Archivio per il tag “2008”
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Dando una rapida occhiata ai numeri fatti registrare dal mercato dell’auto in Italia sarebbe fin troppo facile mettersi le mani nei capelli e gridare alla disfatta. Così facendo, però, si farebbe un grosso errore. Analizzando più attentamente i dati relativi alle vendite, riportati nel numero 3 di Auto oggi, si può notare che, nel contesto deprimente segnato da una flessione del 13,4% delle vendite rispetto al 2007, ci sono delle Case costruttrici che hanno chiuso il 2008 con risultati positivi e in certo casi addirittura sorprendenti. Su tutte spicca la performance del brand low cost della Renault, la Dacia; la marca romena, semisconosciuta ai più fino a un anno fa, ha visto le immatricolazioni salire di un impressionante 58%. E non è l’unica Casa a poter festeggiare: Skoda, Nissan, Smart, Mazda e, seppur di poco, Audi e Chevrolet, hanno tutte chiuso il 2008 con segno positivo. Ora, mettendo da parte gli ottimi risultati ottenuti dai maggiori Costruttori di sportive di lusso (Ferrari, Lamborghini e Maserati) che sembrano subire meno di tutti gli influssi negativi della recessione mondiale, quello che abbiamo davanti è un panorama che caratterizzato da un forte mutamento nelle richieste dei consumatori. La maggior parte delle marche succitate, infatti, costruiscono vetture razionali e senza fronzoli, in grado di assicurare un livello di sicurezza e prestazioni più che accettabili, garantendo al contempo bassi costi di acquisto e gestione. Il terremoto che ha scosso dapprima i mercati finanziari e che sta ora causando ingenti danni all’economia reale, pare che abbia cambiato profondamente i gusti dei consumatori, che oggi sono molto più attenti al rapporto qualità/prezzo ed ai costi di mantenimento della loro vettura. L’opulenza fine a stessa è passata di moda, mentre salgono alla ribalta le piccole citycar modaiole, come 500 e Smart, nonché le Sport Utility e le monovolume di medie dimensioni e dal prezzo contenuto come la Qashqai e la C-max. Insomma se la voglia di distinguersi nonostante tutto rimane, oggi si cerca di farlo con un occhio in più al portafoglio.
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L’anno cruciale per il futuro dell’industria automobilistica è cominciato e il settimanale Auto Oggi dedica un numero speciale a tutti i modelli di auto che verranno presentati nel 2009. Perché quest anno le Case costruttrici sono attese alla prova del nove: se la crisi le ha colpite duramente nell’ultimo semestre del 2008, per cavalcare l’onda del rilancio previsto per il 2010, urgono modelli moderni ed al passo con i tempi, capaci di portare una ventata di innovazione che prescinda dalle semplici operazioni di restyling o di infarcitura delle auto con quintali di elettronica. Ecco quindi modelli come la nuova iQ della Toyota (nella foto), capace di dare una nuova forma al concetto di mobilità urbana grazie alla sua carrozzeria che racchiude la versatilità di un’auto 4 posti, con la sfruttabilità di una minicar dalle proporzioni simili alla Smart. O la nuova Prius che, invece, contribuirà a portare ancora più alto il vessillo della tecnologia ibrida…. e accanto a lei ci saranno alleate inattese, come la Porsche che farà debuttare Cayenne e Panamera ibride. Comunque, pur nel mezzo di questa evidente svolta ecologista, i più sportivi avranno di che gioire. Tante, infatti, sono le novità previste in questo settore e, cosa interessante, saranno un po’ per tutte le tasche: a cominciare dalla Hyundai Genesis a trazione posteriore e dalla Focus RS, per arrivare alla nuova Z4 a tetto rigido retraibile ed alla Mito GTA da 230 CV. E se parlare di Alfa ha già scaldato i i vostri cuori tenetevi forte perché il 2009 sarà l’anno della 149, erede di quell’indiscutibile successo che è stata la 147, che verrà presentata a Francoforte a settembre probabilmente con il nome di Alfa Milano…
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Un altro mese nero per il settore dell’auto in Europa, stando ai dati rilasciati dalla Jato, leader mondiale nella ricerca automotive. Nel “vecchio continente”, rispetto al 2007 le vendite delle quattro ruote si sono contratte del 25,3% passando da 1.238.297 a 924.936 unità. Un andamento negativo che si protae in modo continuativo dagli ultimi sette mesi e fa registrare da gennaio 2008 a oggi un calo del 7,1% (pari a 1.030.584 auto), rispetto allo stesso periodo del 2007. Stando a questi dati sembrerebbe proprio che il 2008 sia destinato ad essere definito un anno “tragico” per le case automobilistiche. Ma la situazione è davvero così “pesante”, come da più parti viene definita? Non proprio… Se è vero che rispetto l’anno scorso in Italia e Spagna le vendite hanno fatto registrare una flessione del 13,6 e 25,7% rispettivamente, Francia e Germania tengono botta con un +0,8 e -1,5%, mentre Svizzera (+2,3) e i paesi dell’Europa dell’Est fanno segnare una crescita fino al 17,2%, è il caso della Slovacchia. Tutto questo cosa vuole dire? Semplicemente che paesi come l’Italia grazie a politiche volte ad incentivare gli acquisti (vedi campagne rottamazioni, prestiti a tassi agevolati e ecc…), nel 2007 hanno fatto registrare vendite record rispetto alle quali era prevedibile poi seguisse una flessione. D’altronde oggi i costruttori ci hanno abituato a sfornare nuovi modelli con un ritmo calzante, facendo affidamento su un mercato già da anni “viziato” dal credito all’acquisto, quando in realtà la vita media di un’automobile per un consumatore generico la si può stimare in media sui 5 anni e non sui 2-3 come determinato dai restyling. Inoltre, se nel mese di novembre i dieci marchi più diffusi in Europa hanno il segno - (la più “inguaiata” è la Opel con un -37,1%), è altrettanto vero che dall’inizio dell’anno alcune case fanno segnare un trend “stazionario”: Audi +0,2, Fiat -1,5, BMW -2,6 e Mercedes -5,3%. Un dato confermato dai dati di vendita della nuova gamma A4 che registra un + 16,6%. Sicuramente il 2009 sarà un anno contraddistinto sempre dal segno negativo e con valori anche più pesanti. Ma, a questo punto viene da chiedersi se tutto ciò non era prevedibile: il settore automotive si presenta in costante crescita da una decina di anni. E, se la crisi degli ultimi mesi pone e porrà un freno al ricircolo del parco auto, non si può neanche immaginare che questo possa espandersi all’infinito, considerate le problematiche legate all’ambiente e alle strade sempre più congestionate dal traffico. Insomma, si è solo accelerato un processo già in atto che chi aveva preventivato saprà affontare nel migliore - o nel meno doloroso - dei modi.

Tra molte case automobilistiche che tirano la cinghia, ce n’è una che si può permettere di sorridere: la Lamborghini. La casa di Sant’Agata si appresta a chiudere un anno in crescita con un +10 nelle vendite in Italia e l’apertura per l’anno prossimo di due nuovi dealer a Napoli e Torino, portando a un totale di 10 showroom in Italia. Un trend positivo, testimoniato anche dall’inaugurazione di un nuovo dealer in Germania, a Monaco di Baviera. Come ha commentato Stephan Winkelman, Presidente e CEO di Automobili Lamborghini, “la Germania rappresenta il terzo mercato più importante per la Lamborghini, dopo Stati Uniti e Italia. L’area di Monaco di Baviera è estremamente importante in Europa dal punto di vista economico, sociale e culturale e ha un ruolo centrale per il futuro del marchio Lamborghini”. E, se la rete di dealer si amplia altrettanto avviene per la gamma: al Motorshow sta facendo bella mostra di sè la nuova Gallardo Spyder su meccanica LP 560-4, mentre il prototipo Estoque, sempre esposto alla rassegna Bolognese, continua a ricevere commenti positivi, al punto che una sua prossima produzione non è affatto da escludere. Una serie di risultati positivi che fondano il proprio successo oltre che sul prodotto anche su una strategia di comunicazione “dinamica” come il Roadshow, un evento a tappe che toccando le principali città europee, in collaborazione con i dealer locali, permette ai potenziali clienti di provare la nuova LP 560-4.

I dati parlano chiaro: da gennaio a settembre 2008 le vendite delle auto a doppia alimentazione hanno subito un’impennata. Quelle benzina/metano sono passate dalle 49.385 unità del 2007 a quasi 63.000. Mentre le benzina/GPL da 18.242 a poco più di 50.000. Dai numeri si direbbe un chiaro “boom” nel vendite, ma stando a quanto dichiarato da Domenico Zannoni, Presidente Consorzio Ecogas, la situazione non è così rosea come viene dipinta. Se nell’ultimo anno si è assistito a un incremento delle immatricolazioni delle auto a doppia alimentazione già predisposte dalle Case, e una ripresa delle conversioni a GPL, è altrettanto vero che i consumi di GPL per auto ha subito un calo del 33%, passando dalle 1.424.000 tonnellate del 2000 alle 949.000 del 2007. Una flessione determinata in questi anni dal gasolio che si è rivelato una scelta conveniente dal punto di vista economico, e dal fatto che è cambiato l’utente medio del GPL. Se una volta l’auto a GPL era acquistata da chi macinava molti chilometri e voleva “tagliare” i costi, oggi viene scelta da chi si deve muovere all’interno delle città anche in occasione delle giornate di blocco del traffico parziale, e inevitabilmente non percorre lunghe distanze. Una situazione, quella della contrazione dei consumi che, invece, non ha coinvolto il metano: il suo consumo per autotrazione è passato dai 388 milioni di metri cubi del 2000 ai 533 del 2007. Un risultato positivo che deve tener presente, però, di tre fattori. Primo, le auto a metano circolanti non superano le 500.000 unità contro l’oltre milione delle GPL. Secondo, negli ultimi anni è stata implementata la rete di distribuzione di questo carburante. Terzo, la Fiat da anni propone modelli alimentati a metano di serie, mentre solo ultimamente il GPL è stato adottato da un numero crescente di costruttori esteri. Ora che il prezzo del barile è sceso a quota 50 dollari, c’è da chiedersi se le vendite delle auto a doppia alimentazione non subirà per il 2009 una battuta d’arresto. Una situazione temuta da Zannoni, il quale, per evitare che il settore entri in crisi, chiede il rifinanziamento degli incentivi all’acquisto e alla conversione di autoveicoli a gas e la riduzione dell’accisa sul GPL, più alta rispetto agli standard europei.
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Sarà pure un periodo di crisi, ma la vitalità del settore automobilistico non conosce sosta. Infatti, come mostra il numero 34 di Auto oggi, in edicola fino a mercoledì 27 agosto, le novità non mancano certo… E, se alcuni modelli si sono già fatti ammirare presso i passati Saloni e sono ormai prossimi alla commercializzazione, vedi la nuova Ford Fiesta (settembre), altri non arriveranno prima dell’autunno dell’anno prossimo: è il caso della 149, erede della sempre valida, ma un po’ “attempata” Alfa Romeo 147. Quello che ci attende è un carico di novità adatto a tutte le tasche ed esigenze: dalle city car come la Ford Ka e la rivoluzionaria Toyota iQ (dicembre 2008), alle compatte come la Lancia Ypsilon (estate 2009), passando per la Citroën C3 Picasso o l’Infinti FX 50, la SUV di lusso del marchio giapponese, già tanto apprezzato negli USA. Senza dimenticare sportive come la Ferrari California (gennaio) e la Lexus LF-A (autunno 2009), una supercar spinta da un V10 da 500 CV. Ma, ancora, l’inserimento in segmenti ancora inesplorati da alcuni Costuttori: è il caso dell’Audi con la A1 (autunno 2009), una compatta che andrà a rivaleggiare con l’Alfa Romeo Mito e la Mini Cooper, la cui seconda generazione della cabrio è attesa per la primavera del prossimo anno. O la prima berlina della Porsche, la Panamera (estate 2009).

Il grande pubblico per potere ammirare dal vivo la nuova Seat Ibiza dovrà aspettare il prossimo 22 maggio, quando sarà presentata al Salone dell’Automobile di Madrid. Noi, però, in esclusiva siamo già saliti sull’auto che ha il compito di battagliare nel combatutissimo segmento B (quello della Fiat GrandePunto, per intenderci) e di rilanciare la casa spagnola. Dal look grintoso e giovanile, l’Ibiza 2008 colpisce per finiture e plastiche più curate che in passato e non lontane da quella della più blasonate cugine Audi. Disponibile inizialmente solo con la carrozzeria a cinque porte, a partire dall’estate, I’biza sarà equipaggiata con motori che andranno dal 1.2 benzina da 70 CV al 1.9 TDI da 105 CV. Volete saperne di più? Bene, allora non perdetevi Auto oggi n°15, in edicola fino al 16 aprile, dove trovate la prova in esclusiva.


Finalmente possiamo svelare come la Fiat 500 ha conquistato alla grande il titolo di Auto dell’Anno 2008. La nuova reginetta ha conquistato 385 punti, tanti, tantissimi se si esamina il meccanismo che porta i 58 giornalisti europei a decidere quale è la migliore auto fra quelle uscite sui mercati europei negli ultimi 12 mesi. Ciascuno dispone di 25 voti, da distribuire fra le sette finaliste, che vengono selezionate in una prima votazione, all’inizio di ottobre. Una sola può essere al primo posto nella votazione finale e il massimo assegnabile a ciascun modello è 10 punti. Dunque se una vettura facesse l’enplein (cosa che non si è mai verificata e probabilmente non si verificherà mai) otterrebbe 580 punti. In quest’ottica è chiaro che il risultato della Fiat 500 è ottimo, considerando che lo scorso anno la vincitrice, la Ford S-Max, si era fermata a quota 235. Ma non solo. La seconda classificata, la Mazda 2, ha totalizzato 325 punti e la terza arrivata, la Ford Mondeo, tecnicamente sorella gemella della S-Max, si è fermata a 202. Seguono, nell’ordine, la Kia cee’d, prima automobile coreana a entrare nella finale di questo prestigioso premio, la Nissan Qashqai, la Mercedes classe C e, fanalino di coda, la Peugeot 308 con soli 97 punti. Le motivazioni che hanno portato al trionfo della 500 sono da ricercare, oltre che nel design e in quell’alone di amarcord, che però vale solo per noi italiani, nella qualità generale di questa vettura, nel comportamento su strada divertente, ma soprattutto nell’avere saputo far nascere un fenomeno di costume così diffuso in Europa e in così poco tempo. La piccola Fiat, fra l’altro, è premiata anche dal mercato, visto che è già a quota 100.000 vetture vendute da luglio a oggi e che in Europa la lista di chi è in attesa di entrare in possesso dell’esemplare personalizzato secondo i propri gusti si allunga sempre di più.

Quest’anno il pronostico su quale sarebbe stata l’Auto dell’Anno era facile. Molti da tempo davano per scontato che la 500 ce l’avrebbe fatta. Anche se l’annuncio ufficiale da parte della giuria l’avremo lunedì 19, ormai si sa: la piccola Fiat è l’Auto dell’Anno 2008. Ma non solo, possiamo anche dire che la sua vittoria è stata schiacciante sulla seconda classificata, la Mazda 2, apprezzatissima per il suo design e per l’intelligenza del suo progetto, e sulla terza arrivata: la Ford Mondeo, che del resto tecnicamente è una copia fedele della vincitrice dello scorso anno, la crossover S-Max.
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