
Il sistema di ricarica wireless per auto sarà fornito dalla Powermat
Dal secondo semestre 2012 gli automobilisti potranno ricaricare wireless il proprio cellulare o altri dispositivi elettronici come lettori Mp3 e console portatili. Al CES di Las Vegas la General Motors ha annunciato un investimento di 5 milioni di dollari nell’azienda Powermat, leader nel settore.
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La Jiao è la più gradevole tra le tre proposte di stile
Come sarà il mondo dell’auto tra vent’anni? Gli ingegneri della General Motors hanno voluto rispondere a questa domanda con la concept elettrica EN-V (Electric Networked-Vehicle). Al suo confronto la Smart è un’ammiraglia: solo un metro e mezzo di lunghezza, due posti secchi, un’autonomia di 40 km e una velocità massima di 40 km/h. L’essenziale per viaggiare in città, oltre no.
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Un'immagine dal sito web Spyker
Le voci si rincorrevano da ore, ma adesso è ufficiale: l’olandese Spyker ha comprato Saab da GM. Il prezzo pattuito è di 74 milioni di dollari (poco meno di 56 milioni di euro).
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E’ finita la festa. L’opulenza americana che ogni anno nel Salone di Detroit trovava l’espressione più alta, è stata sopraffatta dalla recessione economica, o meglio dalla crisi, che ha travolto sul territorio americano,e senza neppure tanti complimenti, le inattaccabili “Big Three” GM, Ford e Chrysler. Il Salone ne ha risento e pesantemente, e ha visto stralciati tutti gli show ed i teatrini (costosissimi) che accompagnavano in successione un nugolo di lanci.
Quest’anno le conferenze stampa sono state di meno e molto, molto meno ricche, anche sul fronte del numero e della tipologia dei modelli presentati. L’organizzazione del Naias (North America Auto Show) ha annunciato una cinquantina di novità, ma comprendevano anche quelle locali. Di fatto il Gruppo GM ha presentato tre nuovi modelli, quali la Chevrolet Equinox, la Cadillac SRX e la Buick la Crosse ed il prototipo Cadillac Converj che in realtà ha le fattezze di una vettura reale, sebbene abbia adottato il sistema propulsivo elettrico (range-extended) che equipaggia la Chevolet Volt, quest’ultima confermata per fine 2010. I prototipi fantasmagorici superpotenti e superinquinanti, hanno lasciato il posto a qualcosa di più realistico, come ad esempio la nuova Chevrolet Spark, basata sul prototipo Beat e annunciata da Richard Wagoner, Presidente e CEO del Gruppo GM, per l’inizio del 2010 in Europa per sostituire l’attuale Chevrolet Aveo, consumando solo 40 miglia per gallone. Non manca però il classico Suv sette posti rappresentato dalla Chevrolet Orlando, attesa nel 2011 sul mercato USA. Ford, che per ora ha dichiarato di non aver bisogno di aiuti economici, segue però la stessa rotta di GM, abbandonando i prototipi di fantasia e mostrando a Detroit modelli pronti per la commercializzazione, come la Ford Shelby GT500 da 540 CV che arriverà a primavera, la grande berlina Ford Taurus dotata del V6 3,5 litri Duratec da 263 CV ed il crossover Lincoln MKT equipaggiato con il V6 3,7 litri oppure con il nuovo 3,5 EcoBoost da 355 CV. Il futuro di Ford tuttavia è legato a filo doppio con i veicoli elettrici: la casa americana ha annunciato un aggressivo piano che prevede un Van elettrico nel 2010, una piccola vettura elettrica nel 2011, che dovrà essere sviluppata assieme alla Magna International, capace di percorrere 100 miglia con una sola ricarica, e infine nel 2012 una nuova generazione di veicoli ibridi compresi i plug-in, ricaricabili dalla rete elettrica di casa. La Chrysler, al pari delle altre americane, guarda all’elettrico aggiungendo ai tre veicoli EV lanciati di recente, due inediti prototipi, come la Chrysler 200C EV Concept e il nuovo Jeep Patriot EV, con tecnologia range-extended. Il primo di questi è atteso per il 2010 e potrebbe essere il Chrysler Voyager, e altri tre si aggiungeranno entro il 2013. Le novità più sostanziose però vengono dalle Case tedesche, queste sì veramente in buona salute. La Mercedes ha addirittura presentato fuori dal Salone il suo modello più importante, la nuova Classe E, in Italia a marzo. Sullo stand invece è arrivata la SLR Stirling Moss una supersportiva “barchetta” (totalmente scoperta) prodotta in soli 75 esemplari al prezzo di 750.000 euro e il prototipo BlueZero declinato in tre modelli, sul quale si baseranno la prossima vettura fuel cell che sarà prodotta in piccola serie verso la fine di quest’anno, l’elettrica pura che andrà in piccola produzione nel 2010 e l’elettrica range-extended .che avrà un’autonomia complessiva di 600 chilometri.
Bmw invece lancia la nuova Z4 Roadster con l’hard top a scomparsa e sul fronte ecologico i due diesel Bmw 335d berlina e la X5 xDrive 35d, i primi modelli con tecnologia BluePerformance che riduce le emissioni al di sotto dei limiti imposti nei “50 Stati”, in attesa dell’ActiveHybrid prevista nel corso del 2009 e della Mini elettrica, esposta assieme alla nuova Mini Cabrio, mentre il Gruppo Volkswagen fa vedere in anteprima la sportiva Concept BlueSport, lunga circa 4 metri che consuma solo 4,3 litri di gasolio ed emette solo 113 g/Km di CO2 proponendo in aggiunta l’Audi Sportback Concept. Tra le asiatiche spiccano le giapponesi. Toyota ha lanciato la nuova Prius di terza generazione pronta per USA e Giappone già a primavera, e mostrato la FT-EV, l’elettrica su base IQ che sarà pronta per gli USA entro il 2012, mentre con il marchio Lexus continua la politica di introdurre un nuovo modello ibrido all’anno e questa è la volta dell’inedita Lexus HS 250h. La Honda, da parte sua, ha già pronta la sportiva ibrida Insight, attesa in Italia ad aprile. Mentre la Subaru mostra il concetto della nuova Legacy. Più tradizionale il prototipo della Kia, il crossover Soul’ster, un po’ roadster e un po’ pick-up. Ma sul “parterre” di Detroit ci sono in bella mostra l’elettrica Karma S della Fisker che continua la strada dell’ibrido sulle ultrasportive, e la Tesla, con il bel prototipo roadster elettrico su base Lotus. Insomma il Salone di Detroit, abbandonati i buoi, che lo scorso anno accompagnavano la nuova Dodge per le strade, e le Jeep lanciate contro le vetrate, si è orientato a stupire pubblico e giornalisti soprattutto con le nuove tecnologie indirizzate verso l’ambiente. Tuttavia non tutte le auto proposte arriveranno davvero sul mercato, perché l’anima ecologista dei brand americani è stata espressamente sollecitata dal Governo americano che avrebbe elargito i fondi richiesti per il salvataggio delle aziende, solo a fronte di una ristrutturazione delle stesse, costringendole di fatto verso la ricerca e le nuove tecnologie ecologiche, ma la strada è ancora lunga.
Testo e foto di Marina Terpolilli
- Tags: Audi, chevrolet, corvette, etanolo, ferrari, ford, gm, ibrido, naias, salone-di-detroit, Toyota
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Il sorpasso annunciato di Toyota su GM si è definitivamente consumato nella edizione 2008 del Naias (North American International Auto Show), il Salone dell’auto di Detroit, aperto al pubblico dal 19 gennaio. Tra i due colossi americani, GM e Ford, che ancora perseguono la politica dei cavalli e della potenza, contendendosi il primato delle vendite negli Usa con gli ingombrati Pick-Up, ha vinto invece il costruttore giapponese, che applica da decenni la politica dei piccoli passi, per ora solo in avanti. E non soltanto sul piano delle vendite, ma su quello della ricerca e della tecnologia. Infatti, a dimostrazione che Toyota aveva visto giusto, ecco fare capolino tra le superdotate (come Ferrari 430 e Corvette ZR1 oppure l’Audi R8 al debutto con il motore diesel) le auto ibride made in Usa.
GM e Ford si sono messe a rincorrere la Toyota, apripista assieme ad Honda in questo settore, con una serie di modelli, presentati per ora soltanto alla stampa. La GM che ha svelato la Saturn Vue Green Line MY 2009, con un sistema ibrido avanzato che riduce del 50% i consumi di questa piccola Suv rispetto alla versione non ibrida fissandoli a 29 miglia per gallone nel combinato (pari a 8,1 litri/100 Km), con conseguenti riduzioni nelle emissioni. Con il marchio Cadillac, GM inoltre espone la MY 2009 Escalade Hybrid. Ma la casa americana propone anche la Saturn Flextreme e punta molto sull’auto elettrica con il modello Volt, ancora in fase di prototipo, senza per altro disdegnare i biocarburanti come l’E85 formato da una miscela all’85% di etanolo e al 15% di benzina. Per adesso ha pronto il propulsore V8 5.3 litri che impiega sui Suv Chevrolet Avalance, Tahoe e Suburban e il V6 3.5 presente sulla Chevrolet Impala. Ford invece, che il pragmatismo ce l’ha nel sangue, ha dedicato meno risorse agli ibridi anche se li ha in listino come ad esempio l’Explorer, oppure il Mercury Mariner, e si è lanciata sul bioetanolo. Anche il modello di punta, l’inedito pick-up F-150 svelato a Detroit, è equipaggiato di serie con un V8 5.4 litri capace di essere alimentato con l’E85. Inoltre in Ford hanno dichiarato che tutte le vetture di recente produzione possono ricevere fin da ora una miscela che contenga fino al 10% di etanolo senza alcuna modifica. La forte spinta del governo USA (e gli incentivi stanziati) per l’impiego di carburanti di origine vegetale inizia così a dare i suoi frutti, anche se solamente l’1% dei distributori presenti su questo sterminato territorio offre oggi l’E85. (da Detroit Marina Terpolilli)
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