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L'Odissey è un grosso monovolume molto popolare in Nord America
Sono 410.000 le Honda che dovranno sottoporsi ad un check-up ai freni: in alcune condizioni potrebbero non essere in grado di arrestarsi. Fortunatamente, però, nessuna è stata venduta in Europa perché si tratta di modelli specifici per il mercato americano. In particolare, si tratta di 344.000 Odyssey e 68.000 Element, prodotte fra il 2007 e il 2008.
Honda USA, per bocca del suo portavoce Chris Martin, fatto sapere che, con il tempo, il pedale del freno di queste auto può diventare “morbido”, con la conseguenza che si deve premere fino quasi a toccare il pavimento dell’auto per riuscire a frenare.
La National Highway Traffic Safety Administration, l’ente che sovraintende alla sicurezza stradale in Nord America, ha dichiarato che ci sono stati tre incidenti accertati causati dal difetto. Fortunatamente senza morti. Honda ha individuato il problema del sistema di ripartizione della frenata, un dispositivo elettronico che decide quanta forza frenante indirizzare a ciascuna ruota affinché l’auto prosegua in linea retta durante gli “stop” di emergenza.

Sono "solo" 68.000 gli Element che sarebbero affetti dal problema ai freni
Quando l’auto si avvia, il sistema fa un auto-controllo immettendo un piccolo quantitativo di aria nelle tubazioni dei freni. Con il tempo, però, l’aria si accumula e la forza frenante viene meno (infatti, l’aria è comprimibile a differenza dell’olio usato nei freni).
Al momento l’intervento è solo su base volontaria e i proprietari dovranno attendere una lettera di richiamo formale prima di fissare un appuntamento per un intervento definitivo: le parti di ricambio stanno ancora arrivando e le lettere potrebbero non giungere prima della fine di aprile. Quelli che volessero comunque fare qualcosa, possono farsi “aspirare” le bolle d’aria dal circuito frenante e farsi mettere due tappi e delle gocce di sigillante su due minuscoli fori che le fanno entrare, presso concessionarie ufficiali. Una soluzione temporanea che permetterebbe di arrivare fino alla riparazione finale.
Il richiamo, è il secondo per la Casa giapponese in soli due mesi. Infatti, a febbraio erano stati oggetto di richiamo ben 952.118 veicoli a causa di problemi agli airbag che, esplodendo, potevano proiettare pezzi del contenitore del “cuscino” verso i passeggeri.
- Venerdì 19 Marzo 2010





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