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La qualità dei gruppi ottici montati su un’auto è un fattore fondamentale per assicurare una marcia sicura e confortevole, soprattutto nella stagione invernale dove il sole tramonta già nel tardo pomeriggio. Per questo motivo sul numero 51 di Auto Oggi, i fari di 21 modelli nuovi di zecca hanno sostenuto l’esame “della vista”. Lo scenario è stato il centro di collaudo della Hella: qui, grazie ad un tunnel di 140 m completamente buio, i proiettori delle varie vetture hanno potuto confrontarsi senza che altre fonti luminose influenzassero la valutazione. Mentre veniva stilata la classifica finale, la superiorità dei gruppi ottici allo xeno rispetto ai fari alogeni (pur migliorati rispetto al passato) è risultata tanto palese da giustificare appieno il sovrapprezzo che richiedono. E fin qui nulla di strano. La novità è che in questa disputa ha fatto il suo debutto anche un nuovo tipo di tecnologia: quella a led lanciata recentemente dall’Audi sulla sua fuoriserie R8. L’impianto a led, offerto in opzione a 4.260 euro, restituisce una luce più chiara, che imita la luce diurna restituendo fedelmente i colori dell’ambiente circostante. Per questo l’impatto estetico è assicurato, il problema semmai è rappresentato dall’illuminazione della carreggiata che non è altrettanto uniforme rispetto a quella garantita dall’impianto allo xeno di serie. Insomma, considerato il suo alto prezzo, la tecnologia led non sembra una valida alternativa ai migliori fari allo xeno. Meglio optare per un impianto allo xeno. Volete sapere quale auto è dotata del migliore? Per far luce sulla faccenda l’appuntamento è in edicola.

La Cayman per il 2009 cambia poco nella forma, ma tanto nella sostanza. Perché, se sono i nuovi fanali anteriori a doppio proiettore che ricordano quelli della supercar Carrera GT, o quelli posteriori a LED a richiamare l’attenzione di chi l’osserva attentamente, meno “plateali”, ma più profonde sono le novità che si scoprono una volta alla guida. A partire dal mese di febbraio, infatti, la Cayman disporrà di un 2.9 da 265 CV mentre la Cayman S di un 3.4 da 320. Due unità completamente nuove, con il motore più potente dotato anche di iniezione diretta di benzina: migliorano le performance e anche il rendimento: ovvero calano i consumi con la S si arriva anche a un 16% in meno. Così la 2.9 raggiunge i 265 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi, mentre la “S” vola fino a 277 km/h e liquida la pratica dello 0-100 in soli 5,2 sec. Tempi, poi, che possono essere ulteriormente ridotti (si guadagnano 1 decimi) se si sceglie di equipaggiare le auto del cambio a doppia frizione e sette rapporti PDK già disponibile sulle 911. Ma non solo…grazie all’innesto fluido e dolce dei rapporti la guida diventa anche meno affaticante in mezzo al traffico. Una situazione quest’ultima nella quale si potrà apprezzare anche le migliorie apportate al sistema multimediale grazie al rinnovato navigatore satellitare e alle prese per il l’iPod e lettore MP3. Quello che non cambia, invece, è il comportamento stradale in grado di soddisfare anche gli automobilisti più esigenti, senza avere rinunce sul piano del comfort o della praticità: nel baule trovano posto comodamente le valigie per un weekend (e anche in più) in coppia.I prezzi variano dai 52.351 euro richiesti per la Cayman, ai 64.291 della Cayman S.

La media monovolume italiana, considerata un’alternativa meno onerosa alla Mercedes Classe A, si è data una rinfrescata. Necessaria, ormai, come sempre a metà vita di un modello. Così ecco un bel restyling, col muso più simpatico e una mascherina cromata quasi allegra e un portellone con fari a led verticali, belli ed efficaci, perché di notte si vedono meglio. Inoltre i tecnici Lancia hanno lavorato per scavare l’interno della Musa, in modo da renderla ancor più monovolume capiente. E sono riusciti ad ampliare il baule di 70 litri, portandolo così a 390 litri che salgono a 460 spostando la panca posteriore tutta in avanti. Sul piano tecnico non ci sono sorprese, ma conferme. La gamma motori resta la stessa, con gli ottimi Multijet turbodiesel 1.3, con 75 e 90 CV, a scelta. Oppure a benzina con i 1.4 da 77 e 95 CV. Bene il lavoro per aumentare il comfort a bord con un nuovo padiglione fonoassorbente. E bene anche quello per contenere le emissioni, poco sopra i 120 gr di anidride carbonica per chilometro. Peccato che il filtro antiparticolato sia optional. Prezzi da 14.950 euro.
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