- Tags: auto ecologiche, ibride, prius, richiami, Toyota
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Stanotte Toyota ha ufficialmente annunciato il richiamo di 133.000 Prius dell’ultima generazione per problemi al sistema frenante. I clienti interessati saranno avvisati direttamente dalla Casa.
Le Prius, assieme a 14.500 Lexus HS 250h, dovranno tornare in concessionaria per eliminare un difetto all’ABS che impedisce, in alcuni casi, il funzionamento dell’impianto frenante per poco meno di un secondo. Un difetto, questo, messo in luce da più di cento segnalazioni fatte da automobilisti americani e giapponesi.
A preannunciare il richiamo, era stata la stampa giapponese già ieri: un brutto colpo dopo gli otto milioni di veicoli ritirati dal mercato per un difetto al pedale dell’acceleratore. Ma come ha fatto la punta di diamante dell’industria nipponica a ritrovarsi con questi problemi? La risposta potrebbe essere paradossale e da ricercarsi nel “troppo successo” ottenuto dalla Toyota negli ultimi anni.
Infatti, per decenni il “credo” dell’azienda è stato la ricerca della qualità assoluta. Poi, ad inizio del millennio, le Case americane sono entrate in crisi, lasciando spazio sul mercato interno per nuovi costruttori. Toyota ne ha approfittato subito, puntando a diventare il primo costruttore mondiale. Per fare ciò, però, ha dovuto cambiare la propria strategia industriale, applicando politiche commerciali più aggressive e muovendosi più velocemente che in passato. Tutti fattori, questi, che hanno portato gli uomini della Casa a dimenticare qual’era il fulcro del successo passato: la qualità a tutta prova dei propri prodotti.
Per capire cosa Toyota rappresenti per il Giappone, basti pensare che da sola rappresenta circa il 10% dell’intero PIL nazionale e che i suoi concorrenti -caso più unico che raro- non sono contenti della debolezza della Casa. Infatti, il presidente della Mitsubishi si è detto preoccupato del fatto che il danno di immagine della Toyota si estenda a tutti i prodotti “made in Japan”, e che si abbia una contrazione delle vendite per tutte le Case giapponesi.
Dopo le scuse -condite dal tradizionale inchino giapponese- del presidente della Toyota Akio Toyoda, siamo sicuri che la “nave” della Casa cambierà presto rotta.
- Martedì 9 Febbraio 2010






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Commenti
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Il 10 Febbraio 2010 alle 14:53 Le Case automobilistiche piegate dalla crisi - Auto e moto - Panorama.it ha scritto:
[...] i numerosi richiami che hanno coinvolto il colosso giapponese è infatti prevedibile un calo di vendite nei prossimi [...]
Il 4 Marzo 2010 alle 8:50 Toyota, la disfatta e 4 esempi di non-Leadership | Life Lab Coaching PNL & FormAzione di Leonardo Leiva (Ravenna) ha scritto:
[...] 8 milioni di macchine richiamate complessivamente, 1,8 milioni solo in Europa, tra cui alcuni dei loro modelli di punta, quali Yaris (che ha avuto particolare successo nel nostro Paese), Auris, Rav4 e l’ibrida Prius, vero punto di orgoglio della compagnia giapponese, un’auto ecologica che riduce consumi ed emissioni grazie all’utilizzo di due motori che funzionano insieme, uno a benzina e uno elettrico, un vero concentrato di tecnologia. [...]
Il 17 Marzo 2010 alle 10:07 Toyota Prius: ecco la parodia dello spot americano - Auto e moto - Panorama.it ha scritto:
[...] America il clima è ancora rovente a causa dei recenti problemi di frenata delle Toyota Prius (vedi qui). Poco importa che la Casa sia intervenuta subito e che molti casi si siano rivelati non difetti di [...]
Il 30 Marzo 2010 alle 21:50 Mazda: tecnologia per le ibride da Toyota e non dall’alleato Ford - Auto e moto - Panorama.it ha scritto:
[...] recenti problemi di affidabilità, quindi, non sembrano aver frenato la Mazda dall’accordo: 13 anni di esperienza sulle ibride [...]
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