
Semplicità, sensualità e calore: le tre linee guida del nuovo stile Renault
Inutile sognare: la Renault DeZir, concept che vedremo esposta al prossimo Salone di Parigi, non diventerà un modello di serie. Il primo progetto firmato dal nuovo responsabile design della Régie, l’olandese Laurens van den Acker (ex Mazda), anticipa alcune tendenze di stile che vedremo sulle prossime vetture della Casa francese.
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L’anno cruciale per il futuro dell’industria automobilistica è cominciato e il settimanale Auto Oggi dedica un numero speciale a tutti i modelli di auto che verranno presentati nel 2009. Perché quest anno le Case costruttrici sono attese alla prova del nove: se la crisi le ha colpite duramente nell’ultimo semestre del 2008, per cavalcare l’onda del rilancio previsto per il 2010, urgono modelli moderni ed al passo con i tempi, capaci di portare una ventata di innovazione che prescinda dalle semplici operazioni di restyling o di infarcitura delle auto con quintali di elettronica. Ecco quindi modelli come la nuova iQ della Toyota (nella foto), capace di dare una nuova forma al concetto di mobilità urbana grazie alla sua carrozzeria che racchiude la versatilità di un’auto 4 posti, con la sfruttabilità di una minicar dalle proporzioni simili alla Smart. O la nuova Prius che, invece, contribuirà a portare ancora più alto il vessillo della tecnologia ibrida…. e accanto a lei ci saranno alleate inattese, come la Porsche che farà debuttare Cayenne e Panamera ibride. Comunque, pur nel mezzo di questa evidente svolta ecologista, i più sportivi avranno di che gioire. Tante, infatti, sono le novità previste in questo settore e, cosa interessante, saranno un po’ per tutte le tasche: a cominciare dalla Hyundai Genesis a trazione posteriore e dalla Focus RS, per arrivare alla nuova Z4 a tetto rigido retraibile ed alla Mito GTA da 230 CV. E se parlare di Alfa ha già scaldato i i vostri cuori tenetevi forte perché il 2009 sarà l’anno della 149, erede di quell’indiscutibile successo che è stata la 147, che verrà presentata a Francoforte a settembre probabilmente con il nome di Alfa Milano…
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Autooggi_40
Auto ecologiche: per la nostra buona sorte (così saremo meno dipendenti dal petrolio) il tempo delle proposte concrete sembra arrivato. Il numero 40 di Auto oggi in edicola raccoglie le ultime indiscrezioni del Salone Parigi e delinea la strada che trasfomerà l’auto in un mezzo non inquinante. Toglietevi dalla testa l’arrivo delle celle a combustibile alimentate ad idrogeno che, almeno per il momento, sono troppo complesse e costose per la produzione su vasta scala. Per il futuro immediato le Case puntano sulla tecnologia ibrida che associa ad un motore termico un’unità elettrica, sulla scia aperta dalla Toyota Prius. I passi avanti nella realizzazione di batterie al litio e di sistemi plug-in, che permettono di ricaricare le “pile” direttamente dalla presa di corrente, rendono le auto ibride una realtà concreta e con una maggior autonomia. Tanto che il prossimo giugno la Mercedes lancierà una versione ibrida della sua ammiraglia, spinta da un V6 da 3,5 litri e da un motore elettrico alimentato da batterie al litio ad elevata densità energetica, prodotte insieme alla Continental. I giornalisti di Auto oggi ci sono già saliti: la riduzione dei consumi del 20% e le basse emissioni di CO2 (190 gr C02 per Km) mettono la Classe S400 BlueHybrid davanti a molte concorrenti. Da Parigi, poi, arrivano notizie anche migliori: la General Motor ha presentato la Volt, una anti-Prius che si avvicina molto alla propulsione totalmente elettrica e ricorre al suo motore termico da 1.400 cc prevalentemente per tenere cariche le batterie. Purtroppo la sua commercializzazione è prevista soltanto tra un paio di anni negli Usa. Nel frattempo arriverà la seconda generazione di Prius, con un motore elettrico dall’autonomia superiore all’attuale, capace di ricaricarsi collegandosi alla normale rete elettrica. Insomma sembra che le auto ecologiche stiano per uscire del mondo dei Saloni dell’automobilismo per debuttare nel mondo reale.
In Europa, specialmente in Germania e nei Paesi del Nord, da un po’ di tempo non si parla d’altro. Le variazioni climatiche e questo inverno che abbiamo atteso a lungo e invano hanno portato il tema dell’ecologia drammaticamente alla ribalta. Naturale, quindi, che il tema della riduzione delle emissioni fosse uno dei protagonisti di questo Salone. Rick Wagoner, capo supremo di GM, ha utilizzato quasi totalmente il suo spazio nella conferenza stampa ginevrina per esporre l’impegno ecologico del suo gruppo, che dispone già di versioni bio-power delle Saab e che ha sottolineato l’impegno nella realizzazione dell’automobile ibrida in tempi brevi. Mercedes e Volkswagen lanciano le linee a basse emissioni di CO2 dei propri turbodiesel. Lo stesso ha fatto la Renault.
Persino i coreani, attentissimi scrutatori delle tendenze occidentali, hanno scoperto l’automobile ibrida. Del resto, dalle loro parti, in fatto di qualità dell’aria non c’è proprio da stare allegri, specialmente nelle grandi metropoli. Esattamente come in Giappone o in Cina.
Insomma, il 77° Salone di Ginevra passerà alla storia come quello che ha dichiarato guerra alla CO2, una guerra globale nella quale, una volta tanto, tutti i costruttori del mondo si trovano dalla stessa parte e di cui si cominciano a vedere i primi risultati tangibili.
L’Italia, naturalmente, non se ne sta a guardare. Il gruppo Fiat difficilmente spende soldi per realizzare concept car da Salone, ma si presenta con una gamma che in fatto di CO2 è una delle migliori d’Europa. E probabilmente farà ancora di meglio con i nuovi turbodiesel che arriveranno dal prossimo anno.
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