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Motor-Show

L'edizione del 1995 registrò un milione e mezzo di visitatori
Riuscite ad immaginare il Motor Show, l’unico Salone dell’auto rimasto in Italia, fuori da Bologna? L’ipotesi di un trasferimento, rilanciata dal Corriere della Sera, potrebbe presto diventare realtà.
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Motor Show 2008
In seguito alla disdetta delle case automobilistiche, il Salone di Bologna si reinventa e torna alle origini.
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Motor Show 2008
Era nell’aria da un po’ e ora è arrivata la conferma: anche la casa torinese non sarà a Bologna.
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Italian style e rispetto per l’ambiente: la Tazzari di Imola ha da tempo annunciato la sua creatura elettrica, l’attesissima Zero. La buona notizia è l’ufficialità del debutto: sarà presentata a dicembre, al Motor Show 2009 di Bologna.
Ora che abbiamo una data certa, vale la pena dare un’occhiata alla gallery o al trailer, per rinfrescarci la memoria. Niente male come city car, no?
Del resto non è un’auto economica o dozzinale. Tanto per dire, la zero avrà 3 tipi di cerchi in lega, 12 varianti cromatiche (6 pastello, 6 metallizzate) e ben 36 combinazioni bi-color. Abbondanza ovviamente anche di optional ed elementi di serie, come radio, volante sportivo e 4 freni a disco. Per farsi un’idea, basta andare sul sito ufficiale.
E veniamo ai dati che più ci interessano in una due posti elettrica: grazie al recupero di energia in frenata e alle batterie al litio, l’autonomia teorica può arrivare fino a 140 Km. Ottima per un uso cittadino.
Per saperne di più:
Autobloggreen
- Tags: Citroën, dr1, fabio-orecchini, fiat, Honda, innovation-cube, Motor-Show, Nissan, opel-zafira, Peugeot, Renault, tata-indica, volvo
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Al Motor Show di Bologna, che apre oggi i battenti al pubblico fino al 14 dicembre, protagoniste assolute sono le automobili ecologiche. Qualche esempio: la Opel Zafira turbo a metano, la city car DR1 1.3 bi-fuel a Gpl della italiana DR e la Tata Indica EV elettrica. Persino il Gruppo Fiat, da sempre schierato sul fronte del metano come conferma il recente lancio della Punto Natural Power, ha annunciato di voler allargare l’offerta dal prossimo febbraio lanciando addirittura un’intera gamma bi-fuel a GPL che comprenderà la Bravo, la Grande Punto e la Panda. Lo chiedono i clienti, che sempre più si rivolgono a vetture a gas, e lo esige il pianeta che guarda all’obiettivo (ancora lontano, però) delle emissioni zero. Mentre l’Unione europea ancora discute sul limite di emissioni di CO2 da applicare ai nuovi veicoli (che prevede una media di 120 g/km nel 2015), le Case automobilistiche giocano d’anticipo presentando veicoli ibridi elettrici e fuel cell già pronti per la commercializzazione o per lo meno a breve. Sullo stand della Honda come anteprima italiana è arrivata la FCX Clarity, la prima vettura idrogeno fuel cell già in vendita negli Stati Uniti presentata assieme alla OSM (Open Study Model) un prototipo di spider a due posti, che si basa però sull’innovativo modello coupé ibrido Insight, che debutterà sul mercato italiano dal prossimo mese di marzo, al fine di raddoppiare l’offerta con la Civic Hybrid, che in questa occasione ha beneficiato di un restyling. A partire dal 2011 nel settore delle ibride sono attese anche Peugeot con la 308 HYbrid2, dove il motore elettrico è abbinato ad un propulsore 1.6 HDi FAP, con consumi nel ciclo misto pari a 3,4 litri /100 km inferiori del 38% rispetto ad una 308 HDi equivalente e per giunta con soli 90g/km di CO2. Ma arriveranno anche la Citroen C4 HYbrid2, la Volvo che addirittura propone l’ibrido plug-in, ovvero con le batterie ricaricabili dalla rete di casa. Ma in prima linea in questo settore c’è anche la Mercedes (elettrico/diesel pulito) con la GLK BluetecHybrid e perfino la Land Rover ibrida a quattro ruote motrici. Ancora più avanti ci sono Smart, che propone la versione elettrica EV in arrivo nel 2011, come le vetture elettriche con batterie agli ioni di litio dell’alleanza Renault Nissan, (la Renault Z.E. Concept e la Nissan Nuvu) che arriveranno sul mercato con le stesse tecnologie, ma con un “vestito” diverso. Invece è già pronta la Tata Indica EV, un’elettrica capace di trasportare 4 persone ed il relativo bagaglio con costi pari a 2 litri di benzina per 200 chilometri. Per chi invece vuole vedere ancora più in là nel futuro, inevitabile è la visita all’Innovation Cube. In pratica è un luogo dove è possibile capire tutte le nuove tecnologie «con il massimo del divertimento ed il minimo della noia» come l’ha suggerito Fabio Orecchini responsabile scientifico dell’evento. All’interno del padiglione che ospita il “cubo” sono presenti, a fianco di alcuni modelli “avanzati” delle Case, anche dei prototipi realizzati da alcuni Centri ricerche italiani: e tra questi c’è la Phylla, dovuta alla Regione Piemonte e al Centro ricerche Fiat, una city car a fuel cell, con abbinato un impianto fotovoltaico per la ricarica delle batterie al litio (o a polimeri). (testo di Marina Terpolilli)

Fiat_Phylla
Per dare una risposta alla crisi economica e al calo delle vendite automobilistiche, la Fiat sta pensando di lanciare anche sui mercati dell’Europa occidentale la nuova marca di auto low cost progettata per l’Europa centrale ed orientale. Il lancio di “una vettura a basso costo potrebbe essere una soluzione per fronteggiare il declino del mercato in Italia e negli altri paesi europei”. Lo ha detto al Motor Show di Bologna il responsabile marketing del gruppo Fiat, Luca de Meo.
Nel settembre scorso la Fiat ha annunciato di aver assunto il controllo della casa automobilistica serba Zastava in cui intende fabbricare un’auto low cost, con un marchio proprio, da lanciare sui mercati dell’Europa centrale entro il 2010. Molti hanno definito questo veicolo l’anti Logan, cioe’ un concorrente dell’auto a basso costo della Renault. Ora de Meo, le cui affermazioni, confermate dalla Fiat, sono state riportate sul sito web di Les Echos, lascia intendere che l’auto low cost Fiat potrebbe essere lanciata anche in Europa occidentale, come risposta al calo delle vendite automobilistiche all’arrivo della recessione.
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Sembra un pasticcio di parole, ma è stato proprio un giallo. Perché la vettura che vedete qui sopra, la Bubble Shuanguang, una copia estetica della Smart, è prodotta in Cina e doveva essere esposta al Motor Show. La Mercedes, padrona di Smart, ne aveva ottenuto il divieto. Ciò nonostante la Martin Motors, importatore italiano, ha voluto farla vedere: tre minuti, il tempo di entrare di soppiatto dentro un camion, mostrarsi alla stampa e sparire. La decisione di farla vedere, a dispetto dei divieti giudiziari e in attesa del verdetto di un’udienza sul caso, è stata presa - hanno spiegato i dirigenti di Martin Motors - per rendere evidente che «la vettura non ha nulla a che fare con il discorso Smart». In effetti la Bubble è lunga 3 metri e ha quattro posti. Il motore è anteriore, di 1000 cc: tutto il contrario della Smart Fortwo che è due posti, motore posteriore ed è lunga due metri e mezzo. In ogni caso, quanto mostrato al Motor Show è poco più di un prototipo, con un assemblaggio abbastanza approssimativo. Se riuscirà a passare le omologazioni potrebbe essere venduta a 8.500 euro.
Il Motor Show che apre il 7 dicembre, una lunga kermesse di dieci giorni, arriva a concludere degnamente un anno che passerà alla storia del mondo dell’auto. Il 2007, infatti, stabilirà un nuovo clamoroso record di vendite, oltre ogni attesa, grazie agli incencentivi per la rottamazione: la previsione è di arrivare a circa 2 milioni e 480 mila vetture vendute. Dunque, champagne per tutti con un Motor Show giustamente celebrativo (sopra lo stand Fiat, quest’anno interamente dedicato alla 500) e una consistente pioggia di novità: dalla Ford Focus Style Wagon alla Renault Gran Modus, dal gigantesco Hummer H3 Black Edition alla più urbana Hiunday i10. Diversamente andrà il 2007: tutte le case costruttrici fanno previsioni al ribasso anche perché, ad oggi, il meccanismo degli incentivi, entrato ed uscito dalla Finanziaria, sembra destinato a scomparire definitivamente. Previsioni comunque sopra i due milioni e 100 mila pezzi che confermano l’Italia secondo mercato europeo dopo la Germania e appena prima della Gran Bretagna. ma la lotta è serrata. Al Motor Show sono attese valanghe di visitatori (l’anno scorso sono stati venduti 1 milione e 200 mila ingressi) che si ripartiranno tra stand luccicanti di vetture e modelle e gli spettacoli e i test drive nella Shell Arena, pronti a lustrarsi gli occhi e a fare qualche pensiero sulla prossima vettura da acquistare. In fondo le automobili, nonostante tutti gli aumenti dei costi, dai carburanti alle assicurazioni, restano un grande momento emozionale, non ancora scalfito (quasi) dall’ondata dell’allarme ecologico. In fondo, secondo le ricerche delle case automobilistiche, il problema al momento è ridurre l’inquinamento salvando estetica e piacere di guida. Offrire auto sempre più verdi ma non deprimenti, in attesa che si trovi la strada vera verso l’inquinamento zero. E qui, e il Motor Show è una bella vetrina anche in questo settore, di auto più verdi ce ne sono tante: si fa strada l’ibrido (elettrico più motore tradizionale) si moltiplicano i veicoli a gas, crescono le opzioni di diesel puliti. E sullo sfondo del futuribile, l’auto alimentata a idrogeno e quella elettrica, improvvisamente resuscitata dallo sviluppo delle nuove batterie al litio. Ma di tutto questo si vedrà. Per intanto il Motor Show celebra un presente rutilante, fatto ancora di automobili veloci e sportive, belle e divertenti, e soprattutto sempre più confortevoli. Che la festa cominci. E duri il più possibile.
Guarda la GALLERY delle immagini da Bologna e quella di tutte le ANTEPRIME del salone

Manca una settimana all’apertura ufficiale del Motor Show di Bologna e il carnet di presentazione di nuove vetture si infittisce. Nella Gallery ecco quelle annunciate ad oggi, poi vi terremo informati giorno per giorno. Se desiderate non perdervi lo spettacolo di motori più intrigante d’Italia, ecco le indicazioni pratiche per arrivare al Motor Show.
Orari e giorni
Da venerdì 7 a domenica 9, sabato 15 e domenica 16
dalle 8.30 alle 18. Da lunedì 10 a venerdì 14 dalle 9 alle 18.
Prezzo dei biglietti e riduzioni
Biglietti: quello intero costa 24 euro; quello ridotto (ragazzi da 7 a 13 anni di età) costa 20 euro; il ridotto speciale per le donne costa 20 euro (valido nei giorni 8, 9, 15 e 16 dicembre). Ingresso libero per i bambini fino ai 6 anni compiuti.
Come arrivare
Chi arriva con la propria auto dalle autostrade provenienti da Firenze, Milano, Padova e Ancona, deve imboccare la tangenziale: uscita n° 8 per Ingresso e Parcheggio Michelino; uscita n° 7 per Ingresso e Parcheggio Costituzione.
Dalla A14 è prevista la nuova uscita autostradale Bologna fiere. Se il traffico è intenso, viene chiusa l’uscita n° 7 e vengono attivati i parcheggi della zona Dozza-Parco Nord, con bus navetta in partenza ogni quattro minuti.
Con i mezzi pubblici: dalla stazione Fs si può raggiungere in circa 10 minuti il Motor Show (ingressi Piazza Costituzione e Viale Aldo Moro) con le linee 10, 35, 38.
Dal centro di Bologna, sempre in 10 minuti, gli autobus 10, 28 e 38 vi porteranno agli ingressi di Piazza Costituzione e di Viale Aldo Moro.

![[i]Foto Ansa[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10054/normal_bangkok_audi.jpg)
Il carrozzone delle quattro ruote è sbarcato in Oriente. Dal 30 marzo all’8 aprile si svolge il Bangkok International Motor Show, una delle maggiori fiere asiatiche dell’automobile. Quest’anno però deve fare i conti con un considerevole cambiamento della fiducia dei consumatori nazionali, preoccupati dalle incertezze politiche derivanti dal colpo di stato dello scorso 19 settembre.
Ecco alcune foto dal Salone: la gallery.
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