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La parola d’ordine, dagli Stati Uniti all’Europa è la stessa: ridurre consumi ed emissioni inquinati. Così, non deve stupire se anche un brand di lusso come Bentley si appresta a presentare una vettura più “amica dell’ambiente”. Ancora non è dato sapere né il nome, né le specifiche del modello, ma dato che per ridurre l’impatto ambientale è stata scelta la strada del biocarburante è facile immaginare che la nuova auto sarà basata sulla Continental GT Speed, top di gamma per prestazioni della Casa alata. Una scelta che viene giustificata dal fatto che l’E85 (come è comunemente conosciuto il bioetanolo), grazie al maggior numero di ottani rispetto alle tradizionali benzine, permetterebbe di garantire un plus di potenza al W12 da 6 litri e 610 CV aumentando ulteriormente le attuali prestazioni della Speed: 326 km/h e 0-100 km/h in 4,5 secondi. Il nuovo modello che si presenterà con una veste estetica più aggressiva come lascia trapelare il teaser rilasciato dalla Casa, verrà svelato al prossimo Salone dell’auto di Ginevra, ma non è da escludere che sarà seguito da altri modelli “ecologici”. Bentley fa parte del gruppo Audi/VW e proprio dalla “banca organi” del gruppo potrebbe ricevere nell’arco dei prossimi anni il sistema di propulsione ibrido già destinato a equipaggiare la ormai prossima Porsche Panamera e l’Audi Q7.
Se il vento della crisi attanaglia l’intera industria automobilistica, c’è ancora qualcuno che ne prende le distanze, organizzando nel cuore di Detroit addirittura per un giorno un salone privato, a latere di quello ufficiale, il Naias (North American International Auto Show) che aprirà ufficialmente i battenti al pubblico al Cobo Arena il prossimo 17 gennaio, fino al 25. Questo “qualcuno” è la Mercedes, che ha voluto presentare in un’anteprima mondiale riservata ad un centinaio di giornalisti internazionali la nuova Classe E che sarà presentata al pubblico solo al prossimo Salone di Ginevra. A svelare il “gioiello di famiglia”, che appunto, non sarà presente al Cobo assieme alle altre novità del Gruppo tedesco, quali la SLR Stirling Moss prodotta in solo 75 esemplari e il prototipo BlueZero, è stato il presidente del Gruppo Daimler AG, Dieter Zetsche in persona. “La Classe E per noi rappresenta il meglio del meglio. Vi chiederete perché questa ‘ordinaria’ berlina può esserlo, ed il motivo è che… non ha nulla di ordinario”. Così Zetsche ha definito il modello di punta della gamma, la berlina che per Mercedes-Benz rappresenta anche economicamente “il meglio del meglio”, poiché vale il 30% delle vendite nel proprio segmento in Europa, ed è anche uno dei modelli Mercedes più richiesti negli USA. Una presentazione speciale per un’automobile importante tanto da segnare la storia del marchio con la Stella, e venduta finora in oltre un milione e mezzo di esemplari dal lancio avvenuto sei anni or sono. L’inedita Classe E si presenta carica di contenuti su tutti i fronti, come la qualità, la sicurezza, il comfort ed il design. “Chi sceglie la Classe E – puntualizza Zetsche- avrà tutto di tutto, compreso nel prezzo, e con un design attraente”. Tra le dotazioni più importanti c’è il Night view (per una migliore visione notturna), l’Intelligent Light System (che gestisce l’illuminazione per una visione senza abbagliare), l’Attention Assist (che controlla l’attenzione del guidatore preservandolo dai colpi di sonno), oltre al noto pacchetto di sicurezza integrale Pre-Safe. Tuttavia tra le migliori qualità della nuova Classe E, spicca la maggiore efficienza dei suoi propulsori, migliorata del 23% rispetto ai precedenti, che appartengono ad una famiglia che debutta su questo modello, prima di essere diffusa su l’intera gamma. I nuovi quattro cilindri diesel vantano un consumo combinato di appena 5,3 litri ogni 100 chilometri con emissioni pari a 139 grammi di CO2 per chilometro. Inoltre tutte le motorizzazioni della nuova Classe E rispettano le direttive sui gas di scarico Euro5, e addirittura le emissioni della E 350 BlueTec (che arriverà a fine anno) sono già inferiori ai limiti prescritti dalla Euro6 che entrerà in vigore nel 2014. La nuova Classe E sarà declinata nelle varie carrozzerie come la SW e coupé, che verranno commercializzate nel corso del 2009, quando è attesa in aggiunta la trazione integrale su alcuni modelli, quali la E350 CDI, la E350 e la E500 benzina. Il lancio della nuova Classe E in Italia è previsto per fine marzo con cinque modelli, tre diesel, E220 CDI, E 250 CDI e E350 CDI, e due benzina, E350 e E500, questi ultimi con motori a 6 e a 8 cilindri, e con tre livelli di allestimento quali Executive, Elegance ed Avantgarde, e quest’ultimo potrà avere anche il “pacchetto” sportivo AMG. I prezzi sono ancora riservati, tuttavia i clienti della nuova Classe E non troveranno sorprese al rialzo nel listino, a fronte di maggiori contenuti e dell’introduzione delle più avanzate tecnologie. Entro la fine del 2009 sono attesi, in aggiunta, i modelli E200 CDI con motore 1.8 da 136 CV ed E350 CDI con un V6 da 211 CV con tecnologia BlueTec, “il diesel piu’ pulito del mondo” come lo definiscono in Mercedes. Secondo quanto annunciato dal Presidente Dieter Zetsche, anche la Classe E beneficerà di una versione ibrida che sarà pronta però nel 2011.
testo di Marina Terpolilli
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Il primo vagito lo ha emesso stamattina alle 10:35 quando ha compiuto un primo giro sul tracciato del Mugello, dopo che in Casa Ferrari hanno deciso di spostare sul circuito fiorentino la presentazione della F60, causa condizioni di tempo avverse a Fiorano. Un primo giro, al quale ha fatto seguito un secondo, alle 10.55, sempre con al volante un Felipe Massa “contento ed emozionato di portare la Ferrari in pista per la prima volta”. La nuova vettura, il cui nome celebra la 60ª partecipazione della Scuderia di Maranello al Campionato Mondiale di F1, rappresenta un progetto inedito e non un’evoluzione del precedente modello per far fronte alle tante novità che ha imposto il regolamento 2009: reintroduzione dei pneumatici slick, possibilità di adottare un sistema per il recupero per l’energia cinetica (KERS) e “pulizia” dell’aerodinamica (niente più ali e alette ausiliarie come in passato), le principali. Soluzioni tecniche che hanno imposto un differente studio per l’aerodinamica della vettura (vedi foto) come mostra il profilo alare anteriore (con flap regolabili direttamente dal pilota con l’auto in movimento), la sagoma più rastremata delle pance laterali e parti superiori e posteriori della carrozzeria più ampie per agevolare l’uscita dei flussi d’aria. Modifiche che hanno interessato anche il gruppo motore-trasmissione (oltre a sospensioni e freni) con il primo, un V8 da 2,4 litri, “autolimitato” a un regime massimo di 18.000 giri/minuto per garantire la necessaria affidabilità e percorrere un chilometraggio di circa 2.500 km: i motori disponibili nell’arco della stagione per i 17 Gran Premi in calendario saranno solo 8. Una presentazione quella della nuova F60 che andrà avanti tutta la giornata fino alle 17, quando Felipe Massa verrà intervistato dai giornalisti per i primi commenti a caldo e che tutti gli appassionati di motori possono seguire anche direttamente sul sito Ferrari.

Nome e dimensioni (esterne) non cambiano, ma la Z4 model year 2009 è un’auto completamente nuova. Tanto nuova da rappresentare anche una rivoluzione per la casa bavarese: è la sua prima roadster con hardtop. Al punto che, ora, viene da chiedersi se in futuro, come già avvenuto per Z3 e precedente Z4, ci sarà ancora spazio per una versione coupé. D’altra parte con il tetto chiuso (20″ il tempo richiesto per alzare e abbassare l’hardtop in due pezzi ad azionamento elettrico), che porta da 180 a 310 i litri del bagagliaio la nuova Z4 offrirà sia il comfort della coupé che il piacere di guidare con il vento tra i capelli tipico delle spider. Ovviamente, se da una parte aumenta anche la praticità grazie al maggior spazio interno per l’abitacolo ridisegnato e al vano passante con sacca che permette di trasportare anche due paia di sci fino a 170 cm di lunghezza, dall’altra la gamma motori tutti a sei cilindri (già Euro 5 ready), e il Driving Dynamic Control accentueranno il piacere di guida, tipico delle BMW. I primi, con potenze comprese tra i 204 CV della 25i e i 306 della 35i, passando per i 256 della 30i, permettono alle Z4 di raggiungere i 250 km/h autolimitati e coprire lo 0-100 km/h in un tempo compreso tra i 6,6 e i 5,2 secondi. Il secondo, invece, “cuce” l’auto su misura del guidatore dato che permette di variare la rigidità delle sospensioni (con pacchetto M), assistenza allo sterzo, risposta all’acceleratore oltre ai tempi di cambiata se tra gli optional si sceglie il nuovo cambio a doppia frizione e sette rapporti, che ha fatto recentemente il suo debutto sulle M3. Quest ultimo, però, sarà disponibile solo sulla più potente 35i, mentre per gli altri due motori si potrà avere il già apprezzato Steptronic a sei rapporti. Le nuove Z4, dotate anche del sistema multimediale iDrive saranno in vendita tra la primavera e l’estate con prezzi che stimiamo da circa 42.000 a 50.000 euro. Nel 2010, poi, anche la probabile (come da tradizione) versione M e quattro cilindri da 170 CV.

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Prestazioni, piacere di guida e costi di gestione contenuti. È quanto propone il nuovo turbodiesel della Mercedes. Un motore di dimensioni contenute, un quattro cilindri da 2,2 litri, che grazie alla doppia sovralimentazione, due turbine di diverse dimensioni che lavarono sequenzialmente, permette alla classe C di raggiungere i 250 km/h e accelerare da 0 a 100 in soli 7 secondi. Performance che fino a oggi erano appannaggio della 320 CDi (spinta da un 3.0 V6), rispetto alla quale, però, la 250 CDi permette di percorrere oltre 19 km con un litro di gasolio contro i 14,5. Senza dimenticare, poi, che grazie alla gestione common-rail di IV generazione oltre ai consumi ridotti, sono diminuite pure le emissioni di CO2 e con 138 gr/km la C250 CDi è già “Euro 5 ready”. Un motore potente ma anche parsimonioso, quindi, che regala riprese sempre pronte anche dai regimi più bassi e con le marce alte inserite - per ora è disponibile solo con il cambio a sei marce, ma dalla metà del 2009 arriverà anche l’automatico. Al punto che secondo la stessa Mercedes costituirà un’ottima alternativa al più potente 320 CDi (224 CV), rispetto al quale paga una maggiore (ma non fastidiosa) ruvidità al salire dei giri e qualche vibrazione tipica dell’architettura a quattro cilindri e non di un motore di maggiore frazionamento. Al momento questo motore viene offerto solo sulla classe C berlina “Prime Edition”, praticamente un allestimento Avantgard full-optional (fari bi-xeno, navigatore satellitare e cerchi da 17″ di serie), al prezzo di 45.450 euro. Nella metà del prossimo anno, invece, oltre ad essere disponibile per le versioni station wagon e 4-Matic in allestimeni meno ricchi, andrà ad equipaggiare anche altri modelli del Costruttore tedesco come la GLK, la nuova SUV di dimensioni compatte, la classe E e i veicoli commerciali leggeri.
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L’Abarth che tutti gli appassionati del marchio stavano aspettando è arrivata. Ma, se “friggete” dalla voglia di provarla dovrete portare ancora un po’ di pazienza…almeno fino ai primi weekend di settembre quando le concessionarie organizzeranno i “porte aperte”. Per quel periodo (ma l’auto è già ordinabile), sarà proposta ad un prezzo di 18.651 euro e praticamente “full-optional”. Ma veniamo alla strada, perché è una volta seduti dietro al volante che si scopre tutta un’altra 500. Il motore 1.4, grazie all’adozione di un turbo regala un’erogazione piena a tutti i regimi e con un bel sound quando la lancetta del contagiri supera i 4.000. Così, grazie anche al differenziale a controllo elettronico (TTC), mettere a terra tutti i 135 cavalli non è un problema e i 100 km/h vengono divorati in soli 7,9 secondi. Ma, più che al cronometro, è quando la strada si fa tortuosa che l’Abarth strega. L’assetto rigido e i pneumatici PZero Nero la tengono aggrappa all’asfalto anche nei più bruschi cambi di traiettoria. Una situazione in cui l’ESP, volutamente un po’ ritardato, interviene per porre rimedio quando si esagera, ma senza togliere piacere alla guida. Al pari dello sterzo piuttosto pronto e ben calibrato anche per la guida cittadina che non si dimostra mai nervoso infondendo fiducia al guidatore, anche a forte velocità. Nulla di dire, infine, per i freni: l’impianto frenante “griffato” Brembo si dimostra molto potente e resistente. Tutte rose e fiori, quindi? Non proprio, la leva del cambio a 5 marce offre passaggi di marcia un po’ gommosi con un’escursione lunga, mentre la seduta nei bei sedili anatomici è sempre un po’ troppo alta per una sportiva. Piccoli nei che, comunque, non cambiano un giudizio nel complesso positivo. Specialmente se si considera che questa è la più tranquilla delle Abarth 500: per il 2009 è in arrivo la “Esse esse” con non meno di 160 CV. Giusta per chi non si accontenta mai…

Alla fine è sempre lei. E, questo, è sicuramente il più grande complimento che si può fare alla 911. Perché, anche in questa edizione “model year” 2009, che sotto il leggero lifting (nuovi proiettori bi-xeno e luci diurne a Led), cela i sei cilindri boxer dotati di iniezione diretta della benzina e il nuovo cambio a doppia frizione PDK (un optional da 3.540 euro), resta la solita Porsche, “supercar da tutti i giorni”. Anzi, proprio grazie alle novità di motore e cambio accresce sia le sue prestazioni sia la facilità di guida tutti i giorni. Infatti, se da una parte l’iniezione diretta di benzina ha regalato 20 CV in più al 3.6 della Carrera e 30 al 3.8 della S e il PDK nella modalità più estrema permette di limare 2 decimi sul classico 0-100 km/h; dall’altra i motori vantano più coppia (migliorano le riprese) e il cambio usato in automatico offre passaggi di marcia moldo fluidi e dolci. Senza dimenticare, poi, che grazie alla 7ª marcia lunga in autostrada si può procedere a 130 km/h con il motore che gira sornione a circa 2.000 giri… Ovviamente, però, basta spostare la cloche del cambio, premere il pulsante sport che irrigidisce le sospensioni e taglia di tempi di cambiata, azionare i comandi al volante per ritrovarsi alla guida di un bolide che raggiunge i 289 km/h e brucia i 100 km/h con partenza da fermo in 5,1 secondi, grazie alla funzione “launch control” del pacchetto Sport Crono Plus (1.104 euro). Numeri che sulla più potente Carrera S (385 CV), diventano ancora più entusiasmanti: 300 km/h e, sopratutto, solo 4,5 secondi per lo 0-100 km/h. Così, grazie anche al nuovo navigatore satellitare touch-screen (1.944 euro) e ai sedili ventilati, molto comodi in estate (1.140 euro), la 911 accresce la sua fama di sportiva totale: facile e comoda a passeggio, aggressiva ed entusiasmante quando guidata al limite. Le nuove versioni saranno in vendita dal mese di luglio a 84.811 e 95.851 euro, Carrera e Carrera S rispettivamente. Le rispettive versioni cabrio vengono offerte a 11.040 euro in più
La corsa dell’Audi A3 sembra non fermarsi. Reginetta delle vendite nel sottosegmento Premium del segmento C (quello a cui appartengono anche BMW serie 1 e Volvo C30, per intenderci), per l’anno 2009 si rinfresca nell’immagine. Il modello completamente nuovo non arriverà prima del 2011, ma per le versioni che saranno in vendita a partire dal mese di luglio le “sorprese” vanno oltre i semplici ritocchi estetici che hanno interessato la carrozzeria e l’abitacolo. La parola d’ordine deve essere stata maggior sportività. Così arriva la versione Sportback per la S3 e la possibilità di dotare il telaio delle A3 (a parire dalle 1.8 TFSI e 2.0 TDI) delle sospensioni “Magnetic Ride” già viste sulle più sportive TT. Ma non solo… Nel corso dell’anno praticamente tutti i modelli potranno avere il cambio a doppia frizione S-tronic (circa 2.000) a sei o sette marce a seconda della motorizzazione. E, se all’esterno compare un frontale più aggressivo con fanali anteriori ridisegnati con luci diurne a Led (per tutte), un nuovo paraurti e cofano motore e calandra modificati per donare maggiore “espressività”. Nell’abitacolo le manopole del climatizzatore e le bocchette di ventilazione, al pari degli indicatori della strumentazione, sono impreziosite da cornici in alluminio. Al momento del lancio estivo saranno disponibili le 1.4 e 2.0 TFSI quattro S-tronic, le 1.9 e 2.0 TDI (quest’ultima con il Common Rail da 140 CV) e la S3 a prezzi di listino invariati (l’inedita S3 Sportback costa 40.101 eruro). In seguito arriveranno anche la 1.6, la 1.8 TFSI e la 3.2 V6 quattro a benzina e la 2.0 TDI quattro da 170 CV.
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La Maserati che tutti gli appassionati del Marchio stavano attendendo è arrivata. O, meglio, arriverà il prossimo mese quando sarà in vendita a 129.671 euro. Della bella GranTurismo presentata due anni orsono al Salone di Ginevra, la versione Sport aggiunge quel tocco di sportività che ci si attende da un’auto del “tridente”. Sempre comoda e spaziosa (dietro trovano posto anche due adulti), grazie alle modifiche al telaio come gli esclusivi cerchi in lega da 20″ e l’assetto ribassato di 10 mm, la GranTurismo S aggredisce la strada con maggior convinzione. L’auto curva più piatta e si dimostra più maneggevole andando subito in appoggio sulle ruote esterne. L’adozione del nuovo V8 da 4,7 litri, poi, oltre ad incrementare le prestazioni ha permesso di rendere più fluida la sua guida, grazie alla curva di coppia più favorevole del 4,3 da 405 CV. Ora, anche con le marce alte innestate, riprendere velocità dopo un rallentamento, non obbliga più a scalare di rapporto. Ma, sicuramente, quello che colpirà maggiormente chi si siede dietro al suo volante è il nuovo cambio elettroattuato MC-Shift con paddle al volante, utilizzabile anche in modalità automatica. Sopratutto quando si preme il tasto sport… i tempi di cambiata vengono accorciati fino a soli 100 millisecondi mentre una valvola allo scarico si apre e permette al V8 di schiarirsi la voce. Al punto da non teme complessi d’inferiorità con un altro famoso V8, sempre modenese…
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