
Consumi incredibili ma veri: 52,6 km/l!
Dopo la presentazione della versione di serie, l’Audi A1 si svela a Ginevra anche nella variante ibrida: la e-tron.
Continua

Volkswagen L1
L’automobile che consuma meno e inquina meno al mondo diventerà realtà grazie a Volkswagen?
Continua

Della nuova Kia Venga, al suo debutto assoluto, già sapevamo: sarà presentata a Francoforte in 5 versioni diesel, benzina e benzina-GPL. Tutti motori Euro 5, equipaggiati anche con sistema start&stop. Accanto alla spaziosa monovolume (disponibile da fine anno?) ci sarà però anche la gamma EcoDynamics, con le nuove Sorento e Cee’d anche in versione Hybrid.
Continua

Se n’è parlato tanto, ora la Mercedes BluZero arriva a Francoforte in una versione molto vicina a quella che sarà l’auto definitiva, disponibile probabilmente dal 2010. Di questa ibrida sappiamo che utilizza un motore a tre cilindri (quello della Smart) in combinazione con un propulsore a batterie al litio. Il risultato è che l’autonomia è di 600 km totali, ma si possono percorre ben 100 km con la sola trazione elettrica. E quando rimani a secco, puoi fare un pieno dalla presa di corrente in 6 ore (30 minuti per coprire 50 km).
Continua
Vi suona nuovo l’ibrido diesel? E su una supercar, poi…
Beh, esiste anche questo: BMW ha appena annunciato la presenza al Salone di Francoforte (dal 17 al 27 settembre) della nuova ibrida Vision EfficientDynamics e diffonde anche le prime foto. Se vuoi lustrarti gli occhi, ecco la gallery.
Il concetto è quello di potenza pulita. Il cuore della sofisticata sportiva è un sistema di propulsione ad alte prestazioni e basso impatto ambientale composto da 3 motori: uno diesel a 3 cilindri da appena 1,5 litri (disposto centralmente) e due elettrici (disposti sugli assi). Questa combinazione permette di ottenere una potenza di ben 356 CV e consumi da record per questa categoria: appena 3,76 litri per 100 chilometri. Ovviamente la trazione è integrale.
Come già visto su altre ibride, anche in questo caso è presente un sistema di recupero dell’energia in frenata, ma qui è estremamente efficiente e non incide sul consumo di carburante. Quanto al piccolo diesel turbo Common-rail, non è particolarmente assetato ed è anche molto compatto: nonostante i quattro posti disponibili è sistemato centralmente, davanti all’asse posteriore.
L’autonomia con un pieno di gasolio è di circa 650 chilometri ma il bello è che se rimani a secco, puoi continuare a marciare in modalità elettrica per altri 50 km. E per ricaricare le batterie bastano una semplice presa di corrente da 220 Volt e due ore e mezzo di pazienza.
Ormai è gara aperta alla realizzazione del motore ibrido più efficiente, più pulito, più vincente. Insomma, quello che emergerà sul mercato nei prossimi 3 anni, dopo questa fase di ricerche e prototipi.
Per approfondire:
Autoblog
Autoambiente
BMW: cerca caratteristiche e prezzi su Panorama Auto Nuove

L’auto ibrida è una soluzione ponte verso l’auto elettrica. La Honda Insight permette di partire e muoversi (per qualche chilometro) utilizzando esclusivamente la trazione elettrica, senza rumore. Sul display si legge quanta energia rimane da utilizzare. Quando si superano i 50 km/h, o la carica nelle batterie non è più sufficiente, entra in azione il motore tradizionale a benzina che, comunque, in accelerazione viene aiutato da quello elettrico e in decelerazione e frenata ricarica le batterie. Sul display, inoltre, si attiva una specie di scuola guida elettronica (Eco assist) che suggerisce il comportamento di guida più virtuoso per consumare e inquinare il meno possibile. Con una doppia indicazione sul contachilometri: in alto lo sfondo passa dal blu al verde se si è virtuosi alla guida, mentre in basso il computer di bordo fa comparire via via icone che simboleggiano un alberello.
La nuova Insight però non è pensata per i talebani dell’ecologia: è un’automobile che non fa rimpiangere le macchine tradizionali, è comoda per cinque persone, ha una climatizzazione efficace, un baule spazioso, prestazioni più che sufficienti e sei airbag.
perché sì Il motivo principale è unire consumi ridotti, minor inquinamento e una tecnologia sofisticata. Oggi c’è anche un prezzo di listino interessante. E può essere abbassato di 5 mila euro sommando gli ecoincentivi statali per le ibride e per la rottamazione di una vecchia auto di 10 anni fa.
perché no L’auto ibrida è più pesante e ha prestazioni non entusiasmanti.
in alternativa Per il momento una sola: la Toyota Prius, offerta in un’unica versione a un prezzo più alto: 26.200 euro.
La Porsche ci riprova: dopo aver presentato nel 2003 la Cayenne, per il 2009 si appresta a commercializzare la Panamera, la sua prima quattro porte dalla linea filante e dalle dimensioni generose: è lunga quasi 5 metri, larga circa due e alta 1,42. Per ora le bocche dalle parti di Zuffenhausen sono rimaste piuttosto cucite, ma è chiaro che con una previsione di 20.000 unità vendute nel primo anno, Porsche vuole fare la parte del leone anche nel ristretto sottosegmento delle berline di lusso sportive. Un’ “elite” composta oggi da Maserati Quattroporte, Audi S8, Bentley Flying Spur e Mercedes S AMG e nel quale potrebbe entrare presto anche l’Aston Martin con la Rapide, rispolverando tra l’altro il marchio Lagonda. Rispetto alle sue competitor la Panamera, stando a quanto comunicato, offrirà un ampio range di motori, con potenze da 300 CV per il V6 fino ai 500 CV del V8 sovralimentato (tutti con iniezione diretta di benzina), compresa una versione ibrida, attesa per gli inizi del 2010. E, sarà caratterizzata da un comportamento stradale spiccatamente sportivo che non vada a discapito però del comfort nell’uso di tutti i giorni, come da tradizione Porsche. Sotto linee levigate e arcuate, che non potevano certo non presentare il ben conosciuto family-feeling con le 911 (specialmente nel frontale), la Panamera ospiterà quattro passeggeri, accolti anche dietro da poltroncine singole e ben avvolgenti, il cui schienale può essere reclinato per ampliare la capienza del bagagliaio. Per i gruppi trasmissione, invece, si potrà scegliere tra il cambio manuale a sei marce, oppure il doppia frizione a sette rapporti PDK, abbinati alla trazione posteriore o integrale (per le versioni più potenti). Maggiori informazioni verranno comunicate dalla primavera, mentre l’auto comparirà nelle vetrine dei concessionari nella tarda estate.

Toyota Prius, dopo aver conquistato un bel numero di taxisti (grazie anche agli ecoincentivi), ora fa il suo ingresso nel mondo dell’autonoleggio. Infatti la prima auto ibrida (cioé col doppio motore, termico-elettrico) da oggi fa parte dell’offerta Hertz, una delle più importanti compagnie di autolocazione a livello mondiale. E vi entra promozionata: fino al 30 aprile 2008 per il noleggio di Prius nelle città di Roma, Milano, Bologna, Firenze e Torino, non solo si rispetterà l’ambiente ma si avranno una serie di vantaggi. L’offerta Hertz comprende il pieno di benzina gratis (per noleggi da uno a tre giorni: un giorno a Milano costa 97 euro) 150 km al giorno, gli oneri aeroportuali e ferroviari, gli oneri automobilistici. In più, se noleggiate Prius, potete partecipare a un concorso con in palio proprio una Toyota ibrida. Se invece di noleggiare la Prius volete sapere come è fatta e come va, è sufficiente registrarsi al sito www.hertz.it per partecipare a un altro concorso con in palio un weekend gratis con Prius. «Avevamo già iniziato, con il lancio della Green Colletion Hertz, a introdurre nella nostra flotta una serie di auto a basso impatto ambientale», ha dichiarato Fabio Spaccasassi, General Manager Hertz Italiana: «L’accordo di esclusiva con Toyota è un ulteriore passo avanti: la Prius è un’auto perfetta per la città: supera i blocchi del traffico, si parcheggia da sola (con il sistema IPA - Intelligent Park Assist) e tutela l’ambiente». Di fatto Prius è il modello ibrido più venduto al mondo e rappresenta con circa 900.000 esemplari venduti, dei quali 80.000 in Europa e oltre 3.500 in Italia. Una cifra non enorme, ma la Prius è stata un po’ frenata dal prezzo di listino alto, 26 mila euro. Che però quest’anno, fino al 31 dicembre, si può abbattere con gli ecoincentivi: duemila euro più 800 se rottamate un veicolo Euro Zero o Euro 1 e due anni di bollo pagato, altri 290-300 euro a seconda delle regioni.

Con la seconda generazione, arrivata sul mercato la scorsa primavera, la Smart entra nella piena maturità. Lo stile non è cambiato molto, ma le dimensioni si sono fatte meno lillipuziane (+ 20 cm e un vano bagagli da 340 litri) e, soprattutto, ci sono un nuovo telaio e nuovi motori a benzina, sempre a tre cilindri, ma di un litro di cilindrata e di origine Mitsubishi, che finalmente tolgono l’ansia quando si fa una puntata fuori città.
E maturità significa anche rispetto per l’ambiente. La Fortwo è già campionessa mondiale nei consumi e nelle emissioni di CO2, con solo 88 g/km per la versione cdi, la turbodiesel che, però, in fatto di prestazioni rimane abbastanza modesta. Ben altra cosa è l’annunciata mhd (micro hybrid drive) che sarà lanciata sui mercati europei fra fine anno e inizio 2008. In questo caso il motore è il brillante benzina da 71 CV con un trucco in più: un dispositivo elettronico che arresta automaticamente il motore quando si è fermi in colonna e un alternatore più potente che lo rimette in moto non appena si toglie il piede dal freno. Secondo i tecnici della Smart in questo modo si risparmia fino al 13% di benzina. E ovviamente inquinare molto meno. Per chi guida non c’è nessuna complicazione in più. All’interno, infatti, solo una spia segnala che il sistema ECO è inserito. Volendo, fra l’altro, si può disattivarlo temporaneamente premendo un pulsante. La mhd sarà disponibile con la carrozzeria coupé e cabrio e negli stessi allestimenti della Fortwo normale, a prezzi leggermente superiori rispetto ai modelli da 71 CV, che partono da 10.601 euro. E questo non è che l’inizio. Per i prossimi anni, infatti, è già stata annunciata una vera versione ibrida della Smart.
Gli ultimi commenti