
La Matiz è prodotta in Polonia, Corea e Vietnam, l'impianto a gas viene installato in Piemonte
L’ultima Chevrolet Matiz Eco Logic è uscita dagli stabilimenti BRC di Cherasco (CN) lo scorso 19 gennaio.
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Dai dati sulle immatricolazioni 2009 forniti dall’UNRAE (l’associazione delle Case estere operanti in Italia) emerge un dominio delle vetture italiane e tedesche. Con un’intrusa giapponese: la Nissan Qashqai.
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i10
Quattro auto per la città che rispettano l’ambiente e il portafoglio: Hyundai i10, Chevrolet Matiz, Kia Picanto e Nissan Pixo.
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Le novità:
Panoramauto di gennaio toglie i veli alle novità del 2009: una rassegna con 100 modelli per esorcizzare la crisi. Se cercate il risparmio, lo trovate nello speciale sulle auto a gpl e metano, sfruttando gli incentivi statali. Non inseguite le mode? Ecco 10 proposte low cost.
E tanto altro ancora.
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Cambio-Panoramauto
Questo mese:
- rivoluzione Panda: più grande, più funzionale, più tecnologica
- il primo listino completo dei navigatori
- 100 auto con sconti fino al 42%
- provata la nuova Ka
- Motor Show: tutte le novità
- Golf sotto esame
e tanto altro ancora.
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Cambio-Panoramauto
Nove contendenti da tutto il mondo si sfidano per aggiudicarsi la medaglia d’oro per la migliore citycar in commercio. Lo spirito è quello delle prossime olimpiadi cinesi che avranno inizio l’otto agosto, tanta sportività e vinca il migliore. Lo scopo? Guadagnare quante più medaglie possibili nelle dieci prove che hanno messo a dura prova la sicurezza, le prestazioni, i consumi e la comodità nelle tipiche manovre da città delle contendenti. A rappresentare l’Italia ci ha pensato l’auto più venduta nel nostro paese, la Panda; poi ci sono i cugini francesi che, schierando la C1 e la 107, si sono assicurati qualche chance in più per salire sul podio. Anche i tedeschi non sono mancati all’appello con la nuova Agila. Per gli yankee gareggiava la Matiz, una coreana che ha ottenuto la cittadinanza americana passando sotto Chevrolet. Ma a contrastare le vetture d’occidente c’era l’armata di piccole cittadine dell’estremo oriente. Ai blocchi di partenza Aygo e Cuore hanno dimostrato grande determinazione nel portare la bandiera del Sol Levante più in alto delle altre, con risultati sorprendenti soprattutto per la seconda. Mentre la Picanto e la i10 hanno onorato i colori della Sud Corea, piazzando una delle candidate sul gradino più alto del podio. Di chi stiamo parlando? Lo potrete scoprire sulle pagine di Panoramauto in edicola. Comunque non disperate, nonostante la recente batosta dell’eliminazione dall’Europeo, l’Italia in questa prova ha saputo difendersi molto bene ed alla fine sul podio siamo saliti anche noi…

Il presunto fascino delle linee retro, presunto perché è ancora tutto da dimostrare che funzioni sempre e comunque, ha colpito ancora. Ecco la Chevrolet portare in Europa la HHR (Heritage High Roof) con forme che ricordano le auto americane degli anni Quaranta. Chi è stato negli ultimi due anni negli USA ne avrà viste parecchie. Già, la, oltre l’Oceano, la Chevrolet HHR miete successi già da tempo: costa poco, ha dimensioni compatte per gli strabordanti standard yankee e profuma di vintage con quella linea ispirata alla Suburban del 1949. In Italia però è tutta un’altra storia. La HHR sbarca da noi con la missione di riossigenare l’immagine del marchio Chevrolet, evidentemente appannato da un esercito di ex Daewoo (Matiz, Kalos, Nubira ecc). Contano di venderne 250 (duecentocinquanta!) nel 2008. E l’operazione «back to America» proseguirà con il lancio, nei prime mesi del 2008, della mitica Camaro. Così in Chevrolet ci provano: look old-style, posto di guida rialzato, bagagliaio pratico e trasformista e un prezzo (che sarà comunicato in dicembre, al Motorshow di Bologna) che dovrebbe assomigliare a quello della quasi gemella Chrysler PT Cruiser (22-23 mila euro circa). Le prime sensazioni? L’immagine va bene. Il prezzo, un po’ altino ma potrebbe anche funzionare. I motori però… Sorry, il motore. La HHR arriva nel Belpaese con un unica versione, a benzina, di 2,4 litri e 170 CV. Niente auspicabile diesel, niente versioni Eco Logic benzina/GPL, quelle che a oggi fanno il 43% dell’immatricolato Chevrolet. Carta d’identità americana, nata in Messico per piacere negli USA, la HHR da noi potrebbe incontarre qualche resistenza: plastiche dure al tatto, clima manuale, nemmeno l’ombra di una maniglia di sostegno sul padiglione. Al volante la posizione di guida è elevata e l’assetto ritoccato e irrigidito per scongiurare l’”effetto molla” tipico delle americane. Il motore? Potente il giusto, abbastanza sensibile al gas, ha una gradevole erogazione e una spinta adeguata allo stile dell’auto. È solo un po’ ruvido (e rumoroso) col salire del regime.
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