
Daniel Pedrosa e Ben Spies (Credits: Dorna Sports)
La gara sotto il clima equatoriale di Indianapolis, per Daniel Pedrosa, è stata una delle tante (o poche, a seconda di come la si guarda) occasioni per dimostrare che quando la moto è a posto e quando la pista è di quelle gradite non ce n’è per nessuno.
Lui funziona così: parte a bomba, è capace di una progressione iniziale sempre notevole e quando le condizioni sono quelle che lui predilige riesce a fare quello che a pochi altri risulta così naturale, cioè aprire la manetta del gas e alzare la moto con grande anticipo, in barba a tutte le leggi della fisica.
Ieri, poi, non si è neppure materializzato il suo principale spauracchio, il testa a testa con un altro pilota, visto che la “pratica” Ben Spies che lo ha preceduto nelle prime battute di gara è stata archiviata senza troppe difficoltà.
Quest’ultimo ha trovato in una delle due piste di casa un’occasione d’oro per dimostrare ai vertici Yamaha che lo hanno scelto come successore di Valentino sulla M1 del team ufficiale di aver fatto la scelta giusta. Il secondo gradino del podio in questa sua stagione da rookie su piste perlopiù sconosciute lascia davvero presagire un futuro più che roseo per questo talentuoso giovane texano.
Con il terzo posto Lorenzo - che a fine gara ha lamentato la fine della benzina (la sua, non della moto) per via di una scorretta alimentazione pre-gara - mantiene 68 punti di vantaggio sul suo diretto inseguitore (Pedrosa, apunto), un vantaggio tutt’altro che irrecuperabile con sette gare ancora da disputare.
Fuori dal podio Valentino Rossi (4°), che può dirsi comunque soddisfatto, tenendo conto delle condizioni di salute ancora ottimali e dello stop forzato di un oltre un mese nello sviluppo e nella messa a punto della moto e della preparazione fisica del pilota.
- (Credits: Dorna Sports)
- Daniel Pedrosa Ben Spies e Jorge Lorenzo (Credits: Dorna Sports)
- Jorge Lorenzo (Credits: Dorna Sports)
- Valentino Rossi (Credits: Dorna Sports)
- Ben Spies (Credits: Dorna Sports)
- Nicky Hayden (Credits: Dorna Sports)
- Andrea Dovizioso (Credits: Dorna Sports)
- Marco Simoncelli (Credits: Dorna Sports)
- (Credits: Dorna Sports)
- Colin Edwards (Credits: Dorna Sports)
- Aleix Espargaro (Credits: Dorna Sports)
- Andrea Dovizioso (Credits: Dorna Sports)
- Valentino Rossi e Andrea Dovizioso (Credits: Dorna Sports)
- Daniel Pedrosa e Ben Spies (Credits: Dorna Sports)
- (Credits: Dorna Sports)
- (Credits: Dorna Sports)
- (Credits: Dorna Sports)
- (Credits: Dorna Sports)
- Hector Barbera Colin Edwards e Loris Capirossi (Credits: Dorna Sports)
- (Credits: Dorna Sports)
- Lunedì 30 Agosto 2010





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Il 3 Settembre 2010 alle 18:16 MotoGP a Misano: gli spagnoli in cima alla classifica ma il pubblico attende in pista i piloti tricolore - Auto e moto - Panorama.it ha scritto:
[...] E’ davvero un gran bel momento quello che sta attraversando il pilota n°1 della squadra Honda Hrc: nel momento in cui scriviamo - alla vigilia del GP di San Marino e della riviera adriatica sul circuito di Misano - Daniel Pedrosa si conferma come uno dei piloti più in forma del momento, pronto come non mai a fare il bis della splendida performance della scorsa settimana a Indianapolis. [...]
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