La parola d’ordine, dagli Stati Uniti all’Europa è la stessa: ridurre consumi ed emissioni inquinati. Così, non deve stupire se anche un brand di lusso come Bentley si appresta a presentare una vettura più “amica dell’ambiente”. Ancora non è dato sapere né il nome, né le specifiche del modello, ma dato che per ridurre l’impatto ambientale è stata scelta la strada del biocarburante è facile immaginare che la nuova auto sarà basata sulla Continental GT Speed, top di gamma per prestazioni della Casa alata. Una scelta che viene giustificata dal fatto che l’E85 (come è comunemente conosciuto il bioetanolo), grazie al maggior numero di ottani rispetto alle tradizionali benzine, permetterebbe di garantire un plus di potenza al W12 da 6 litri e 610 CV aumentando ulteriormente le attuali prestazioni della Speed: 326 km/h e 0-100 km/h in 4,5 secondi. Il nuovo modello che si presenterà con una veste estetica più aggressiva come lascia trapelare il teaser rilasciato dalla Casa, verrà svelato al prossimo Salone dell’auto di Ginevra, ma non è da escludere che sarà seguito da altri modelli “ecologici”. Bentley fa parte del gruppo Audi/VW e proprio dalla “banca organi” del gruppo potrebbe ricevere nell’arco dei prossimi anni il sistema di propulsione ibrido già destinato a equipaggiare la ormai prossima Porsche Panamera e l’Audi Q7.
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Sorpresa. Grossa sorpresa. Al Salone di Detroit la Casa di Maranello ha esibito in bella mostra sullo stand una Ferrari 430 Spider a bioetanolo (E85). L’hanno definita un «dimostratore tecnologico» dove il vantaggio è nella riduzione dei consumi e delle emissioni, per circa il 5% del totale. Naturalmente le caratteristiche di sportività e piacere di guida restano quelle ben note di tutte le Ferrari. Il propulsore della 430 Biofuel è quello della 430 al quale sono state apportate le varie modifiche ed i necessari settaggi per renderlo compatibile con questo tipo di carburante, che è più aggressivo della sola benzina. La potenza massima è stata incrementata del 10% a parità di giri, mentre la coppia è salita del 4%, lasciando invariato il peso complessivo della Rossa. Per adesso la Ferrari bioetanolo non andrà in produzione, tuttavia la sua esposizione lancia un messaggio chiaro. Tutte le Ferrari di ultima generazione già da oggi possono utilizzare senza alcuna modifica una quantità di bioetanolo nella benzina fino al 10 % (E10). Comunque, Ferrari a parte, ecco altre prime novità sorprendenti della kermesse americana.

Fisker Karma. Non è un prototipo. Nonostante lo stile avveniristico delle sue linee, che in Fisker definiscono Eco-Chic design, la Karma è un’automobile sportiva, e nello stesso tempo rispettosa dell’ambiente, realizzata dalla americana Fisker Automotive, Inc., che produce vetture premium ecologiche. La Karma è la prima berlina sportiva, quattro porte ibrida plug-in (ricaricabile anche dalla rete elettrica tramite una spina) che sarà commercializzata a partire dal quarto trimestre del 2009 con una produzione annuale di circa 15.000 unità, con un listino di 80.000 dollari. Lunga 4,97 metri, con la scocca in acciaio ed alluminio, anche se non vorrebbe esserlo la Karma è un’auto esclusiva, infatti, le prime 99 auto che usciranno dalla catena di montaggio saranno numerate e firmate con il nome del proprietario, come ha assicurato Henrik Fisker in persona. Non solo i grandi colossi dell’auto, quindi, possono realizzare automobili protese verso il futuro. La Karma però vanta prestazioni da vera sportiva, come l’accelerazione da 0 a 100 Km/h in 6.0 secondi e una velocità massima di 200 Km/h. Sviluppato dall’americana Quantum Technologies, come sistema propulsivo la Karma utilizza il sistema denominato Q Drive che consiste in un piccolo motore a benzina che tramite un generatore carica il pacco batterie agli ioni di litio. A loro volta queste ultime alimentano il motore elettrico che dà trazione alle ruote posteriori. Il risparmio energetico offerto dai sistemi plug-in è considerevole. Nel caso della Karma viaggiando con il solo motore elettrico l’autonomia è di 50 miglia (80 Km) con emissioni zero.

Ford F-150 - Il nuovo Ford F-150 è il classico pick-up tanto in voga negli USA, dal successo del quale dipende una buona fetta degli utili della casa dall’ovale blu. Si presenta completamente ridisegnato nel design con una maggiore capacità di carico e tanti accorgimenti pensati per attrarre i clienti americani. Oltre all’ampia scelta di allestimenti ed accessori, l’F-150 è disponibile con tre diversi motori ad otto cilindri abbinati ad un cambio automatico a quatto o sei rapporti, quest’ultimo votato al risparmio energetico. Si parte dal Triton 5.4 litri V8, tre valvole per cilindro, ottimizzato per ottenere le migliori prestazioni con potenza e coppia incrementati. Inoltre questo propulsore è in grado di essere alimentato con E85 (miscela di 85% di etanolo e 15% di benzina), oppure indifferentemente con benzina o con miscele tra i due carburanti. L’altra possibilità è data dal 4.6 litri tre valvole, sempre V8, nuovo per l’F-150, che utilizza un nuovo sistema di alimentazione che provvede a riempire in modo più efficace la camera di combustione, limitando le emissioni. Infine il 4.6 V8 2 valvole, con consumi paragonabili ad un V6. Per il 2010 però la Ford considera di impiegate sull’F-150 propulsori diesel ed il nuovo sistema EcoBoost con iniezione diretta per i motori benzina.

Tre progetti Ecologici dalla Chrysler. Design e tecnologia sono gli obiettivi della Chrysler intrapresi dopo la separazione con la Mercedes. Jeep Renegade, Dodge Zeo (Zero Emissions Operation) e Chrysler EcoVoyager, infatti, mostrano le direzioni cui andranno i prossimi veicoli del marchio americano.
La via imboccata è quella dell’elettrico con sistemi integrabili modulari. La base è il motore elettrico da 200 kW (268 Cv) abbinato ad una batteria agli ioni di litio.
A questi due elementi, per aumentare l’autonomia dei veicoli sono abbinati alternativamente altri tipi di propulsione. Nel caso della Jeep Renegade i due propulsori elettrici che garantiscono la trazione integrale montati su ogni singolo asse, sono accoppiati ad un propulsore diesel tre cilindri 1.5 Bluetec di ultima generazione che rappresenta il «range extender» fino a 644 Km, richiedendo un consumo di carburante limitato a circa 2,1 litri per 100 km. Sulla Chrysler ecoVoyager (foto) a trazione anteriore invece è un sistema fuel cell da 45 kW ad estenderne l’autonomia fino a 483 km. La Dodge ZEO esplora invece la via dell’elettrico puro. Con l’abito di un’elegante coupé 2+2 a trazione posteriore di 4,39 metri, dimostra che l’auto elettrica può anche essere bella. Grazie al pacco batterie agli ioni di litio di 64 kWh la sua autonomia raggiunge i 402 Km. Anche le prestazioni sono di tutto rispetto: da 0 a 60 mph (0-96 Km/h) in 5.7 secondi, e 209 Km/h la velocità massima. (da Detroit Marina Terpolilli). Vai alla Gallery
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