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	<title>Auto e moto &#187; Auto oggi: ecco le auto che non hanno risentito della crisi</title>
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	<description>Canale Auto e Moto di Panorama.it</description>
	<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 12:35:19 +0000</pubDate>
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		<title>Auto oggi: ecco le auto che non hanno risentito della crisi</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 16:19:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone_tortini</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[L'annus horribilis dell'industria automobilistica si è chiuso con un desolante -13% nelle vendite. Ma il 2008 non è stato un anno negativo per tutte le Case. L'esempio più lampante? Uno straordinario +58% nelle immatricolazioni fatto segnare dalla Dacia   ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery.panorama.it/gallery/auto_varie_3/153252_ao03_cover.html" title="Ao03 Cover"> <!--m--> <img src="http://media.panorama.it/media/foto/2009/01/16/4970b1881ef3c_normal.jpg" alt="Ao03 Cover" border="0" width="520" /> </a>
<p>Dando una rapida occhiata ai numeri fatti registrare dal mercato dell&#8217;auto in Italia sarebbe fin troppo facile mettersi le mani nei capelli e gridare alla disfatta. Così facendo, però, si farebbe un grosso errore. Analizzando più attentamente i dati relativi alle vendite, riportati nel numero 3 di Auto oggi, si può notare che, nel contesto deprimente segnato da una flessione del 13,4% delle vendite rispetto al 2007, ci sono delle Case costruttrici che hanno chiuso il 2008 con risultati positivi e in certo casi addirittura sorprendenti. Su tutte spicca la performance del brand low cost della Renault, la Dacia; la marca romena, semisconosciuta ai più fino a un anno fa, ha visto le immatricolazioni salire di un impressionante 58%. E non è l&#8217;unica Casa a poter festeggiare: Skoda, Nissan, Smart, Mazda e, seppur di poco, Audi e Chevrolet, hanno tutte chiuso il 2008 con segno positivo. Ora, mettendo da parte gli ottimi risultati ottenuti dai maggiori Costruttori di sportive di lusso (Ferrari, Lamborghini e Maserati) che sembrano subire meno di tutti gli influssi negativi della recessione mondiale, quello che abbiamo davanti è un panorama che caratterizzato da un forte mutamento nelle richieste dei consumatori. La maggior parte delle marche succitate, infatti, costruiscono vetture razionali e senza fronzoli, in grado di assicurare un livello di sicurezza e prestazioni più che accettabili, garantendo al contempo bassi costi di acquisto e gestione. Il terremoto che ha scosso dapprima i mercati finanziari e che sta ora causando ingenti danni all&#8217;economia reale, pare che abbia cambiato profondamente i gusti dei consumatori, che oggi sono molto più attenti al rapporto qualità/prezzo ed ai costi di mantenimento della loro vettura. L&#8217;opulenza fine a stessa è passata di moda, mentre salgono alla ribalta le piccole citycar modaiole, come 500 e Smart, nonché le Sport Utility e le monovolume di medie dimensioni e dal prezzo contenuto come la Qashqai e la C-max. Insomma se la voglia di distinguersi nonostante tutto rimane, oggi si cerca di farlo con un occhio in più al portafoglio.</p><p style="float: left;"><div style="width:500px;">
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