
Grande Punto Natural Power (Credits: Fiat)
Nei primi sei mesi dell’anno sono state vendute quasi 70.000 automobili a metano.
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- Martedì 29 Settembre 2009

Grande Punto Natural Power (Credits: Fiat)
Nei primi sei mesi dell’anno sono state vendute quasi 70.000 automobili a metano.
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Ritorna il contributo per trasformare l’auto e renderla meno inquinante. E se hai un motore oltre Euro 2 buone notizie: lo Stato stavolta non si è dimenticato di te.
Vuoi vincere il premio come autista più ambientalista del mondo? Allora anche la tua Euro 5 può beneficiare del contributo di 500 euro (GPL) e di 650 euro (metano) per la conversione. Se prima davi una bella mano al pianeta, adesso l’intera umanità ti sarà grata.
La nuova disposizione corregge la legge dell’anno scorso e vuole essere un incentivo ulteriore per tutti gli automobilisti con macchie alimentate a benzina.
Se nel 2008 il ’suggerimento’ statale è stato accolto da da oltre 160.000, c’è da scommettere che quest’anno batteremo ogni record: secondo Gianni Filipponi, direttore generale dell’Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), gli ulteriori 102 milioni di euro stanziati e la modifica apportata, potrebbero riuscire a coinvolgere altri 200.000 autisti particolarmente ‘virtuosi’ (e attenti ai consumi).
Speriamo bene.
La Volkswagen amplia la propria gamma di modelli EcoFuel, sviluppati per utilizzare il gas naturale come carburante principale. Dopo la monovolume compatta Touran e il Caddy Life (veicolo commerciale leggero), entrano in listino anche la Passat e la Passat Variant EcoFuel. Spinte dal 1.4 TSI a doppia sovralimentazione (compressore volumetrico più turbo), da 150 CV che sviluppa una coppia di 220 Nm già a soli 1.500 giri, le Passat EcoFuel assicurano buone prestazioni unite a consumi ridotti. Infatti, se il classico 0-100 km/h viene coperto in 9,7 secondi e la velocità massima si assesta sui 210 km/h, con meno di 20 euro si possono percorrere in media 500 km. Tanta è la strada che si macina grazie ai tre serbatoi (per un totale di 22 kg di gas) posti sotto il pianale in modo tale da non rubare spazio al bagagliaio o all’abitacolo… Ad ogni modo, l’autonomia totale raggiunge gli 800 km se si sommano anche i 300 km che in media si percorrono se poi si utilizza l’auto in modalità benzina (il serbatoio contiene 31 litri). La Passat EcoFuel è già disponibile negli allestimenti Trendline (28.851euro) e Comfortline (30.101 euro) e può essere richiesta anche con il cambio a doppia frizione e sette rapporti DSG - di serie manuale aa sei marce. Per le rispettive versioni Variant servono 1.076 euro in più.

Circa 102 milioni di euro. A tanto ammontano gli incentivi stanziati dal Governo per le conversioni a GPL o metano per l’anno prossimo. É quanto fa sapere con una certa soddisfazione il Consorzio Ecogas. Una notizia che potrà dare un po’ di “respiro” a quanti per tagliare sul costo dei carburanti hanno intenzione di trasformare a gas la propria autovettura. In dettaglio, il contributo è pari a 350 euro per chi passa al GPL e 500 euro al metano. Comunque è allo studio per la Finanziaria 2009 anche il futuro stanziamento di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010-2011, ritenuto fondamentale per la diffusione di questi carburanti a minor impatto ambientale. Come fa sapere Alessandro Tramontato, presidente del Consorzio Ecogas, “è un’iniziativa a costo zero, in quanto il maggior gettito generato dall’incremento delle operazioni di conversione a gas dovuto agli incentivi pubblici è superiore all’importo stanziato per finanziarli”. Dall’analisi dei dati storici senza gli incentivi nel biennio 2006-2008, le conversioni a gas eseguite presso le officine sarebbero state 120.000 anziché le 258.000 stimate per il 2008, mentre quelle presso i concessionari d’auto sarebbero state 14.500 a fronte delle 19.500 stimate a fine anno. La differenza è di circa 143.000 trasformazioni, ognuna delle quali contribuisce al gettito di Iva e imposte. Inoltre, aggiunge Tramontano, “se si considera un costo medio di listino IVA inclusa di un impianto a gas di circa 1.600 euro, l’IVA al 20% prodotta è di 320 euro per ogni installazione. Questo ha comportato un maggiore gettito d’IVA di € 45.760.000, al quale si aggiunge il maggiore gettito di imposte relative ai collaudi dei veicoli, pari a € 6.151.860. Il maggior gettito totale dovuto alle trasformazioni eseguite con incentivazione nel 2008 è pari quindi a € 51.911.860, importo maggiore rispetto al finanziamento di € 50.000.000 utilizzato nel 2008 per l’erogazione dei contributi.”

Auto_oggi_50
Le auto bi-fuel, che oltre alla benzina possono utilizzare anche il gas, consentono di risparmiare nelle soste dal benzinaio, inquinano meno e sono immuni alle limitazioni al traffico. Per questo nell’attuale panorama automobilisico rappresentano una concreta e valida alternativa alle classiche motorizzazioni a benzina e gasolio. Se, a questo punto, siete tra quanti hanno deciso di optare per un motore bi-fuel, sappiate che dovrete affrontare una seconda scelta. Questa tecnologia, infatti, è stata declinata nelle varianti a metano e GPL. Per scoprire quale di queste due filosofie sia la più conveniente e funzionale Auto Oggi, sul numero 50, ha messo a confronto la Grande Punto Natural Power a metano con la Opel Corsa a GPL. Il risultato della sfida, però, non ha fatto emergere vincitori assoluti. Infatti, se da una parte la scelta del GPL incide in maniera minore sul prezzo di listino della Corsa e consente un’autonomia maggiore rispetto all’italiana alimentata metano, la Punto si prende la sua rivincita permettendo un maggior risparmio nelle percorrenze e rivelandosi meno inquinante della rivale tedesca. La maggiore reperibilità di del GPL, che può contare su una rete di 2.351 distributori a fronte dei soli 648 che offrono il metano, sembrerebbe essere il punto fondamentale per spostare l’ago della bilancia dalla parte di questo gas derivato dal petrolio, ma scegliendolo vi sarà preclusa la possibilità di parcheggiare al di sotto del piano interrato. In entrambi i casi, poi, per far spazio ai serbatoi supplementari bisogna rinunciare alla ruota di scorta, sostituita con un kit di riparazione. In cambio però avrete un’auto in grado di percorre ben più di 100 km con 5 euro; il che, visto il periodo, non è affatto male. Il prezzo lo abbiamo lasciato per ultimo. E’ relativamente salato per entrambi i modelli, con la Punto che costa 17.101 e la Corsa 15.951, ma fino al 31 di marzo si potrà contare su incentivi statali che arrivano fino a 2.000 euro.

I dati parlano chiaro: da gennaio a settembre 2008 le vendite delle auto a doppia alimentazione hanno subito un’impennata. Quelle benzina/metano sono passate dalle 49.385 unità del 2007 a quasi 63.000. Mentre le benzina/GPL da 18.242 a poco più di 50.000. Dai numeri si direbbe un chiaro “boom” nel vendite, ma stando a quanto dichiarato da Domenico Zannoni, Presidente Consorzio Ecogas, la situazione non è così rosea come viene dipinta. Se nell’ultimo anno si è assistito a un incremento delle immatricolazioni delle auto a doppia alimentazione già predisposte dalle Case, e una ripresa delle conversioni a GPL, è altrettanto vero che i consumi di GPL per auto ha subito un calo del 33%, passando dalle 1.424.000 tonnellate del 2000 alle 949.000 del 2007. Una flessione determinata in questi anni dal gasolio che si è rivelato una scelta conveniente dal punto di vista economico, e dal fatto che è cambiato l’utente medio del GPL. Se una volta l’auto a GPL era acquistata da chi macinava molti chilometri e voleva “tagliare” i costi, oggi viene scelta da chi si deve muovere all’interno delle città anche in occasione delle giornate di blocco del traffico parziale, e inevitabilmente non percorre lunghe distanze. Una situazione, quella della contrazione dei consumi che, invece, non ha coinvolto il metano: il suo consumo per autotrazione è passato dai 388 milioni di metri cubi del 2000 ai 533 del 2007. Un risultato positivo che deve tener presente, però, di tre fattori. Primo, le auto a metano circolanti non superano le 500.000 unità contro l’oltre milione delle GPL. Secondo, negli ultimi anni è stata implementata la rete di distribuzione di questo carburante. Terzo, la Fiat da anni propone modelli alimentati a metano di serie, mentre solo ultimamente il GPL è stato adottato da un numero crescente di costruttori esteri. Ora che il prezzo del barile è sceso a quota 50 dollari, c’è da chiedersi se le vendite delle auto a doppia alimentazione non subirà per il 2009 una battuta d’arresto. Una situazione temuta da Zannoni, il quale, per evitare che il settore entri in crisi, chiede il rifinanziamento degli incentivi all’acquisto e alla conversione di autoveicoli a gas e la riduzione dell’accisa sul GPL, più alta rispetto agli standard europei.
Punto_Natural_Power
Gli italiani hanno scoperto il gas. E le Case pure. «’Le vetture a metano coprono il 3,3% del mercato italiano», conferma Lorenzo Sistino CEO di Fiat Automobiles al lancio della nuova Grande Punto Natural Power: «e prevediamo che nel 2009 la quota salirà al 5%».
La Fiat per altro è leader nel settore da almeno 10 anni e detiene attualmente l’87% del mercato italiano delle auto a metano. I punti di forza del nuovo modello, che si va ad affiancare alla Panda Natural Power e alla Multipla NP, sono legati al propulsore 1.400 cc da 70 Cv con variatore di fase dotato di iniettori specifici per la benzina e per il metano, che lavorano alternativamente secondo il carburante prescelto dal guidatore. Inoltre questo quattro cilindri è il primo multipoint metano Euro5 Ready che esce sul mercato e con emissioni di soli 115 g/Km di CO2. I vantaggi sono soprattutto nei consumi. Nel ciclo combinato la Grande Punto NP percorre, infatti, 100 Km con meno di 4 euro, pari a 6,4 Kg di metano. L’autonomia, poi, grazie ai due serbatoi del gas e della benzina, arriva fino a 1.000 Km. La posizione delle bombole sistemate sotto il pianale lascia pressoché intatto il bagagliaio con la capacità di 200 litri, mentre lo schienale del divano posteriore ribaltabile in avanti permette carichi paragonabili alla versione solo benzina.
Attualmente la Grande Punto NP, disponibile nelle versioni 3 e 5 porte, è omologata per 4 persone. Due i livelli di allestimento previsti, Active e Dynamic, personalizzabili con il Pack “Fun” che comprende fari bruniti cerchi in lega da 16″ e spoiler.
La Grande Punto NP beneficia inoltre degli incentivi statali di 2.000 euro per le auto ecologiche sotto i 120 g/Km di CO2, e di 800 euro per l’eventuale rottamazione, oltre all’esenzione del bollo per tre anni. In questo modo il listino ufficiale che parte da 15.550 euro arriva al prezzo promozionale di 12.300 euro, coprendo ampiamente il maggiore costo dovuto all’impianto a metano. (testo di Marina Terpolilli)

Con il prezzo dei carburanti alle stelle, oggi fermarsi presso una stazione di servizio per fare il “pieno” può costare davvero caro. E, a prescindere che alla pompa si sia selezionato il tanto di moda gasolio al posto della benzina… Tuttavia, riuscire a risparmiare è ancora possibile. È quanto dimostra uno studio condotto dalla Federmetano testando la resa chilometrica di un’auto media come la Citroën C3 che con il motore 1.4 (da circa 70 CV) e l’allestimento Elegance è disponibile sia a benzina, sia gasolio che Bi Energy a metano o GPL. Infatti, da quanto emerge da test condotto, con dieci euro di rifornimento si percorrono ben 216 km con il metano,190 con il GPL, mentre decisamente meno strada si percorre con le versioni a gasolio e benzina: 155 e soli 122 km rispettivamente. Un dato significativo e del quale conviene tenere presente se con l’auto si percorrono tanti chilometri l’anno. Tra incintivi statali per l’acquisto di auto a GPL o metano, e la miglior resa chilometrica rispetto ai rispettivi modelli a benzina o gasolio, il maggior esborso iniziale del prezzo di listino dell’auto può essere ammortizzato in breve tempo. Per esempio, i 2.600 euro della C3 1.4 Bi Energy a metano chiesti in più rispetto alla 1.4 benzina, vengono ammortizzati in meno di 24.000 km.
Auto-oggi
La sosta dal distributore è un salasso che vi rovina l’umore della giornata? Proviamo a limitare i danni? Come? Per esempio seguendo i consigli di Auto oggi che, nel numero in edicola, pubblica una guida per difendersi dal caro-carburante. Perchè, anche se non possiamo cambiare le sorti dell’economia, grazie a un po’ di astuzia possiamo ancora riuscire a risparmiare. Nel dossier di Auto oggi vengono indicate e approfondite tre “mosse”: passare al GPL o metano, rifornirsi dai più economici distributori senza marchio o scegliere una fra le parsimoniose auto da più di 20km/litro selezionate dalla rivista. Il cambio del sistema di alimentazione (gpl o metano che sia) sta convincendo sempre più italiani: le immatricolazioni di veicoli Bi-fuel, che possono funzionare anche con GPL o metano, sono aumentate quest’anno del 162%. Merito, tra l’altro degli incentivi che arrivano fino a 2.800 euro, nel caso si rottami la vecchia auto immatricolata entro il 31 dicembre 1996, per acquistarne una con impianto a gas che emetta meno di 120 g/km di CO2 nell’atmosfera. Ma c’è anche la possibilità di installare l’impianto sulla propria auto. Tutto ha un prezzo: Auto oggi vi aiuta anche nei calcoli per sapere dopo quanti chilometri l’investimento viene ripagato, quanto le Case automobilistiche fanno pagare gli impianti a gas sui nuovi modelli e quali incentivi garantisce lo Stato.

Uno dei risultati dell’azione combinata del caro petrolio e delle misure restrittive alla circolazione adottate da tanti comuni è l’aumento esponenziale delle vendite di auto nuove. E, soprattutto, il più ecologiche possibili. Come quelle a metano che, nel 2007 sono cresciute del 132% rispetto all’anno precedente, passando da 27.823 a 64.485 vetture immatricolate. L’uso di una vettura a metano consente risparmi considerevoli rispetto alle vetture a benzina, ma soprattutto un abbattimento del prezzo d’acquisto grazie agli incentivi statali validi fino al 2009 compreso: 1.500 euro per un’auto nuova omologata a metano e addirittura 2.00 euro se la vettura che si acquista ha emissioni inferiori a 120 grammi per chilometro di anidride carbonica, come è il caso della Fiat Panda Natural Power (foto) che ha emissioni di 114 gr/km. E che rappresenta quasi la metà delle auto immatricolate a metano con 29.965 vetture vendute nel 2007. Ha anche vinto un concorso sul Web per l’auto più bella tra quelle ecologiche. C’è però un altro elemento che ha portato alla rapida diffusione di auto a metano: lo sviluppo della rete distributiva, arrivata a 636 punti di rifornimento. Altri 86 saranno aperti quest’anno.

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