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Il difetto all'acceleratore potrebbe portare a una multa di 16,4 milioni di dollari
L’accusa del Segretario ai Trasporti Ray LaHood è grave: la Casa giapponese avrebbe “consapevolmente nascosto un pericoloso difetto”, ovvero quello che causava “improvvise accelerazioni” e che ha portato al richiamo di circa 8 milioni di Toyota (vedi qui), fra le quali le popolari Yaris e Rav4.
LaHood, quindi, ha proposto una multa-record per la Casa: 16,4 milioni di dollari, pari a circa 12,1 milioni di euro. Il massimo previsto dalla legge americana. Sempre secondo l’accusa, infatti, la Toyota avrebbe atteso almeno quattro mesi prima di avvisare la National Highway Traffic Safety Administration (l’ente incaricato di vigilare sulla sicurezza stradale in USA) della possibilità che il pedale dell’acceleratore di alcune sue vetture poteva bloccarsi. Secondo la legge, invece, le aziende sono tenute a dare comunicazione dei difetti entro cinque giorni.
“Ora noi abbiamo la prova che Toyota non ha rispettato i suoi obblighi legali” ha commentato LaHood in una nota “peggio ancora, sappiamo che ha nascosto intenzionalmente per mesi un difetto pericoloso”. Se ciò fosse provato e la multa pagata, insieme questi due fattori potrebbero dare il via ad un fiume di azioni legali contro la Casa da parte dei singoli automobilisti.
L’annuncio segue, a una settimana di distanza, quello delle vendite-record di Toyota a marzo: +41% e, al momento, la Casa non ha ricevuto nessuna comunicazione ufficiale a riguardo della multa. “Abbiamo già preso una serie di importanti provvedimenti per migliorare le comunicazioni con le autorità e i clienti riguardo ai problemi di sicurezza”. Ma nessuna decisione sulla possibilità di appellarsi contro la multa è stata resa nota.
Toyota, infatti, adesso ha due settimane per decidere se pagare o contestare la multa. Nel secondo caso, se non si trovasse un altro accordo fra le parti, il caso finirebbe in tribunale. Ad oggi, la multa più grande inflitta dalle autorità americane a un’azienda è quella di un milione di dollari inflitta alla GM nel 2004, a causa di un richiamo di 581.000 veicoli per problemi ai tergicristalli.
- Martedì 6 Aprile 2010





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Commenti
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Il 12 Aprile 2010 alle 10:44 Quanto costa il silenzio alle aziende? Sono davvero disposte a pagare questo prezzo? | NON CONVENZIONALE blog ha scritto:
[...] è d’oro. E lo sanno bene alcune aziende il cui silenzio è costato carissimo. Lo sa bene Toyota che ha dovuto sborsare una multa di oltre 16 milioni di dollari all’ente nazionale statunitense [...]
Il 14 Aprile 2010 alle 9:01 Toyota: stop alle vendite del SUV Lexus GX 460 dopo i test di Consumer Reports - Auto e moto - Panorama.it ha scritto:
[...] venduti poco meno di 5.000 di queste SUV. Un altro brutto colpo per Toyota, dopo la vicenda della multa-record inflitta alla Casa dal governo [...]
Il 4 Giugno 2010 alle 9:40 Immatricolazioni auto maggio 2010: Fiat continua a calare - Auto e moto - Panorama.it ha scritto:
[...] Renault (+21,37%) e, soprattutto, Volkswagen (+25,45%) stanno invece reagendo molto bene al periodo “post-incentivi” così come la Toyota (-0,52%), che non sembra aver risentito della cattiva pubblicità. [...]
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