La nuova Opel Astra debutta a Francoforte

Opel Astra, le immagini

Continua la nostra marcia di avvicinamento al Salone di Francoforte, e non potevamo non parlare della nuova Astra. Opel ha scelto la vetrina più importante per presentare ufficialmente al pubblico la veste 2010 del suo modello più realizzato in assoluto.

Da quando è nata, nel 1991, l’Astra ne ha fatta parecchia di strada, e ha saputo conquistare una bella fetta di pubblico del segmento C (quello delle vetture medie, per intenderci). Un classico moderno, insomma, che si rivela per noi anche un’utilissima cartina al tornasole per capire in che direzione va il mercato dei grandi numeri, specialmente in un periodo delicato come questo (per tutti, e per Opel in particolare). Al di là del rinnovamento estetico, Opel punta decisamente sulla sicurezza e ancora di più sui nuovi motori, al motto di “consumo meno, inquino meno, guido meglio”.

Come si presenta la nuova Astra? Innanzi tutto è più lunga delle sue antenate: passa da 4,25 metri a 4,42 e si aggiudica il titolo di vettura più lunga di questo segmento dopo la Mazda3. Il design si ispira chiaramente alla Insignia, un altro esemplare della casa di Rüsselsheim che sta andando alla grande. Nel complesso la forma della Astra è più elegante e slanciata del modello precedente e si fa apprezzare anche per alcuni piccoli, interessanti dettagli, come la mascherina a griglia del radiatore abbellita da un disegno rettangolare modulare.

La sicurezza aumenta grazie al nuovo telaio e diversi accorgimenti tecnologici: l’Astra sarà equipaggiata con accessori che difficilmente si vedono in auto di pari categoria, come per esempio l’Opel Eye Front Camera System, il sistema di riconoscimento dei segnali stradali, e l’avanzato sistema di illuminazione AFL+.

In fatto di motorizzazioni, oltre alla varietà Opel ha pensato soprattutto all’efficienza. I motori saranno ben otto, tutti ovviamente euro 5 e tutti in grado di garantire il 12% in meno di CO2 emessa rispetto alla gamma attuale. I motori diesel sono CDTI a tecnologia common-rail, con cilindrate che variano da 1.3 a 2 litri e potenza da 70, 95 e 160 CV. La gamma a benzina comprende motori aspirati e turbo da 1.4 e 1.6 litri, con potenze tra i 100 e i 180 CV.

Ed ecco che emerge la parte interessante della strategia Opel: ridurre le emissioni riducendo le cilindrate – ma senza sacrificare la resa su strada, anzi. Il nuovo motore 1.4 turbo da 140 CV va a sostituire l’1.8 aspirato, ma dovrebbe garantire le stesse prestazioni e in più limitare le emissioni di CO2 a soli 139 g/km. A proposito: sempre pensando all’ambiente, dalla primavera del 2010 sarà possibile acquistare la prima generazione di Astra ecoFLEX, che, secondo la casa, produrrà solo 109g/km di CO2 e avrà un consumo medio di 4,2 l/100 km. Numeri non banali.

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