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La Yaris è il modello più venduto tra quelli interessati al richiamo
La campagna di richiamo Toyota per risolvere il difetto al pedale dell’acceleratore ha superato quota sette milioni di esemplari.
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Polo (Credits: Volkswagen)
Era la favorita e puntualmente ha vinto: l’utilitaria tedesca si è piazzata prima al “Car of the Year 2010“.
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Polo
Sono stati diffusi i nomi delle 7 auto che potrebbero aggiudicarsi il premio come Car of The Year 2010.
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Autooggi_Cover
L’avevamo vista per la prima volta al Salone di Francoforte circa un anno fa. Tra breve, la Toyota iQ, in occasione del Salone di Parigi, farà il suo debutto in società. La piccola citycar della Toyota si è fatta notare fin da subito promettendo di far accomodare tre persone più un bambino in soli 299 cm di spazio. Una soluzione innovativa per la mobilità cittadina. Nulla di totalmente nuovo: l’iQ, infatti, ripercorre la strada a suo tempo intrapresa dalla Smart (lunga 270 cm), aggiungendoci però tanta versatilità in più. La curiosità che circonda quest’auto ha contagiato anche i colleghi di Auto Oggi che sono riusciti a mettere le mani per primi su un esemplare della piccola iQ. Sul numero 36 del settimanale Aci-Mondadori potrete quindi conoscere tutti i segreti ed i dettagli sulla nuova anti-Smart. Le differenze con la tedesca sono moltissime e non si limitano al numero di posti. Sulla iQ, ad esempio, la trazione è affidata alle ruote anteriori, il cambio automatico è opzionale e la linea della carrozzeria esprime un’aggressività sconosciuta alla simpatica Smart. Per quanto riguarda i motori, in attesa del propulsore ibrido, vi anticipiamo che sia l’unità a benzina che quella diesel sono parche e pulite, insomma all’avanguardia. Così come lo sono gli equipaggiamenti tecnologici, che tra le opzioni annoverano anche il navigatore; i prezzi, però, non sono certo da saldi e si parla di un listino che parta da circa 12.000 euro.

Questa volta per la Smart Fortwo si prospettano davvero tempi duri. Una delle novità più clamorose del Salone di Francoforte, infatti, arriva da Toyota e si chiama iQ, una sigla provvisoria, dietro la quale si nasconde un progetto a dir poco ambizioso: spodestare la piccola Smart Fortwo dal trono di regina delle nostre città. Per comprendere che questa è l’intenzione del colosso giapponese, basta osservare il design della iQ, che si ispira in modo evidente alla piccola due posti tedesca. Le proporzioni e il taglio dei finestrini sono quasi identici. Ma le dimensioni no. La iQ è lunga 2 metri e 98 centimetri, ovvero 28 cm più della Fortwo attuale e circa mezzo metro più del vecchio modello, uscito di scena lo scorso anno. Perché?
Semplice, perché Toyota è andata oltre la Fortwo nella sostanza e ha rivoluzionato il concetto di citycar minima. Nella iQ il motore è anteriore, come la trazione, e all’interno sono stati ricavati, udite udite, tre posti più uno, con una soluzione che ha del geniale. I due sedili anteriori sono in posizione sfalsata: quello del passeggero è spostato in avanti di una spanna. Posteriormente, poi, è stato montato un divanetto che può ospitare una persona adulta a destra e un bambino (perché lo spazio per le gambe è molto ridotto) a sinistra. Ed ecco risolto il grande difetto della Fortwo, quello di poter trasportare solo due persone.
Volendo, poi, lo schienale posteriore si può ripiegare per viaggaire solo in due, ma con un bagagliaio degno di una berlina medio-grande.
La citycar Toyota definitiva sarà lanciata sul mercao nel corso del prossimo anno a prezzi che saranno certamente inferiori rispetto a quelli della Aygo (l’attuale citycar) che parte da 9.000 euro. Quindi anche sotto questo punto di vista la iQ si preannuncia molto interessante.
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