
La Twizy verrà prodotta a partire dal 2011 a Valladolid, in Spagna
La Renault Twizy, presentata in veste di concept al Salone di Francoforte 2009, costerà quasi come uno scooter elettrico.
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C30 (Credits: Volvo)
Fa i 130 Km/h, ha un’autonomia di 150 Km e per ricaricarla bastano 8 ore. Sicurezza e spazi interni sono gli stessi del modello standard.
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Se n’è parlato tanto, ora la Mercedes BluZero arriva a Francoforte in una versione molto vicina a quella che sarà l’auto definitiva, disponibile probabilmente dal 2010. Di questa ibrida sappiamo che utilizza un motore a tre cilindri (quello della Smart) in combinazione con un propulsore a batterie al litio. Il risultato è che l’autonomia è di 600 km totali, ma si possono percorre ben 100 km con la sola trazione elettrica. E quando rimani a secco, puoi fare un pieno dalla presa di corrente in 6 ore (30 minuti per coprire 50 km).
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Lexus annuncia ufficialmente la sua concept car chiamata LF-Ch e che fino a pochi giorni fa era conosciuta come Lexus Premium Compact Concept. Al momento abbiamo una sola immagine di quest’auto e sappiamo anche che avrà una propulsione ibrida, con possibilità di guida benzina/elettrica o esclusivamente elettrica.
È prevista anche una inusuale (per Lexus) trazione anteriore. I dettagli estetici (come la coda che appare nell’immagine) ovviamente sono provvisori e probabilmente spariranno nella produzione di serie. Si tratta pur sempre di un teaser.
Per saperne di più non resta che aspettare il Salone di Francoforte (dal 17 settembre) dove ci saranno anche la GS leggermente modificata e i modelli LS e IS.
La LF-Ch sarà in commercio dal 2010.
Per saperne di più:
Autocar
Carmagazine
Lexus: cerca caratteristiche e prezzi su Panorama Auto Nuove
Vi suona nuovo l’ibrido diesel? E su una supercar, poi…
Beh, esiste anche questo: BMW ha appena annunciato la presenza al Salone di Francoforte (dal 17 al 27 settembre) della nuova ibrida Vision EfficientDynamics e diffonde anche le prime foto. Se vuoi lustrarti gli occhi, ecco la gallery.
Il concetto è quello di potenza pulita. Il cuore della sofisticata sportiva è un sistema di propulsione ad alte prestazioni e basso impatto ambientale composto da 3 motori: uno diesel a 3 cilindri da appena 1,5 litri (disposto centralmente) e due elettrici (disposti sugli assi). Questa combinazione permette di ottenere una potenza di ben 356 CV e consumi da record per questa categoria: appena 3,76 litri per 100 chilometri. Ovviamente la trazione è integrale.
Come già visto su altre ibride, anche in questo caso è presente un sistema di recupero dell’energia in frenata, ma qui è estremamente efficiente e non incide sul consumo di carburante. Quanto al piccolo diesel turbo Common-rail, non è particolarmente assetato ed è anche molto compatto: nonostante i quattro posti disponibili è sistemato centralmente, davanti all’asse posteriore.
L’autonomia con un pieno di gasolio è di circa 650 chilometri ma il bello è che se rimani a secco, puoi continuare a marciare in modalità elettrica per altri 50 km. E per ricaricare le batterie bastano una semplice presa di corrente da 220 Volt e due ore e mezzo di pazienza.
Ormai è gara aperta alla realizzazione del motore ibrido più efficiente, più pulito, più vincente. Insomma, quello che emergerà sul mercato nei prossimi 3 anni, dopo questa fase di ricerche e prototipi.
Per approfondire:
Autoblog
Autoambiente
BMW: cerca caratteristiche e prezzi su Panorama Auto Nuove

Nessuno coglierà la differenza. Apparentemente la nuova Toyota Auris ibrida sarà uguale in tutto e per tutto alla versione ‘normale’, tranne che funzionerà con il doppio motore elettrico/benzina. E sarà costruita nel Regno Unito. Lo ha appena annunciato la casa giapponese, che dal 2010 sfornerà Auris attraverso gli stabilimenti di Burnaston (Derbyshire) e Deeside (Galles).
L’idea che ci sta dietro: sfruttare le competenze professionali maturate nel Regno Unito grazie a una strategia industriale che da anni incentiva le produzioni a basso impatto ambientale, potenziare la diffusione dell’ibrido in Europa. E, speriamo, abbattere i costi delle auto ibride per chi le vuole acquistare.
Tra minuscole citycar elettriche e ibride rispettose dell’ambiente, il futuro ormai prossimo dell’auto comincia a delinearsi. Si dipana la nebbia ed emerge una varietà sempre più ampia di concept, che diventano via via più reali e concreti fino a trasformarsi in progetti veri e propri.
Non fa eccezione Mercedes che con una mano sta lavorando al progetto di una Classe A elettrica e con l’altra disegna l’analogo sistema di propulsione a emissioni zero della attesissima SLS AMG, versione elettrica. Una nuova “Ali di Gabbiano” pulita, rispettosa dell’ambiente ma da ben 533 cavalli. Le prestazioni? Da supercar ‘vera’: stiamo parlando di un’accelerazione zero/100 kmh di circa 4 secondi. Insomma, siamo molto vicini ai numeri della versione benzina, con motore V8 da 6,3 litri, che vedremo a settembre al Salone di Francoforte. La differenza però - emissioni a parte - è che qui i motori sono 4 (uno per ruota), con ripartizione intelligente della trazione e super batteria agli ioni di litio, raffreddata a liquido, che si ricarica in frenata. Un missile silenzioso, velocissimo e micidiale.
Poco si sa, poco si è visto, ma sembra che davvero gli ingegneri della Lotus stiano studiando una citycar elettrica.
Dai disegni che vediamo si tratterebbe di una simil Smart ForTwo in materiali compositi, ma con un abitacolo da 4 posti. Il motore sarà da 50 cavalli con batteria agli ioni di litio posizionata sotto il pavimento. L’auto dovrebbe arrivare a percorrere 50 km, per poi ricaricarsi in circa 3 ore e mezza. Velocità massima: 105 km/h.
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- Tags: ambiente, auto, auto-oggi, batterie-al-litio, Blue-hybrid, celle-a-combustione, chevrolet, Classe-S, ecologiche, elettrica, futuro, General-Motor, idrogeno, inquinamento, mercedes, prius, propulsione-ibrida, S400, Volt
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Autooggi_40
Auto ecologiche: per la nostra buona sorte (così saremo meno dipendenti dal petrolio) il tempo delle proposte concrete sembra arrivato. Il numero 40 di Auto oggi in edicola raccoglie le ultime indiscrezioni del Salone Parigi e delinea la strada che trasfomerà l’auto in un mezzo non inquinante. Toglietevi dalla testa l’arrivo delle celle a combustibile alimentate ad idrogeno che, almeno per il momento, sono troppo complesse e costose per la produzione su vasta scala. Per il futuro immediato le Case puntano sulla tecnologia ibrida che associa ad un motore termico un’unità elettrica, sulla scia aperta dalla Toyota Prius. I passi avanti nella realizzazione di batterie al litio e di sistemi plug-in, che permettono di ricaricare le “pile” direttamente dalla presa di corrente, rendono le auto ibride una realtà concreta e con una maggior autonomia. Tanto che il prossimo giugno la Mercedes lancierà una versione ibrida della sua ammiraglia, spinta da un V6 da 3,5 litri e da un motore elettrico alimentato da batterie al litio ad elevata densità energetica, prodotte insieme alla Continental. I giornalisti di Auto oggi ci sono già saliti: la riduzione dei consumi del 20% e le basse emissioni di CO2 (190 gr C02 per Km) mettono la Classe S400 BlueHybrid davanti a molte concorrenti. Da Parigi, poi, arrivano notizie anche migliori: la General Motor ha presentato la Volt, una anti-Prius che si avvicina molto alla propulsione totalmente elettrica e ricorre al suo motore termico da 1.400 cc prevalentemente per tenere cariche le batterie. Purtroppo la sua commercializzazione è prevista soltanto tra un paio di anni negli Usa. Nel frattempo arriverà la seconda generazione di Prius, con un motore elettrico dall’autonomia superiore all’attuale, capace di ricaricarsi collegandosi alla normale rete elettrica. Insomma sembra che le auto ecologiche stiano per uscire del mondo dei Saloni dell’automobilismo per debuttare nel mondo reale.

Fiat-Phylla
Ormai, ad ogni nuovo Salone dell’Auto, siamo abituati a vedere spuntare come funghi prototipi e concept più o meno bizzarri che delineano le proposte delle Case costruttrici per una mobilità eco-sostenibile. Che, però, finora, sono rimsaste allo stato di idee, senza entrare in produzione. A rendere più realistica la prospettiva di una mobilità a zero emissioni, invece, ci ha pensato un progetto della Regione Piemonte che si è concretizzato nella concept car Phylla. Realizzato grazie ad una sinergia tra il Centro Ricerche Fiat, il Politecnico di Torino, la Camera di Commercio di Torino, l’Istituto Europeo del Design e l’Istituto di arte applicata e design, questo prototipo di citycar ecologica è mosso da un motore elettrico ed è costruito facendo ricorso a materiali riciclabili. Questo piccolo veicolo dalle dimensioni compatte (meno di 3 metri) è in grado di ospitare quattro persone e, grazie alla sua paticolare architettura con la cellula abitativa separata dal telaio, può essere configurato a seconda della destinazione d’uso prevista. I primi esemplari saranno utilizzati da luglio all’aeroporto di Caselle, poi, ne verranno prodotti altri da mettere a disposizione della pubblica amministrazione. Per ora la Phylla è alimentata da batterie elettriche, che si ricaricano in 4-5 ore e durano 200 km, e da pannelli fotovoltaici in grado di assicurare un’altra dozzina di km, ma il prototipo è strutturato in maniera tale che in futuro possano essere installate anche altre sorgenti di energia quali le fuell cell. Gli altri dettagli su questo veicolo “pulito” e tutte le novità sul mondo dell’auto vi aspettano in edicola su Auto oggi.

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