
La Jaguar XJ Sentinel è rivolta a governi, organizzazioni di sicurezza e privati
La Jaguar XJ Sentinel - variante blindata, presentata al recente Salone di Mosca, dell’originale ammiraglia britannica - garantisce la massima sicurezza a chi si accomoda a bordo. La protezione balistica raggiunge il livello B7, resiste ad esplosivi equivalenti a quindici chilogrammi di tritolo e offre una solida copertura anti-granate sotto il pianale.
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Da oggi, data dell’insediamento quale 44° presidente degli Stati Uniti d’America, questa sarà l’auto di Barack Obama. Una vettura che è l’evoluzione di quella usata da George W. Bush nei precedenti mandati, migliorata nella protezione dai colpi d’alta penetrazione tipici dei tiratori scelti. I servizi segreti, infatti, temono attentati di questo tipo provenienti da milizie di estrema destra oltre ai soliti terroristi internazionali. Per questa ragione la nuova Cadillac One oltre alla carrozzeria blindata (acciaio balistico, kevlar, resina e ceramica) e a un telaio rinforzato per reggere l’esplosione di una mina anticarro, vanta cristalli dallo spessore superiore anche a 14 cm e trattati per non rendere visibili i passeggeri dall’esterno. Realizzata su base della grossa SUV Suburban della Chevrolet (insieme a Cadillac fa parte del gruppo GM), la nuova auto presidenziale è spinta da un motore a otto cilindri da 600 CV, ai quali se ne aggiungono altri 400, tramite protossido d’azoto, utili per avere avere un’accelerazione più brillante e sottrarsi a un eventuale attacco. Ovviamente, per essere “inarrestabile”, la Cadillac One è dotata di speciali pneumatici di tipo Run-flat, in grado di reggere le circa 8 tonnellate dell’auto (a tanto ammonta il peso causa blindatura e rinforzi) anche dopo aver assorbito una raffica di mitra, tipo Kalashnikov. Curiosità: la prima Cadillac blindata ad essere utilizzata dalla Casa Bianca è stata quella confiscata ad Al Capone e venne usata trasferire il presidente Franklin D. Roosevelt al congresso, il giorno dopo l’attacco di Pearl Harbor nel 1941.

Nata essenzialmente per soddisfare le esigenze di chi teme rischi di attentato e rapina, la X5 Security potrebbe trovare più di un estimatore… specialmente tra i più timorosi. Perché, se una SUV si sceglie per quella sensazione di sicurezza e dominio della strada che sa dare al guidatore grazie alla posizione di guida rialzata (migliora la visibilità) e le dimensioni generose, nella Security i passeggeri potranno dire di essere in una vera e propria “botte di ferro”. Grazie all’abitacolo blindato e ai cristalli antiproiettile spessi 22 mm che difendo da attacchi con armi da fuoco fino al calibro .44 Magnum (l’auto corrisponde alla categoria di sicurezza VR4), si può guidare oltreché nel totale comfort (gli allestimenti interni sono quelli soliti) anche nella più totale sicurezza. Per far fronte alla maggiore massa dell’auto dovuta ai rinforzi, come motorizzazione è stata scelta la più performante: il V8 benzina da 4,8 litri e 355 CV. Forte anche di 475 Nm di coppia, questo motore permette alla X5 Security di raggiungere i 210 km/h (autolimitati) e scattare da 0 a 100 km/h in soli 7,5 secondi. Ovviamente, poi, è sempre presente l’efficace trazione integrale xDrive che, abbinata a pneumatici di tipo Run-Flat, permette alla Security di muoversi su tutti i tipi di fondi, anche con le quattro ruote forate (fino a 50 km con una velocità di massima di 80 km/h). Se siete interessati, potete contattare direttamente la concessionaria BMW più vicina a voi.
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