
Altea XL
Sono pronti al debutto i primi modelli benzina-GPL omologati direttamente dal costruttore spagnolo.
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- Venerdì 13 Novembre 2009

Altea XL
Sono pronti al debutto i primi modelli benzina-GPL omologati direttamente dal costruttore spagnolo.
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Focus
Dopo la Focus ibrida da 2 litri e 145 CV, ecco la versione meno aggressiva: questa monta un 1.6 da 115 CV.
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Qashqai (Credits: Nissan)
Nissan insiste sulla questione ambientale e dota anche il suo Suv più piccolo di impianto GPL.
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MiTo
Da questa settimana è in vendita la MiTo con motore turbobenzina alimentato a GPL.
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i10
Quattro auto per la città che rispettano l’ambiente e il portafoglio: Hyundai i10, Chevrolet Matiz, Kia Picanto e Nissan Pixo.
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Splash
Suzuki ha annunciato che il suo trio di citycar avrà alimentazione ibrida benzina/GPL di serie.
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Lancia Delta (Credits: Lancia)
Ovviamente stiamo parlando di una Delta versione 1.4 Turbo Jet da 120 CV a doppia alimentazione GPL/benzina.
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Ritorna il contributo per trasformare l’auto e renderla meno inquinante. E se hai un motore oltre Euro 2 buone notizie: lo Stato stavolta non si è dimenticato di te.
Vuoi vincere il premio come autista più ambientalista del mondo? Allora anche la tua Euro 5 può beneficiare del contributo di 500 euro (GPL) e di 650 euro (metano) per la conversione. Se prima davi una bella mano al pianeta, adesso l’intera umanità ti sarà grata.
La nuova disposizione corregge la legge dell’anno scorso e vuole essere un incentivo ulteriore per tutti gli automobilisti con macchie alimentate a benzina.
Se nel 2008 il ’suggerimento’ statale è stato accolto da da oltre 160.000, c’è da scommettere che quest’anno batteremo ogni record: secondo Gianni Filipponi, direttore generale dell’Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), gli ulteriori 102 milioni di euro stanziati e la modifica apportata, potrebbero riuscire a coinvolgere altri 200.000 autisti particolarmente ‘virtuosi’ (e attenti ai consumi).
Speriamo bene.

Circa 102 milioni di euro. A tanto ammontano gli incentivi stanziati dal Governo per le conversioni a GPL o metano per l’anno prossimo. É quanto fa sapere con una certa soddisfazione il Consorzio Ecogas. Una notizia che potrà dare un po’ di “respiro” a quanti per tagliare sul costo dei carburanti hanno intenzione di trasformare a gas la propria autovettura. In dettaglio, il contributo è pari a 350 euro per chi passa al GPL e 500 euro al metano. Comunque è allo studio per la Finanziaria 2009 anche il futuro stanziamento di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010-2011, ritenuto fondamentale per la diffusione di questi carburanti a minor impatto ambientale. Come fa sapere Alessandro Tramontato, presidente del Consorzio Ecogas, “è un’iniziativa a costo zero, in quanto il maggior gettito generato dall’incremento delle operazioni di conversione a gas dovuto agli incentivi pubblici è superiore all’importo stanziato per finanziarli”. Dall’analisi dei dati storici senza gli incentivi nel biennio 2006-2008, le conversioni a gas eseguite presso le officine sarebbero state 120.000 anziché le 258.000 stimate per il 2008, mentre quelle presso i concessionari d’auto sarebbero state 14.500 a fronte delle 19.500 stimate a fine anno. La differenza è di circa 143.000 trasformazioni, ognuna delle quali contribuisce al gettito di Iva e imposte. Inoltre, aggiunge Tramontano, “se si considera un costo medio di listino IVA inclusa di un impianto a gas di circa 1.600 euro, l’IVA al 20% prodotta è di 320 euro per ogni installazione. Questo ha comportato un maggiore gettito d’IVA di € 45.760.000, al quale si aggiunge il maggiore gettito di imposte relative ai collaudi dei veicoli, pari a € 6.151.860. Il maggior gettito totale dovuto alle trasformazioni eseguite con incentivazione nel 2008 è pari quindi a € 51.911.860, importo maggiore rispetto al finanziamento di € 50.000.000 utilizzato nel 2008 per l’erogazione dei contributi.”

Auto_oggi_50
Le auto bi-fuel, che oltre alla benzina possono utilizzare anche il gas, consentono di risparmiare nelle soste dal benzinaio, inquinano meno e sono immuni alle limitazioni al traffico. Per questo nell’attuale panorama automobilisico rappresentano una concreta e valida alternativa alle classiche motorizzazioni a benzina e gasolio. Se, a questo punto, siete tra quanti hanno deciso di optare per un motore bi-fuel, sappiate che dovrete affrontare una seconda scelta. Questa tecnologia, infatti, è stata declinata nelle varianti a metano e GPL. Per scoprire quale di queste due filosofie sia la più conveniente e funzionale Auto Oggi, sul numero 50, ha messo a confronto la Grande Punto Natural Power a metano con la Opel Corsa a GPL. Il risultato della sfida, però, non ha fatto emergere vincitori assoluti. Infatti, se da una parte la scelta del GPL incide in maniera minore sul prezzo di listino della Corsa e consente un’autonomia maggiore rispetto all’italiana alimentata metano, la Punto si prende la sua rivincita permettendo un maggior risparmio nelle percorrenze e rivelandosi meno inquinante della rivale tedesca. La maggiore reperibilità di del GPL, che può contare su una rete di 2.351 distributori a fronte dei soli 648 che offrono il metano, sembrerebbe essere il punto fondamentale per spostare l’ago della bilancia dalla parte di questo gas derivato dal petrolio, ma scegliendolo vi sarà preclusa la possibilità di parcheggiare al di sotto del piano interrato. In entrambi i casi, poi, per far spazio ai serbatoi supplementari bisogna rinunciare alla ruota di scorta, sostituita con un kit di riparazione. In cambio però avrete un’auto in grado di percorre ben più di 100 km con 5 euro; il che, visto il periodo, non è affatto male. Il prezzo lo abbiamo lasciato per ultimo. E’ relativamente salato per entrambi i modelli, con la Punto che costa 17.101 e la Corsa 15.951, ma fino al 31 di marzo si potrà contare su incentivi statali che arrivano fino a 2.000 euro.

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