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Nemmeno il tempo di spegnere la prima candelina e già si festeggia. Una festa con «invitati”» speciali legati dalla stessa passione per una vettura e per una filodofia di viat: la Dacia Logan e il modo di vivere low-cost. All’appello hanno risposto da tutta Italia per dare vita al primo raduno dei Loganiani che si è svolto sabato 6 ottobre a Chusi in provincia di Siena. Certo, di ritrovi automobilistici ce ne sono parecchi ma questo ha sicuramente un sapore speciale visto l’originalità di questo mezzo low cost e per la varietà trasversale dei partecipanti. Tutto è nato spontaneamente su Internet dove i primi possessori di Logan (ma anche chi l’aveva prenotata) si scambiavano pareri e consigli pratici su ogni particolare daciano. Così, i Loganiani si sono raccolti attorno all’indirizzo http://my.opera.com/fulcrum/blog/ e oggi vantano una sorta di banca dati parallela al sito ufficiale www.dacia-logan.it talmente fornita da lasciare di stucco anche i vertici della Casa del gruppo Renault. Il deus ex machina di questa iniziativa è Paolo (nickname «fulcrum») che è riuscito a costruire, loganiano dopo loganiano, questa community che ha sentito il bisogno di incontrarsi fisicamente per un giro tra le incantevoli colline toscane richiamando uno spaccato di italianità di tutte le età. «Il merito non è solo mio ma un po’ di tutti», ci tiene a sottolineare Fulcrum mentre si arrotola una sigaretta sensibilmente emozionato. Intorno al trevisano informatico una serie si possessori di MCV (la versione station wagon di Logan) si sono congratulati e gli hanno stretto la mano in segno di gratitudine. «Il gruppo c’è, e il collante è questa vettura costruita in Romania che ha nel Dna una praticità senza fronzoli» ci confida Andrea Moaro capoprogetto di Logan in Italia. I dialetti e le inflessioni hanno sottolineato le provenienze dalle varie regioni dello Stivale con un clima simile a quello di un ritrovo tra commilitoni anche se nessuno di loro si era mai incontrato se non in rete. Qualcuno, come il triestino Guglielmo, si è lanciato in descrizioni tecniche di eventuali modifiche all’interno dell’abitacolo, dimenticando gli oltre 550 km percorsi per arrivare al raduno. Rosario, infermiere di Como, invece si aggirava nel gruppo in cerca di un abbinamento con i nomi di fantasia usati nel blog mentre l’attenzione è ricaduta su una giovane coppia bresciana. Davide, Mara e il piccolo Matteo di soli due mesi hanno fatto il loro arrivo accompagnati da Laila e Erin due cagnoline che sembrano ritagliate su misura per questa macchina venduta in 52 paesi nel mondo. «Peccato per gli assenti», commenta qualcuno sottolinando (in modo velato) i lunghi tempi di consegna che superano abbondantemente i 40 giorni dichiarati dalla Casa. Ma che in realtà non si aspettava tutto questo successo. Merito del prezzo? Sicuramente, ma non solo. Evidentemente Dacia ha realizzato un modello che piace e suscita discussioni dentro e fuori il web tanto da trasformarsi in un passaparola. Positivo. E c’è anche la Gallery
- Martedì 9 Ottobre 2007





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