Anno nuovo…motore nuovo per la Jaguar XF. Ancora non sono stati ufficializzati prezzi e inizio commercializzazione, ma l’elegante berlina del giaguaro per il 2009 si presenta più graffiante che mai. In attesa che debutti la versione R spinta dal V8 4.2 sovralimentato da circa 500 CV, si svela la S, dotata di un nuovo V6 diesel da 3 litri da 275 CV e ben 600 Nm di coppia. Merito dei due turbo che lavorano in maniera sequenziale: il primo, dotato di geometria variabile entra in funzione subito per garantire risposte pronte all’acceleratore e grande fluidità di marcia, mentre oltre i 2.800 giri subentra anche il secondo per avere il massimo delle prestazioni. Che, non potevano non essere da vera sportiva: la Jaguar per la XF S dichiara uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 6,4 secondi e una velocità massima di 250 km/h (autolimitata). Ma, se le performance crescono altrettanto non avviene per i consumi e le emissioni. Anzi, nel ciclo misto il bisogno di carburante cala del 12% (6,8 l/100 km), rispetto al 2.7 V6 e le emissioni di CO2 vengono ridotte del 10% (179 g/km), al punto di essere già “Euro 5 ready”. In seguito del 3.0 V6 arriverà anche una versione depotenziata da 240 CV dai consumi ancora più contenuti che avrà il compito prima di affiancare e poi di mandare in pensione l’attuale 2.7 da 204 CV, e equipaggiare anche l’aristocratica XJ e le grosse fuoristrada Range Rover.

Sembra che finalmente per la Jaguar che il vento stia girando nella direzione favorevole. Dopo la presentazione della berlina XF cui spetta il rilancio commerciale nel segmento delle berline di lusso e l’acquisizione dell’indiana Tata, che dovrebbe garantire una solida base finanziaria, la Casa del Giaguaro rilancia anche la sua immagine sportiva con una serie esclusiva (solo 200 esemplari) della sua formosa XK. Ribattezzata XKR-S, questa coupé 2+2 nonostante che la potenza del suo V8 sia rimasta invariata (416 CV), raggiunge i 280 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi. Ma, più che sulla prestazioni pure, la Casa di Coventry ha concentrato i suoi sforzi sull’handling dell’auto per rendere più incisivo il comportamento stradale del giaguaro. Ecco quindi che l’assetto viene ribassato di 10 mm, le sospensioni elettroniche CATS riviste nella risposta e impianto frenante potenziato parzialmente celato da possenti cerchi da 20″ ricoperti da pneumatici 255/35 davanti e 295/30 dietro. A dimostrazione della maggiore vocazione sportiva della XKR-S, i clienti saranno invitati a provare l’auto sul mitico e storico tracciato del Nürburgring. Disponibile esclusivamente in nero, questo gattone è già ordinabile presso la rete ufficiale di concessionarie Jaguar a 181.151 euro. Se l’auto vi intriga, sul numero in edicola di EVO, il mensile dedicato alla passione per i motori, trovate un srvizio spettacolare, questo è soltanto l’antipasto…

La Casa inglese, da quando è stata rilevata da Ford ha guadagnato in affidabilità e concretezza, ma ha perso un po’ in fascino e immagine. Perché Ford, nel tentativo di incrementare le vendite ha cercato di fare di Jaguar una vettura più accessibile, con modelli come la S-Type o la X-Type che però di Jaguar avevano ben poco, oltre il nome. Poi il cambio di rotta, il lancio della XK e il ritorno verso auto “premium”. Il risultato è che comunque Jaguar ha ancora i conti dissestati e la Ford ha deciso di venderla insieme alla Land Rover al gruppo Tata. Tutto questo per far capire che l’uscita di un nuovo modello era fondamentale: la XF ha infatti il compito non facile di risollevare le sorti del marchio, una berlina sportiva che vada incontro alle esigenze dei clienti quarantenni, tendenzialmente orientati ormai verso la produzione tedesca. La nuova XF segna uno scarto netto con la tradizione inglese, pur conservando alcuni elelmenti stilistici propri di Jaguar, come il muso lungo e la linea molto affusolata. E’ un’auto che si fa notare. Certo, la meccanica è semore la stessa, i motori sono il 2,7 turbodiesel e i due benzina 3.0 sei cilindri e 4.2 otto cilindri, quest’ultimo in versione anche sovralimentata. Di cavalli ce n’è in abbondanza, dai 207 del turbodiesel ai 416 della Supercharged, pasando per 238 del 3.0 ai 298 del 4.2. Ma anche se di vettura sportiva si tratta, Jaguar non dimentica che il suo non è cliente da sgommate, gli piace guidare ma col dovuto comfort. Così l’interno è molto curato, l’auto è abbastanza morbida da condurre, la musica è ben riprodotta grazie alle casse acustiche B+W, l’illuminazione interna si modifica col diminuire della luce esterna, creando un effetto blu luminescente. Per i tecnici Jaguar, la XF è più di un’auto, è una creatura vivente. La prova? Quando entrate in auto, per avviare il motore c’è un bottone rosso da premere. Ebbene la sua luce pulsa con una frequenza uguale al battito cardiaco. Insomma: la Jaguar è ben viva! Prezzo da 51.00 euro con sedili in pelle e cerchi in lega. Vai alla Gallery

L’Epp vuol dire Electronic pedestrian protection, ed è un dispositivo elettronico sviluppato da Bosch per offrire una protezione attiva in caso di impatto di un automobile con un pedone o un ciclista. L’Epp consiste nell’installazione nella parte anteriore della vettura di sensori di accelerazione - già utilizzati con successo da diversi anni per il rilevamento degli impatti - e di una centralina che attiva attuatori che sollevano il cofano motore in una frazione di secondo. Questo permette di ottenere una zona di deformazione più efficiente, in grado di assorbire l’energia derivata dall’impatto e di ridurre notevolmente il rischio di lesioni. Nel sistema Epp, gli ingegneri della Bosch, sono riusciti ad analizzare l’impatto in modo affidabile e soprattutto selettivo. In questo modo il dispositivo può distinguere accuratamente tra impatto con un corpo umano o, per esempio, con un oggetto. Nel primo caso i dispositivi di protezione sono attivati, nel secondo caso, no. Le statistiche indicano che pedoni e ciclisti corrono rischi particolarmente gravi in caso di impatto con le automobili: nel 2005 la percentuale di decessi, causati da questa categoria di incidenti stradali, è stata del 25% nell’Unione Europea, mentre ha raggiunto addirittura il 45% in Paesi come Giappone o Corea. Con il sistema Epp, l’obiettivo è di limitare al massimo i danni causati dall’impatto cercando di fare assorbire gran parte delle forze generate dall’urto alla parte anteriore della vettura. Adesso le case automobilistiche incominciano ad adottarlo. Tra le prime la Jaguar XF e la Nissan Skyline.
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