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Nasce per piacere all’ambiente, ma farà breccia nel cuore anche di chi è interessato all’acquisto di una 500. Perché, il sistema Stop&Start del quale è dotata la nuova Pur-O2 da una parte limita le emissioni di CO2 (passano da 119 a 113 g/km), e dall’altra taglia i consumi: in città scendono del 12%. Il “trucco” è molto semplice e simile a quello proposto anche da Smart e Mini, non a caso due delle competitor della piccola torinese. Quando ci si ferma al semaforo o in coda, con il cambio in folle, il motore si spegne salvo riavviarsi prontamente non appena si preme di nuovo la frizione. Un motorino di avviamento e una batteria “potenziati” per far fronte alla maggior frequenza di utilizzo levano ogni dubbio a riguardo dell’affidabilità, mentre l’ambiente e il portafogli ringraziano. Specialmente quest ultimo, dato che non solo nell’utilizzo cittadino i consumi si riducono, ma anche perché la Pur-O2 si presenta quale “alternativa ecologica” dell’allestimento Lounge, il più ricco e dal quale differenzia solo per i sedili di tipo bi-colore della Pop (le dotazioni non cambiano), essendo offerta senza alcun sovraprezzo: 13.151 euro per la 1.2 a benzina da 69 CV. Questo è il motore che porta a debutto le versioni Pur-O2, ma nel corso dell’anno saranno poi disponibili anche il 1.4 da 100 CV e il 1.3 Mjet. Oltreché il cambio automatico Dualogic, un plus per chi è costretto a macinare chilometri in città o in mezzo al traffico.
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Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del regolamento CE n.692/2008, è stato delineato il quadro normativo che fa da riferimento in materia di omologazione dei veicoli a motore in rapporto alla quantità di emissioni nocive da essi prodotte. Dal 18 luglio scorso, data dell’adozione del regolamento, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti consente alle Case automobilistiche che hanno in listino modelli Euro 5, o anche Euro 6, di omologare le loro vetture specificando sul libretto di circolazione quale di questi nuovi parametri anti-inquinamento rispettino. Le Case tedesche sembrano particolarmente attente a questo tema ed propongono un’ampia scelta vetture immatricolabili Euro 5. La Bmw si appresta, addirittura, ad omologare come Euro 6 la 330d. Un passo importante in direzione del rispetto dell’ambiente. Il fatto è che ci sono un paio “ma” da considerare prima di esultare. Per prima cosa ci si chiede che impatto avrà tutto questo su un mercato dell’auto in piena crisi. Infatti, perchè comprare oggi una pur valida Euro 4, sapendo che presto ci sarà un analogo modello più ecologico e moderno? Si rischia di vedere la quotazione dell’auto nuova scendere rapidamente a causa dell’avvento dell’Euro 5. La svalutazione delle Euro 4, inoltre, avrebbe delle ricadute anche sul mercato delle km 0 e delle vetture usate. C’è poi un secondo problema: alcune vetture, come la Fiat 500 per fare l’esempio più lampante, sono state vendute come Euro 5 ready perchè effettivamente rispettano i parametri relativi alle emissioni previsti da questo standard, però, in mancanza del regolamento approvato a luglio, sono state immatricolate come Euro 4. Visto che le modalità per cambiare la dicitura riportata sulla carta di circolazione non è stata ancora ben definita, per capirne di più su Auto oggi (numero 43, in edicola) c’è un’intervista con Maurizio Vitelli, direttore generale della Motorizzazione. Che spiega come stanno le cose. E in aggiunta l’elenco delle auto Euro 5 già in vendita.
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