
Il motore elettrico sviluppa 80 CV e le batterie al litio assicurano quasi 300 km di autonomia
Gente strana i tedeschi. Per presentare un concept di taxi con i colori dei taxi milanesi degli anni ‘60 non lo fanno nella città meneghina ma aspettano la Fiera di Hannover. Comunque sia, la “Milano Taxi” è una proposta per un taxi ecologico, totalmente elettrico, e che sfoggia la livrea verde e nera in onore dei taxi milanesei (non dimentichiamoci che il responsabile marketing della Volkswagen è un italiano DOC: Luca De Meo). Continua
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Una supercar ibrida anticipa le future Peugeot
Peugeot svela la SR1, una concept-car ibrida che anticipa le linee dell’imminente berlina media e di tutti i nuovi modelli.
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Land Glider Concept
Al Salone di Tokyo il marchio giapponese presenterà la sua idea di superutilitaria a emissioni zero.
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Non è solo un bell’esercizio di stile la concept car che Audi ha esposto al Salone di Los Angeles. La Cross Cabriolet quattro, infatti, contiene le indicazioni fondamentali sui modelli che la Casa tedesca lancerà nel corso del 2008. Iniziamo dalla parte inferiore della fiancata. Ebbene, il suo design anticipa nientemeno che la Q5, la sport utility di medie dimensioni a cinque posti che andrà a fare concorrenza alla BMW X3 e alla Mercedes GLK che verrà presentata nelle prima metà del prossimo anno. In sostanza, si tratterà della sorella minore della Q7, con una lunghezza attorno ai 4 metri e 62, proprio come questo prototipo, e quindi molto più adatta per le dimensioni delle strade europee.
Non a caso, poi, la vettura esposta a Los Angeles è una cabriolet. Audi, infatti, sta preparando due modelli decappottabili, uno ricavato sulla base della nuova A4, l’altro, e questa è una vera novità assoluta, è la versione convertibile a quattro posti della A3.
La Cross Cabrio quattro indica anche l’intenzione di Audi di puntare sempre di più sulle prestazioni brillanti. Il suo motore, infatti, è un turbodiesel common rail di 3 litri di cilindrata in grado di sviluppare 240 CV e far scattare questa bella vettura da 0 a 100 all’ora in soli 7,2 secondi. Anche il resto della meccanica è decisamente raffinato, in perfetto stile Audi. In particolare, la trazione è integrale permanente e le sospensioni hanno l’assetto regolabile elettricamente, in modo che la vettura si adatti al meglio alle strade su cui si muove, anche a quelle più impegnative.
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Apre all’insegna dell’Europa, il quarantesimo Salone di Tokyo.I giochi i sono aperti infatti con Volkswagen che ha rivelato la sua futura piccola monovolume, la Space up! ,quattro posti, cinque porte con quelle laterali che si aprono a libro, in tre metri e sessantotto centimetri. La meccanica e sempre quella della Up vista a Francoforte, col motore posteriore a due cilindri. Lo spazio è straordinario e lo stile è quello minimalista delle Volkswagen della prossima generazione. Ha detto infatti Walter de Silva presentando la Space up!: «Il futuro sarà delle auto compatte entro cui far viaggiare comode quattro persone. E con una linea meno chiassosa rispetto a tante cose che si vedono oggi, più familiare, meno aggressiva. A Los Angeles porteremo il mese prossimo la up! Elettrica». A pochi metri di distanza Audi ha presentato un prototipo che anticipa la futura A1, la compatta di lusso che sostituirà la A2. Tecnicamente e in linea con le concept-car giapponesi, visto che è un ibrido con un motore convenzionale turbo anteriore 1.4 e uno elettrico dietro che fa risparmiare su consumi e inquinamento.
Ma il grande appuntamento dell’industria giapponese era allo stand Toyota, dove la Casa ha presentato due prototipi avveniristici e sconvolgenti, la Rin e la Hi Ct, due automobili che rivoluzionano il modo di stare seduti a bordo: sono talmente alti che ci si potrrebbe stare anche in piedi (vai alla Gallery). Sempre in direzione di un futuro lontano, alla Toyota hanno presentato anche una versione nuova della Ireal, una soluzione per la mobilità individuale urbana, una specie di sedile a motore col quale andare ovunque. Si guida con un joystick. Andando su un tema più realistico e vicino anche per i mercati europei, a Tokyo è esposta la Iq, il prototipo che anticipa la city car che Toyota mostrerà in veste definitiva tra un anno al Salone di Parigi e che lancerà sul mercato all’inizio del 2009. L’obiettivo è chiaramente quello di detronizzare la Smart, che fra l’altro si vede per la prima volta in Giappone con la nuova carrozzeria. Guarda la GALLERY

Questa volta, la temuta invasione di concept car a Francoforte non c’è stata. Anche perché le Case giapponesi, autentiche maestre nel settore dei prototipi da sogno, lasciano le cartucce migliori per il Salone di Tokyo che aprirà i battenti fra poco più di un mese. Le proposte allettanti, comunque, non mancano, anche se, nella maggior parte dei casi, sono molto più realistiche del solito e prefigurano modelli che vedremo davvero in futuro.
Honda ha mostrato in anteprima come sarà fatta la futura generazione della Accord (foto in alto) con un prototipo della station wagon, o Tourer, che abbandona lo stile squadrato e discutibile del modello attuale e si veste in modo più disinvolto e sportivo. Le dimensioni, naturalmente, restano sempre sull’abbondante. L’appuntamento per l’automobile definitiva è già fissato per marzo 2008, al Salone di Ginevra, dove si vedranno la berlina e la Tourer, le vendite inizieranno a primavera.
Daihatsu, che a Francoforte festeggia il primo secolo di vita, con il prototipo OFC-1, mostra come sarà l’evoluzione della Copen, la sua spiderina lillipuziana a due soli posti. Il design non cambia molto, le dimensioni rimangono sempre “giapponesi”, in particolare la lunghezza non va oltre i 3 metri e 39. Il motore è il classico tre cilindri a benzina a 12 valvole con potenza massima di 64 CV.

Renault espone in contemporanea con il lancio della Laguna e della nuova Kangoo due evoluzioni di questi modelli. La Kangoo Concept è una sorta di SUV economica, con i sedili posteriori rivolti all’indietro e attrezzature interne studiate espressamente per il tempo libero. Questo prototipo anticipa una versione molto particolare della Kangoo che uscirà nei prossimi anni. Molto prima, per l’esattezza la prossima primavera, si vedrà invece la Laguna coupé definitiva, che di diverso rispetto alla concept car di Francoforte avrà soprattutto le portiere, che non si apriranno più verso l’alto, bensì in modo convenzionale. Con questa coupé a quattro posti debutteranno anche un nuovo motore V6 di 3 litri a benzina e le quattro ruote sterzanti, che equipaggeranno anche le future versioni GT della berlina.

Kia, ormai lanciata in una fase di espansione inarrestabile in Europa, propone qualcosa che gli automobilisti di mezzo mondo aspettano da anni: una coupé a prezzo abbordabile con la trazione posteriore. Il prototipo si chiama Kee, il modello definitivo arriverà fra circa due anni. Il design non particolarmente spinto fa pensare che la concept esposta a Francoforte non sia molto diversa dall’auto vera.

Mercedes va in controtendenza e, in mezzo a tante concept car realistiche, dà libero sfogo alla fantasia con la F700, una imponente berlina ricca di spunti stilistici per i modelli futuri e di ricerca per i rivestimenti interni delle auto che useremo in futuro. Inutile cercare fra le righe della F700 le future classe E o classe S. O almeno inutile cercare le prossime generazioni che arriveranno sul mercato.

Suzuki sorprende con qualcosa che non ci si aspetterebbe proprio da questa Casa giapponese, da sempre votata alle citycar e alle SUV. La Kizashi è la dichiarazione ufficiale che Suzuki farà una berlina vera nel segmendo medio- alto del mercato. E che sarà un prodotto che si presenterà con una forte personalità, come sottolinea il muso di questo prototipo. Per vedere quanto la Kizashi sia vicina alla realtà occorrerà attendere ancora per un paio di anni.

Mitsubishi rimane fedele alle sport utility, ma scende di categoria con la Concept-cX che, fra l’altro, si presenta con il nuovo muso che d’ora in poi caratterizzerà tutti i nuovi prodotti della Casa. A artire dalla nuova Lancer attesa per il prossimo autunno.

Seat, un po’ alla volta, si avvicina sempre di più all’ambito segmento delle SUV compatte. La novità di Francoforte si chiama Tribù, ha dimensioni poco più grandi di una Ibiza e si presenta con un design meno “urlato” rispetto agli ultimi modelli della Casa. Anche in questo caso, il design della Tribu è la base di partenza per le auto che usciranno nei prossimi anni.

Hyundai intende sottolineare che anche in Corea il tema dell’ecologia è sentito e di attualità. La i-Blue è una bella crossover mossa attraverso la tecnologia delle fuel-cell, quindi a inquinamento zero. Per il momento questo prototipo non anticipa nessun modello futuro. Ed è un vero peccato, perché le linee della i-Blue sono davvero molto interessanti.


La gallery
Tirate a lucido e di una raffinatezza di altri tempi. Oppure futuribile, con le curve del domani. Sono le automobili d’epoca e le concept car moderne protagoniste del Concorso d’Eleganza Villa d’Este, che si svolge il 21 e il 22 aprile, a Cernobbio, sul lago di Como.
Una congiunzione tra passato e futuro, in mezzo al verde, la cui prima edizione risale al 1929.
Tra le attrazioni di quest’anno, in anteprima e fuori concorso, la Bmw Mille Miglia Concept Coupé e la Royce Phantom Drophead Coupé.
Tredici, invece, le concept in gara che, in occasione della parata, devono dimostrare le loro prestazioni di guida. L’attesa principale è per l’antemprima mondiale della Maserati GS Zagato, le cui linee evocano la storica Maserati A6 G Zagato del 1954, una delle più affascinanti berlinette italiane mai costruite. La Maserati GS Zagato, di cui vi mostriamo le prime immagini, come la sua celebre progenitrice ha una carrozzeria interamente in alluminio e sfoggia il Tridente sul cofano e la Z sulla fiancata. Per i puristi dei coupè compatti, si tratta di una due volumi, due posti secchi, “hatch back”, caratterizzata da un profilo filante e una coda raccolta.
Fari puntati anche sull’ultraleggera (750 chili) Rinspeed eXaxis, sulla cabrio “con le ali da gabbiano” Renault Nepta, sulla due posti panoramica Saab Aero. Non mancano un felino come la Jaguar C-XF, la Bertone Roadster realizzata sulla base di una Fiat Panda 100 HP, e la Giugiaro VAD.HO, veicolo a idrogeno, molto insolito, provvisto di joystick.
E anche la seducente cabriolet Mercedes-Benz Ocean Drive, la sportiva Opel Gtc a trazione integrale, la coupé Toyota FT-HS che si converte in spider, la limousine Ford Iosis, la Nissan Infiniti con tettuccio in vetro. Vale 4 milioni di dollari, infine, la Ferrari P4/5 Pininfarina, realizzata a Maranello, su misura, per il produttore cinematografico James M. Glickenhaus.
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