- Tags: Citroën, corvette, dacia, daihatsu, dodge, DR, ferrari, fiat, ford, Fotogallery, Honda, stemmi
-

Il logo Citroën è stato modificato nel 2009
Continua l’avventura nel mondo dei marchi delle quattro ruote. Questa volta tocca, ad esempio, alle due Case più vendute nel nostro Paese (Fiat e Ford) e ad un mito nostrano dell’automobilismo: la Ferrari.
Continua
- Tags: C4-Picasso, C8, Citroën, dodge, ford, Fotogallery, Journey, monovolume, Renault, S-Max, Scenic, Topfive
-

1° Renault Scenic 2.0 dCi, per noi la migliore
Le monovolume grandi sono passate di moda. La colpa è da attribuirsi alle Case che, in questo segmento più di altri, hanno “gonfiato” eccessivamente le dimensioni esterne.
Continua

Chrysler 300CC (Credits: Chrysler)
Di Chrysler si è discusso molto ultimamente per l’accordo stretto con il Gruppo Fiat, ma questa volta ne parliamo per un’altra notizia decisamente interessante: dall’anno prossimo chi acquista una vettura del gruppo, comprese quindi Jepp e Dodge, non potrà più sfogliare il classico libretto d’uso e manutenzione.
Continua

Non sarà la più muscolosa delle Dodge, quelle con l’Hemi otto cilindri, ma insomma almeno nelle forme la Dodge Avenger un po’ “muscle car” lo è. E ora arriva anche da noi, esclusivamente nella versione SXT, ben equipaggiata, e in versione turbodiesel, col propulsore 2.0 litri da 140 CV di potenza, 310 Nm di coppia e cambio manuale a sei marce, fornito dalla Volkswagen. E dunque collaudato e robusto.
L’allestimento di serie prevede cerchi in lega da 17’’, sedili con inserti in pelle bicolore, climatizzatore e lettore CD/DVD/MP3 con ingresso AUX, 6 altoparlanti e comandi al volante. Internamente, gli americani ci stanno attenti alla funzionalità: sedili posteriori ripiegabili e frazionabili con rapporto 60/40, sedile del passeggero anteriore ripiegabile, portabicchieri refrigerabile-riscaldabile e scomparto portabevande refrigerato “Chill Zone”. Dodge Avenger presenta poi una completa dotazione per la sicurezza che comprende di serie: airbag frontali multistadio, airbag laterali a tendina, sistema antibloccaggio (ABS), ripartitore elettronico della frenata (EBD), Brake Assist System (BAS), sistema di controllo della trazione (TCS), Electronic Stability Program (ESP) e sistema controllo pressione pneumatici (TPM). Per chi la vuole più sportiva, è disponibile a richiesta il pacchetto “Sport Appearence Group” con spoiler posteriore e cerchi in lega da 18”. In abbinamento allo “Sport Apparence Group” è possibile richiedere il pacchetto “Sound Group” che comprende il nuovo sistema audio MyGIG 20, sound system Boston Acoustics da 276 Watt con 6 altoparlanti e vivavoce bluetooth UConnec. Così, in assenza di rombi del motore alla yankee, uno si può bombardare in abitacolo con la musica. Prezzo: 26.600 euro

Thomas Hausch è il nuovo vice-presidente di Chrysler, dopo lo sgancio dalla Daimler e l’acquisto da parte del fondo d’investimenti Cerberus dell’80,1% della casa americana. Hausch ha un incarico delicato e di grande rilievo, è responsabile delle vendite internazionali, dall’Europa alla Cina. Lo abbiamo incontrato a Detroit, dove ha sede la Chrysler, e gli abbiamo chiesto di fare il punto dopo il divorzio con Daimler. «Innanzitutto voglio precisare che la collaborazione industriale con Daimler va avanti», ci ha detto Hausch: «nella rete di vendita, nei motori diesel, nello studio dell’auto ibrida, nello sviluppo di un modello Chrysler di vettura compatta». Il problema però è che per Chrysler il mercato americano non basta. «Infatti è nostra intenzione allargarci all’estero, è vitale. Negli ultimi tre anni le esportazioni dei nostri marchi, Chrysler, Dodge e Jeep, sono cresciute del 15%, solo in Europa fatturiamo 45 miliardi di dollari. La richiesta della Dodge Caliber è forte, più di quanto riusciamo a produrre». Però vi sta aiutando anche il dollaro debole nei confronti dell’euro. «Sì, ma non del tutto. Ci aiuta perché i nostri prezzi possono essere più competitivi, ma ci ostacola nell’acquisto di componenti che non siano prodotti negli Usa, perché li paghiamo di più. In ogni caso credo che oggi Chrysler abbia finalmente le auto giuste da vendere in Europa, sui grandi mercati come la Germania e la Gran Bretagna». E in Italia? «Il vostro è il primo mercato europeo». Anche per il brand Dodge? «Certo. Dodge è il marchio dell’auto sportiva ma abbordabile, a un prezzo equo. Un’anticipazione: l’anno prossimo usciremo con una nuova Dodge, il quarto modello della gamma». Nuovi accordi in vista? «Sì, sul modello di quanto già facciamo con Volkswagen. Noi usiamo un loro motore turbodiesel e costruiamo per loro i minivans». E con Fiat? «Stiamo parlando con tutti i costruttori».
Gli ultimi commenti