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1° Chevrolet Spark 1.2 GPL, per noi la migliore
Nella “top five” di questa settimana ci occupiamo di auto a GPL “low-cost”: cinque vetture in grado di risparmiare sia dal concessionario che dal benzinaio. La migliore è stata la Chevrolet Spark ma tutte sono riuscite a conquistare la sufficienza in pagella.
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5° Tata Indica GPL 62 punti
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4° DR dr2 GPL 66 punti
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3° DR dr1 GPL 67 punti
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2° Hyundai i10 1.2 GPL 68 punti
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1° Chevrolet Spark 1.2 GPL, per noi la migliore
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La DR dr1 Free (6.481 euro) toglie alla Dacia Sandero il primato di auto meno cara in commercio
La DR, Casa molisana che da tre anni assembla e vende nel nostro Paese vetture cinesi, è la nuova regina delle low-cost. Grazie alla presentazione dell’allestimento base Free la citycar dr1, ad esempio, costa solo 6.481 euro ed è l’auto meno cara del listino. In occasione del lancio, oggi tutte le concessionarie DR resteranno aperte fino alle 22.
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Riuscirà la Ford Ka a riscattare l'ultimo posto della "top five"?
Dopo la semi-delusione della scorsa settimana (ultima nella “top five”, ma con un buon punteggio), la Ford Ka tenta il riscatto con una versione molto più ricca, che si confronta stavolta con versatili rivali a cinque porte. La prova completa sul numero di Panoramauto di aprile.
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La vettura provata costa 11.481 euro e non prevede nessun optional
La citycar DR dr1 è l’ultima proposta di Massimo di Risio, l’imprenditore che tre anni fa decise di vendere le SUV dr5 nei supermercati. Ora la sua società (che assembla e modifica in Molise vetture cinesi) si è ampliata, al punto da arricchire la gamma con un nuovo modello. Subito provato - nella variante a GPL - dai giornalisti di Panoramauto: il test completo sul numero di marzo. Continua

Picanto (Credits: Kia)
Non è facile affrontare la sfida quotidiana della giungla cittadina, ci vuole l’auto giusta: ecco le migliori citycar scelte dalla redazione.
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DR1 (Credits: DR Motor)
Assemblata in Italia, ma con una bella mano dalla Cina, debutta in un mercato super affollato questa interessante citycar marchiata DR Motor.
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Urb_e
Al Motor Show di Bologna, che apre oggi i battenti al pubblico fino al 14 dicembre, protagoniste assolute sono le automobili ecologiche. Qualche esempio: la Opel Zafira turbo a metano, la city car DR1 1.3 bi-fuel a Gpl della italiana DR e la Tata Indica EV elettrica. Persino il Gruppo Fiat, da sempre schierato sul fronte del metano come conferma il recente lancio della Punto Natural Power, ha annunciato di voler allargare l’offerta dal prossimo febbraio lanciando addirittura un’intera gamma bi-fuel a GPL che comprenderà la Bravo, la Grande Punto e la Panda. Lo chiedono i clienti, che sempre più si rivolgono a vetture a gas, e lo esige il pianeta che guarda all’obiettivo (ancora lontano, però) delle emissioni zero. Mentre l’Unione europea ancora discute sul limite di emissioni di CO2 da applicare ai nuovi veicoli (che prevede una media di 120 g/km nel 2015), le Case automobilistiche giocano d’anticipo presentando veicoli ibridi elettrici e fuel cell già pronti per la commercializzazione o per lo meno a breve. Sullo stand della Honda come anteprima italiana è arrivata la FCX Clarity, la prima vettura idrogeno fuel cell già in vendita negli Stati Uniti presentata assieme alla OSM (Open Study Model) un prototipo di spider a due posti, che si basa però sull’innovativo modello coupé ibrido Insight, che debutterà sul mercato italiano dal prossimo mese di marzo, al fine di raddoppiare l’offerta con la Civic Hybrid, che in questa occasione ha beneficiato di un restyling. A partire dal 2011 nel settore delle ibride sono attese anche Peugeot con la 308 HYbrid2, dove il motore elettrico è abbinato ad un propulsore 1.6 HDi FAP, con consumi nel ciclo misto pari a 3,4 litri /100 km inferiori del 38% rispetto ad una 308 HDi equivalente e per giunta con soli 90g/km di CO2. Ma arriveranno anche la Citroen C4 HYbrid2, la Volvo che addirittura propone l’ibrido plug-in, ovvero con le batterie ricaricabili dalla rete di casa. Ma in prima linea in questo settore c’è anche la Mercedes (elettrico/diesel pulito) con la GLK BluetecHybrid e perfino la Land Rover ibrida a quattro ruote motrici. Ancora più avanti ci sono Smart, che propone la versione elettrica EV in arrivo nel 2011, come le vetture elettriche con batterie agli ioni di litio dell’alleanza Renault Nissan, (la Renault Z.E. Concept e la Nissan Nuvu) che arriveranno sul mercato con le stesse tecnologie, ma con un “vestito” diverso. Invece è già pronta la Tata Indica EV, un’elettrica capace di trasportare 4 persone ed il relativo bagaglio con costi pari a 2 litri di benzina per 200 chilometri. Per chi invece vuole vedere ancora più in là nel futuro, inevitabile è la visita all’Innovation Cube. In pratica è un luogo dove è possibile capire tutte le nuove tecnologie «con il massimo del divertimento ed il minimo della noia» come l’ha suggerito Fabio Orecchini responsabile scientifico dell’evento. All’interno del padiglione che ospita il “cubo” sono presenti, a fianco di alcuni modelli “avanzati” delle Case, anche dei prototipi realizzati da alcuni Centri ricerche italiani: e tra questi c’è la Phylla, dovuta alla Regione Piemonte e al Centro ricerche Fiat, una city car a fuel cell, con abbinato un impianto fotovoltaico per la ricarica delle batterie al litio (o a polimeri). (testo di Marina Terpolilli)

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