
La crossover di casa Nissan piace. Al di là di ogni apsettativa, tanto che ci vogliono sei mesi per averla e alla Nissan Italia non sanno più come chiedere alla casa madre auto in rifornimento. La ricetta è semplice: metà vettura e metà Suv, linea ben riuscita e prezzi abbordabili. Si parte da una cifra che supera di poco i 18.000 euro per la versione base che offre la consueta affidabilità ma “solo” due ruote motrici. Certo, per un uso cittadino va più che bene ma non bisogna dimenticare che la gamma arriva fino alla versione 4WD Tekna in grado di soddisfare i palati più esigenti. Gli interni sono curati fin nei minimi particolari mentre l’elenco della dotazione di serie e degli optional contiene solo elementi in grado di “semplificare la vita”. Tra questi, i fari allo Xeno, i tergicristalli automatici, il navigatore satellitare, la telecamera per la visione posteriore durante la retromarcia e la connettività Bluetooth. Merita, invece, una citazione a parte il tetto in vetro panoramico che di fatto è un’opzione esclusiva di Qashqai in questo segmento di mercato. Misura 1040 mm per 880 mm, è fisso e si estende su entrambe le file di sedili per regalare grande luminosità all’abitacolo. È realizzato in vetro laminato oscurante, che filtra i raggi UV e impedisce un riscaldamento eccessivo dell’abitacolo. Per ripararsi dal sole e proteggersi ulteriormente quando fa brutto tempo, si può azionare il parasole elettrico al semplice tocco di un pulsante.
Per quanto riguarda la trazione integrale (disponibile solo sulle versioni 2.0), il sistema di All Mode 4×4 a gestione elettronica ereditato dalle sorelle maggiori permette di scegliere tra le 2 e le 4 ruote motrici con la possibilità di bloccare il differenziale. Una qualità da non sottovalutare al momento dell’acquisto, anche per il fuoristrada tranquillo. Il motore è un 2.0 litri dCi dotato di sistema di iniezione piezoelettrica Bosch che sviluppa 150 cavalli che la rendono agile e scattante. Il ricircolo dei gas di scarico (EGR) produce un aumento di temperatura controllato nella camera di combustione per abbattere gli ossidi di azoto (NOx) in modo da assicurne la conformità Euro 4. In abbinamento a questo motore, la trasmissione a variazione continua ha dimostrato un’ottima convivenza; il cambio CVT (Continuously Variable Transmission) è una combinazione tra l’automatico e il sequenziale ed è in grado di offrire un’accelerazione più fluida con consumi ridotti e minori emissioni.
- Lunedì 3 Marzo 2008

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