
L'anziano Humvee, "padre" dell'Hummer H1
L’Esercito americano ha deciso: nei suoi ranghi non c’è più spazio per un veterano come l’Humvee. Nato nel 1985, prende il nome dall’acronimo storpiato HMMWV (High Mobility Multipurpose Wheeled Vehicle) ed è conosciuto per essere il padre dell’Hummer: l’H1, infatti, era proprio una Humvee in abiti civili e, a suo tempo, conquistò fior fiore di VIP e contribuì non poco a lanciare la moda dei super-SUV.
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Se siete possessori di un Hummer e non ne potete più del grigiore della città, allora scaldate i motori. Direttamente dalla casa madre (Kroymans Hummer Europe) arriva una possibilità ritagliata su misura per il vostro “martello”. Si tratta dell’Hummer Adventure, un raid nel territorio marocchino attraverso il deserto del Sahara, accuratamente organizzato in tutti i dettagli. Giunto alla sua quarta edizione, consterà di due appuntamenti: il primo, dal 2 a 9 maggio sarà riservato ai clienti francesi, il secondo, 11-18 maggio, riguarderà invece i proprietari di tutta Europa, italiani compresi. Il raid si snoderà su un percorso totale di 2.500 km suddiviso in otto tappe di lunghezza compresa tra 150 e 480 km. La base di partenza sarà il porto spagnolo di Algeciras da dove, via nave, la carovana raggiungerà la città di Tangeri per prendere il via. La prima tappa porterà a Fez per poi toccare Merzouga dove i partecipanti si avventureranno in una prima uscita nel deserto. Il quarto giorno è previsto il trasferimento a Zagora che fungerà da base mentre il giorno successivo è prevista un’altra uscita nel deserto. La città regale del sud del Marocco, Ouarzazate, sarà la meta della sesta tappa e quindi, si raggiungerà la capitale Marrakech per poi riportarsi a Tangeri, nel corso della ottava e ultima tappa, e rientrare infine ad Algeciras. A scortare i partecipanti ci saranno cinque mezzi dell’organizzazione (ovviamente Hummer) e due camion 4×4 attrezzati per qualsiasi intervento di assistenza tecnica e relativa scorta di ricambi. La scorta comprende anche un team medico, più una squadra di fotografi e operatori. Il costo di questa avventura? Per un equipaggio di due persone, è di 5.500 euro e include tutto, compreso un sistema di navigazione specifico per il Marocco e un localizzatore Iritrack, che consente alle squadre di assistenza di raggiungere senza problemi gli equipaggi in difficoltà. La quota non comprende il costo del carburante (ha-ha!, ma sapete quanto consuma il vostro Hummer?) e quello delle eventuali parti di ricambio che dovessero essere utilizzate per le riparazioni nel corso dell’avventura. Per ogni persona in più sono necessari altri 1500 euro mentre se non trovate nessuno che voglia farsi sballottare sull’Hummer, la quota di iscrizione scende a 4500 euro. Le iscrizioni sono già aperte al sito www.hummeradventure2008.com dove si possono leggere tutti i dettagli.
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Dieci giorni di kermesse, un bombardamento di novità e belle ragazze e show da perdere la testa. Per non farvi beccare impreparati ecco le meraviglie che proprio non potete tralasciare. La prima è di rigore e non si può evitare a meno di essere sordi e cieichi, ma va comunque messa in agenda: è la Volkswagen Arena, dove si esibiscono i «Miti della Musica» avvolti nei fumi artificiali e nel bombardamento dei decibel. Subito dopo, all’esterno, in mezzo ai padiglioni, ecco la Shell Arena e le altre piste dove tutti i giorni e per tutto il giorno si susseguono eventi e gare. Consiglio: selezionate sulla base del programma che vi danno all’ingresso, se no la giornata vi scappa. Per quanto riguarda le auto-novità, subito un salto al padiglione 29 dove la Volvo ha portato il prototipo Recharge, elettrica con la spina, e già che si è nel mondo Ford si può dare uno sguardo all’ultima Jaguar XF e alla Ford Focus Station in prima mondiale. Passando al padiglione 30 una sosta alla BMW, che assieme alla macchina ad idrogeno fa vedere la X6 Active Hybrid, la sua prima ibrida, e due passi più in là c’è l’inedita Porsche Boxster RS 60 Spyder. Al vicino padiglione 36 la caccia è aperta per la Smart mhd, micro ibrida e la spettacolare Dodge Concept. Nei padiglioni centrali, nel 25 c’è la Citroen Nemo con i colori del noto pesciolino della Disney, naturalmente sistemata in una vasca, mentre nel 26 è da vedere Ecocity, che raccoglie tutte le novità sulle auto ecologiche bifuel a GPL e Metano, disponibili per i test all’area 49. Gli appassionati di rally non possono perdere la Subaru Impreza WRX STI al padiglione 32, affianco, nel 31, c’è il Suv DR5 della DR, il primo in vendita nei supermercati «Iper». Per arrivare al padiglione 16 dove c’è la novità mondiale Audi A3 Cabriolet, la spettacolare Lamborghini Reventon e le tre piccole VW Up!, si passa attraverso il 22, con gli imperdibili Hummer, l’H3 Black Edition, e il 21 dove inedite spuntano le Renault New Modus e Grand Modus. Dulcis in fundo il padiglione 19 dove, oltre alla giostra gigante della Fiat 500, ci sono la straordinaria Ferrari 430 Scuderia, l’affascinante Maserati Quattroporte GT S e anche l’Alfa 147 Ducati, non solo per i motociclisti. (testo di Marina Terpolilli)
Il Motor Show che apre il 7 dicembre, una lunga kermesse di dieci giorni, arriva a concludere degnamente un anno che passerà alla storia del mondo dell’auto. Il 2007, infatti, stabilirà un nuovo clamoroso record di vendite, oltre ogni attesa, grazie agli incencentivi per la rottamazione: la previsione è di arrivare a circa 2 milioni e 480 mila vetture vendute. Dunque, champagne per tutti con un Motor Show giustamente celebrativo (sopra lo stand Fiat, quest’anno interamente dedicato alla 500) e una consistente pioggia di novità: dalla Ford Focus Style Wagon alla Renault Gran Modus, dal gigantesco Hummer H3 Black Edition alla più urbana Hiunday i10. Diversamente andrà il 2007: tutte le case costruttrici fanno previsioni al ribasso anche perché, ad oggi, il meccanismo degli incentivi, entrato ed uscito dalla Finanziaria, sembra destinato a scomparire definitivamente. Previsioni comunque sopra i due milioni e 100 mila pezzi che confermano l’Italia secondo mercato europeo dopo la Germania e appena prima della Gran Bretagna. ma la lotta è serrata. Al Motor Show sono attese valanghe di visitatori (l’anno scorso sono stati venduti 1 milione e 200 mila ingressi) che si ripartiranno tra stand luccicanti di vetture e modelle e gli spettacoli e i test drive nella Shell Arena, pronti a lustrarsi gli occhi e a fare qualche pensiero sulla prossima vettura da acquistare. In fondo le automobili, nonostante tutti gli aumenti dei costi, dai carburanti alle assicurazioni, restano un grande momento emozionale, non ancora scalfito (quasi) dall’ondata dell’allarme ecologico. In fondo, secondo le ricerche delle case automobilistiche, il problema al momento è ridurre l’inquinamento salvando estetica e piacere di guida. Offrire auto sempre più verdi ma non deprimenti, in attesa che si trovi la strada vera verso l’inquinamento zero. E qui, e il Motor Show è una bella vetrina anche in questo settore, di auto più verdi ce ne sono tante: si fa strada l’ibrido (elettrico più motore tradizionale) si moltiplicano i veicoli a gas, crescono le opzioni di diesel puliti. E sullo sfondo del futuribile, l’auto alimentata a idrogeno e quella elettrica, improvvisamente resuscitata dallo sviluppo delle nuove batterie al litio. Ma di tutto questo si vedrà. Per intanto il Motor Show celebra un presente rutilante, fatto ancora di automobili veloci e sportive, belle e divertenti, e soprattutto sempre più confortevoli. Che la festa cominci. E duri il più possibile.
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