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Europa
Sei tra quelli che ‘vorrei ma non posso’? O tra quelli che ’sì, ammetto che il Suv mi piace ma non voglio fare la figura del gradasso’?
Ecco un Suv alla portata di tutti, attento ai consumi e alle emissioni, non troppo aggressivo e con un certo stile understatement. Anche Skoda si butta nel mercato degli Sport Utility Vehicle, con un mezzo che segue la sua filosofia low profile ma dai contenuti sostanziosi. A prima vista sembra quasi una Roomster rialzata con un frontale inequivocabilmente Skoda, ma nasconde caratteristiche niente male, che lo rendono appetibile per una pubblico abbastanza vasto.
Continua
Auto nuove, strategie nuove. Questa sembra essere il motto di Ford che si affida a un innovativo “sito di lancio” e a un programma denominato “Fiesta Movement” per promuovere in modo originale le due neonate Ka e Fiesta. Per la prima, visitando il sito www.ovunqueka.it si entra in una città immaginaria, nella quale si possono trovare informazioni e dettagli sulla Ka attraverso video, immagini e dettagliate descrizioni sulle caratteristiche tecniche. Ma, una delle particolartà è data dal fatto che il sito è in continua evoluzione: vengono fornite anticipazioni sui futuri sviluppi. Per la Fiesta, invece, si tratta di un “reclutamento” di 100 appassionati che avranno la possibilità di guidare la compatta Ford per poi raccontare la propria esperienza su siti di social networking come Facebook, FlickR e YouTube. Un’operazione ritagliata per il mercato Usa dove la nuova Fiesta farà il suo debutto nel 2010.“Una cosa è parlare del veicolo, un’altra mettere una persona sul veicolo e farglielo provare,” ha dichiarato Connie Fontaine, responsabile contenuti e alleanze per il marchio. “È un modo per suscitare sin da subito grande entusiasmo per la Fiesta, dato che potranno toccarla con mano e, al contempo, fornire un prezioso feedback al nostro team di progettazione”. Affidare queste vetture a consumatori appositamente selezionati servirà a Ford per capire cosa vogliono e di cosa hanno bisogno i consumatori americani in questo segmento in continua crescita. E per la prima volta sarà possibile ricevere, già in una fase molto precoce, un feedback diretto per renderla ancora più appetibile. A partire dalla tarda primavera, le persone selezionate, dette “agenti”, saranno chiamate ogni mese a compiere determinate “missioni” a bordo della loro Fiesta, registrando in formato digitale la loro esperienza per poi condividerla con Ford e con gli altri consumatori della rete. I test drive (100.000 in tutto) li porteranno in località nuove, dove incontreranno persone che non conoscono e faranno nuove esperienze, sempre a bordo della Fiesta messa a loro disposizione. Agli “agenti” verrà chiesto di portare in giro con sé i propri amici, per condividere con loro questa esperienza, e di comunicare le loro impressioni a Ford. A differenza di altri programmi pre-lancio, ‘Fiesta Movement’ prevede l’uso esclusivo di social media per coinvolgere i consumatori nelle discussioni sulla Fiesta. “Puntando sui siti di social network, questo programma si avvale di una novità fondamentale nel campo della comunicazione interpersonale”, afferma De La Garza. “Il marchio Fiesta è già al centro di molte discussioni… e noi desideriamo che se ne continui a parlare in un dialogo aperto”. I moduli di autocandidatura ad “agente” sono disponibili online sui siti Web www.fiestamovement.com o www.fordvehicles.com/2011fiesta. Agli interessati verrà chiesto di inviare anche una breve spiegazione in video (da due a cinque minuti) che illustri le ragioni per cui desiderano essere selezionati per il programma ‘Fiesta Movement’. L’ultima data utile per l’invio delle autocandidature è il 13 marzo 2009.

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Un bicchiere di vino al giorno, toglie… la patente di torno. É quello che potrebbe succedere dalla primavera del 2009 se viene accolta la proposta di legge avanzata alla Camera dalla Commissione Trasporti. Tanto, o meglio sarebbe dire poco, infatti, potrebbe rendere fuorilegge chi si mette alla guida di un veicolo se il tasso alcolemico dovesse scendere a 0,2% dagli 0,5 attuali. Una scelta che solleva più di qualche perplessità, anche se sembra trovare il consenso unanime della classe politica. Ma davvero un abbassamento della soglia limite per il tasso alcolemico potrebbe ridurre gli incidenti dovuti all’abuso di alcol? Sorge il dubbio, considerato che solitamente gli incidenti avvengono quando alla guida ci sono persone con un tasso di alcol nel sangue ben superiore a quello oggi consentito, che forse servirebbero solo maggiori e più efficaci controlli. Altrimenti, se proprio si vuole dare un “giro di vite” tanto vale scendere a zero, come sostiene Renato Giacchetto, presidente del Silb, l’associazione dei gestori dei locali da ballo, che puntano nella loro campagna di sensibilizzazione al “guidatore designato”. In ogni caso è chiaro che gli italiani dovranno rivedere le loro abitudini alimentari e usi. In caso di controlli, un paio di bicchieri di buon vino al ristorante o un aperitivo (tanto di moda non solo tra i giovani), potrebbero costare davvero cari.
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Bisarche_auto
Per il quinto mese consecutivo il nercato europeo dell’automobile continua a perdere colpi. I nuovi dati di settembre confermano il trend negativo con un meno 9,3 dell’intera area EU a 18 Paesi, cioé quella che comprende anche Norvegia, Islanda e Svizzera. L’incremento del 7,8% nei Paesi non membri EU, dalla Bulgaria alla Slovenia, non pareggia ovviamente i conti, date le piccole quantità di auto immatricolate in queste regioni. Tra le nazioni più colpite dalla flessione delle vendite, in testa c’è la Spagna che ha visto una contrazione del mercato del 22% e che riporta il paese indietro di dieci anni; al secondo posto c’è la Gran Bretagna che lascia sul terreno un bel 21,22%. L’Italia è scesa di un 5,5% e la germania dà segnali di fatica con una piccola flessione dell’1,5%. L’unico mercato che ha dato segni di vitalità, con una crescita dell’8%, però in direzione di una maggior diffusione di auto ecologiche, poiché le grosse cilindrate sono penalizzate dal sistema di bonus-malus francese. In questa situazione non rosea, che risente inevitabilmente del generale clima di sfiducia e di attesa dei consumatori, il Gruppo Fiat limita a settembre le perdite all’1,1% (dall’inizio dell’anno fa meno 3,3% e però siccome fa meno peggio del mercato incrementa la quota di mercato da 7,1 a 7,7). Per quanto riguarda le case straniere, il Gruppo Volkswagen mette a segno un più uno per cento dovuto essenzialmente alle ottime performance di Audi (più 18%). Per tutti gli altri vale il segno negativo: Peugeot-Citroen meno 9, Ford meno 12, GM meno 18,7, Renault meno 4,9, Bmw e Mini meno 15,7, Mercedes e Smart meno 6,7, Toyota meno 7,8, Land Rover meno 49, Chrysler meno 45,3. Jaguar e Lancia vanno in controtendenza grazie al buon riscontro di modelli nuovi: la prima guadagna un 11%, Lancia un 5,7%. Secondo la consueta analisi congiunturale del Centro Studi Promotor, «per quanto riguarda le prospettive a breve termine si può ritenere che l’impatto psicologico della crisi iniziata con la vicenda Lehman Brothers e dell’andamento delle borse sarà ancora particolarmente forte in ottobre, mentre lo scenario dei mesi successivi è strettamente condizionato dalla reale efficacia delle misure adottate per fronteggiare l’emergenza».
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Primi in Europa e secondi nel mondo, subito dietro gli Stati Uniti. Purtroppo non stiamo parlando della quantità di medaglie conquistate alle recenti Olimpiadi, ma del rapporto auto/abitanti. Secondo uno studio condotto dall’Osservatorio per la Mobilità Sostenibile dell’Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici), infatti, in Italia ogni 100 abitanti ci sono ben 60 auto. Un valore che cresce fino a 69 per il Lazio, la regione con la più alta densità automobilistica, e scende a un minino di 52 auto per la Liguria. Dati che pongono l’Italia saldamente al primo posto in Europa, dato che la Germania segue con 57 auto per 100 abitanti, mentre Gran Bretagna e Austria si fermano a “sole” 51 auto. La Francia registra 50 auto per 100 abitanti, mentre tutti gli altri stati, fino alla Polonia, ultima classificata con 35 auto, restano al di sotto della soglia di un’auto ogni due abitanti. Un primato del quale, ovviamente non bisogna andare molto fieri… L’alta densità automobilistica fatta registrare in Italia determina una congestione del traffico per l’elevata quantità di veicoli circolanti che mette costantemente in crisi una rete stradale e autostradale inadeguata alla crescente mobilità che avviene con mezzi privati. Ovviamente a determinare questa situazione concorre anche la mancanza di una valida alternativa al mezzo di trasporto privato: la rete ferroviaria, al pari di quella dei mezzi di trasporto pubblici all’interno delle città, non è abbastanza sviluppata e spesso carente nel servizio. Senza dimenticare che dove è presente e adeguata alle necessità dei privati, a volte non viene sfruttata per l’abitudine consolidata degli italiani di utilizzare i mezzi privati anche per gli spostamenti più brevi. Sembra chiaro, quindi, che la lotta all’abbattimento delle emissioni inquinanti oltre che su nuove tecnologie e carburanti più rispettosi dell’ambiente, non può prescindere da un diverso rapporto con i mezzi di trasporto dei singoli abitanti.
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VW_Golf
La crisi delle immatricolazioni non è solo un problema italiano. Nei primi sei mesi di quest’anni l’Europa a 15 ha perso il 2,8%, ma nel mese di giugno la frenata complessiva delle vendite di auto nuove è scesa dell’8,3%. Il dato italiano era già noto, meno 19,5% a giugno, adesso si aggiungono gli altri: la Spagna è la “peggio messa” con una flessione 30,8%, Olanda, Portogallo, Regno Unito e Svezia calano rispettivamente del 7,7 - 8,9 - 6,1 -9,5. Un tracollo per la piccola Irlanda passata da 15 mila a 7 mila immatricolazioni. Gli unici mercati importanti che evidenziano piccoli incrementi sono la Germania e la Francia. In Germania, primo mercato europeo 1 milione e 633 mila auto vendute nei primi sei mesi del 2008. la crescita progressiva da inizio anno è del 3,6%, mentre in Francia, terzo mercato, al secondo posto c’è sempre l’Italia, a fronte di 1 milione e 128 mila auto l’aumento è lievemente più sostanzioso, più 4,5%. In mezzo a questa tempesta il gruppo Fiat è riuscito a migliorare la quota di mercato, salendo a 8,4 punti, uno soltanto in meno del gruppo Renault-Nissan-Dacia. La graduatoria complessiva in Europa dei costruttori di auto non è però cambiata: primo si conferma il gruppo Volkswagen (quota di mercato del 19,3%: la Golf è la regina, foto), seguito da Peugeot-Citroen (13,2%), Ford-Volvo (9,9%), General Motors (9,8%). Da segnalare infine il consolidamneto del sorpasso di BMW-Mini su Mercedes-Smart: 5,8% contro il 5,5% e la frenata inattesa, dopo anni di aumenti importanti, del gruppo Toyota-Lexus che ha perso il 18,7% a livello europeo, fermandosi a una quota di mercato del 5,2%

Clamoroso, ma in qualche modo atteso. Il colore argento, nelle sue varie declinazioni ha perso dopo sette anni il primato nelle preferenze dei consumatori, scalzato dal bianco-bianco perla. E’ quanto risulta dalla consueta indagine di mercato della DuPont sulle tendenze nel mercato dei colori dell’auto. Nel Nord America, il bianco-bianco perla, l’argento e il nero-effetto nero si sono aggiudicati i primi posti nella classifica quasi a pari merito e inoltre bianco ha superato l’argento in Giappone ed è il leader indiscusso in Messico, con un grado di popolarità quasi doppio rispetto al grigio. La DuPont (che tra l’altro produce vernici) oltre a legittimare la prevalenza del bianco, prevede per i prossimi anni un incremento della popolarità di un nuovo nero metallizzato e di altri effetti cromatici. Il rosso, per esempio, continua a guadagnare terreno e lascia prevedere per il futuro una gamma cromatica più vivace in quasi tutti i settori. La prevalenza del bianco è una tendenza diffusa anche in altri mondi, dall’arredamento alla moda al design in generale. Per quanto riguarda l’Europa (non sono ancora disponibili i dati per l’Italia) Europa, il nero è clamorosamente il più diffuso con una quota di mercato di circa il 25 %, davanti all’argento, registrando un aumento dell’1 % rispetto ai dati dell’anno scorso. In Europa, il nero è il leader incontrastato in ogni segmento automobilistico, ad eccezione della categoria MPV (Multi Purpose Vehicle), dove si attesta al terzo posto. Il bianco-bianco perla rimane un colore molto diffuso per gli autocarri e i SUV, per via delle notevoli dimensioni di questi veicoli. Questo dato è confermato anche dalla crescita del bianco-bianco perla tra chi acquista articoli di lusso e sta crescendo enormemente in Germania, Francia e Italia.

Finalmente possiamo svelare come la Fiat 500 ha conquistato alla grande il titolo di Auto dell’Anno 2008. La nuova reginetta ha conquistato 385 punti, tanti, tantissimi se si esamina il meccanismo che porta i 58 giornalisti europei a decidere quale è la migliore auto fra quelle uscite sui mercati europei negli ultimi 12 mesi. Ciascuno dispone di 25 voti, da distribuire fra le sette finaliste, che vengono selezionate in una prima votazione, all’inizio di ottobre. Una sola può essere al primo posto nella votazione finale e il massimo assegnabile a ciascun modello è 10 punti. Dunque se una vettura facesse l’enplein (cosa che non si è mai verificata e probabilmente non si verificherà mai) otterrebbe 580 punti. In quest’ottica è chiaro che il risultato della Fiat 500 è ottimo, considerando che lo scorso anno la vincitrice, la Ford S-Max, si era fermata a quota 235. Ma non solo. La seconda classificata, la Mazda 2, ha totalizzato 325 punti e la terza arrivata, la Ford Mondeo, tecnicamente sorella gemella della S-Max, si è fermata a 202. Seguono, nell’ordine, la Kia cee’d, prima automobile coreana a entrare nella finale di questo prestigioso premio, la Nissan Qashqai, la Mercedes classe C e, fanalino di coda, la Peugeot 308 con soli 97 punti. Le motivazioni che hanno portato al trionfo della 500 sono da ricercare, oltre che nel design e in quell’alone di amarcord, che però vale solo per noi italiani, nella qualità generale di questa vettura, nel comportamento su strada divertente, ma soprattutto nell’avere saputo far nascere un fenomeno di costume così diffuso in Europa e in così poco tempo. La piccola Fiat, fra l’altro, è premiata anche dal mercato, visto che è già a quota 100.000 vetture vendute da luglio a oggi e che in Europa la lista di chi è in attesa di entrare in possesso dell’esemplare personalizzato secondo i propri gusti si allunga sempre di più.
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