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L’anno cruciale per il futuro dell’industria automobilistica è cominciato e il settimanale Auto Oggi dedica un numero speciale a tutti i modelli di auto che verranno presentati nel 2009. Perché quest anno le Case costruttrici sono attese alla prova del nove: se la crisi le ha colpite duramente nell’ultimo semestre del 2008, per cavalcare l’onda del rilancio previsto per il 2010, urgono modelli moderni ed al passo con i tempi, capaci di portare una ventata di innovazione che prescinda dalle semplici operazioni di restyling o di infarcitura delle auto con quintali di elettronica. Ecco quindi modelli come la nuova iQ della Toyota (nella foto), capace di dare una nuova forma al concetto di mobilità urbana grazie alla sua carrozzeria che racchiude la versatilità di un’auto 4 posti, con la sfruttabilità di una minicar dalle proporzioni simili alla Smart. O la nuova Prius che, invece, contribuirà a portare ancora più alto il vessillo della tecnologia ibrida…. e accanto a lei ci saranno alleate inattese, come la Porsche che farà debuttare Cayenne e Panamera ibride. Comunque, pur nel mezzo di questa evidente svolta ecologista, i più sportivi avranno di che gioire. Tante, infatti, sono le novità previste in questo settore e, cosa interessante, saranno un po’ per tutte le tasche: a cominciare dalla Hyundai Genesis a trazione posteriore e dalla Focus RS, per arrivare alla nuova Z4 a tetto rigido retraibile ed alla Mito GTA da 230 CV. E se parlare di Alfa ha già scaldato i i vostri cuori tenetevi forte perché il 2009 sarà l’anno della 149, erede di quell’indiscutibile successo che è stata la 147, che verrà presentata a Francoforte a settembre probabilmente con il nome di Alfa Milano…

Già a metà marzo si era capito che girava storta. Concessionari deserti, pochi ordini, insomma il primo trimestre dell’anno si stava chiudendo come era cominciato, cioé male. Certo le dimensioni del tonfo delle immatricolazioni di auto nuove (vedi tabella ufficiale) sono più pesanti del prevedibile, un men0 18.67%, che nel progressivo dopo i meno 6,8 e 3,5 di gennaio e febbraio fa un brutto meno 10 secco. Tra i gruppi tartassati, c’è quelllo Fiat che nonostante l’ottimo andamento della nuova 500 (182 mila ordini cumulati) lascia sul terreno un 20,6% complessivo, così ditribuito: Lancia meno 25,49, Alfa meno 45.9, Fiat meno 16,41%. Per Alfa il motivo principale non è di mercato, ma produttivo: lo stabilimento di Pomigliano ha febbraio tra scioperi e ristrutturazioni si è praticamente fermato; per Lancia c’è invece attesa per il nuovo modello Delta. Per tutti vale il fatto che l’effetto incentivo del 2007 non è si propagato anche nel 2008. Ha così commentato il presidente dell’Unrae (l’associazione che riunisce gli importatori di auto) Salvatore Pistola: «L’effetto degli ecoincentivi con rottamazione nella prima parte dell’anno c’è stato, ma non nelle dimensioni registrate nel corso del primo trimestre del 2007 . Oltretutto, sono venuti a mancare gli oltre 4 milioni di possessori di vetture Euro 2 degli anni 1997 e 1998, per i quali Unrae aveva più volte perorato la causa, che avrebbero potuto usufruire anch’essi dell’incentivazione: sono auto che hanno più di dieci anni di vita». Va poi detto che anche le elezioni politiche, il caro petrolio, l’inflazioni sono tutti elementi che stanno deprimendo la fiducia dei consumatori. Non ha caso il calo delle vendite ha colpito più o meno tutte le case automobilistiche, tanto che è più facile dire chi non perde. Su 26 marchi solo sei hanno davanti il segno più: BMW, Dahiatsu, Mini, Nissan, Skoda e Smart. Il record positivo, per essere positivi, è della Smart, che fa più 138%. Una singolare combinazione di effetto moda tra i giovani e effetto praticità nelle città ipercongestionate.
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Dieci giorni di kermesse, un bombardamento di novità e belle ragazze e show da perdere la testa. Per non farvi beccare impreparati ecco le meraviglie che proprio non potete tralasciare. La prima è di rigore e non si può evitare a meno di essere sordi e cieichi, ma va comunque messa in agenda: è la Volkswagen Arena, dove si esibiscono i «Miti della Musica» avvolti nei fumi artificiali e nel bombardamento dei decibel. Subito dopo, all’esterno, in mezzo ai padiglioni, ecco la Shell Arena e le altre piste dove tutti i giorni e per tutto il giorno si susseguono eventi e gare. Consiglio: selezionate sulla base del programma che vi danno all’ingresso, se no la giornata vi scappa. Per quanto riguarda le auto-novità, subito un salto al padiglione 29 dove la Volvo ha portato il prototipo Recharge, elettrica con la spina, e già che si è nel mondo Ford si può dare uno sguardo all’ultima Jaguar XF e alla Ford Focus Station in prima mondiale. Passando al padiglione 30 una sosta alla BMW, che assieme alla macchina ad idrogeno fa vedere la X6 Active Hybrid, la sua prima ibrida, e due passi più in là c’è l’inedita Porsche Boxster RS 60 Spyder. Al vicino padiglione 36 la caccia è aperta per la Smart mhd, micro ibrida e la spettacolare Dodge Concept. Nei padiglioni centrali, nel 25 c’è la Citroen Nemo con i colori del noto pesciolino della Disney, naturalmente sistemata in una vasca, mentre nel 26 è da vedere Ecocity, che raccoglie tutte le novità sulle auto ecologiche bifuel a GPL e Metano, disponibili per i test all’area 49. Gli appassionati di rally non possono perdere la Subaru Impreza WRX STI al padiglione 32, affianco, nel 31, c’è il Suv DR5 della DR, il primo in vendita nei supermercati «Iper». Per arrivare al padiglione 16 dove c’è la novità mondiale Audi A3 Cabriolet, la spettacolare Lamborghini Reventon e le tre piccole VW Up!, si passa attraverso il 22, con gli imperdibili Hummer, l’H3 Black Edition, e il 21 dove inedite spuntano le Renault New Modus e Grand Modus. Dulcis in fundo il padiglione 19 dove, oltre alla giostra gigante della Fiat 500, ci sono la straordinaria Ferrari 430 Scuderia, l’affascinante Maserati Quattroporte GT S e anche l’Alfa 147 Ducati, non solo per i motociclisti. (testo di Marina Terpolilli)

Forse l’auto più emozionante per gli estimatori del marchio Volkswagen sarà il prototipo di city-car che verrà svelato il giorno dell’apertura, l’11 settembre: perché segna il ritorno della marca tedesca al motore posteriore, proprio com’era sul Maggiolino e come abbiamo aspettato invano sulla New Beetle (a trazione anteriore, ma chissà mai…) e ci sarebbe piaciuto vedere anche sulla nuova Fiat 500, per non parlare delle Alfa… Sarà ovviamente un motore raffreddato a liquido e non ad aria, oggi con le moderne tecnologie non è più necessario avere il radiatorone frontale. Comunque in attesa della Vw «tutto dietro», a Francoforte debutterà la Suv Tiguan e la Golf BlueMotion (foto) con un motore turbodiesel da 105 CV ma con consumi ancora più ridotti (4,5 litri di gasolio per 100 km) e emissioni di anidride carbonica assai contenute, 119 gr/km contro i 6 litri e i 135 gr della Golf precedente. Con BlueMotion si intende tecnicamente un’insieme di soluzioni, dalla gestione elettronica del motore ai miglioramenti aerodinamici, che permette, senza costose soluzioni ibride, di abbattere le emissioni nocive e ridurre i consumi. Con Golf la famiglia BlueMotion si amplia, aggiungendosi a Polo, Passat e Passat Variant. Ma politicamente, BlueMotion si riferisce non solo ai consumi e alle emissioni delle auto, bensì globalmente all’azienda Volkswagen, al suo colore «Blue» che rappresenta l’acqua e l’aria, oggi elementi da proteggere.
SPECIALE SALONE DI FRANCOFORTE

A Brescia, stasera alle 20, ritorna con la spettacolare partenza in notturna, la Mille Miglia, arrivata all’ottantesima edizione. E a mezzanotte è atteso l’arrivo della prima vettura a Ferrara. I 375 concorrenti ripartiranno il giorno dopo, venerdì, alle nove del mattino per arrivare verso le 21 a Roma. Sabato la tappa più impegnativa, sveglia all’alba nella capitale e partenza alle 6,30 in direzione di Brescia, dove il vincitore è atteso dopo le 21,30. Insomma, un bell’impegno per i piloti, ma soprattutto per le automobili, alcune con ottant’anni sulle spalle, essendo nate proprio con la prima edizione della Milla Miglia. Tra le auto più belle segnaliamo la presenza di Alfa Romeo 8C, Bugatti T37, Mercedes SSK, BMW 328, Fiat 508S Coppa d’Oro, Bentley 4.5 Le Mans, Ferrari 250 Vignale e 340 America, Porsche 550 RS. Ricordiamo che sono ammesse auto costruite fino al 1957. L’anno scorso la vittoria era andata a due piloti veterani sia della corsa che del podio della Mille Miglia, alla coppia anche di cuore Giuliano Cané-Lucia Galliani, alla guida di una BMW 328.
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