
Una nuova Ferrari fa sempre notizia, “uno spettacolo” verrebbe da dire. Queste che vedete sono le prime immagini ufficiali della nuova California che verrà presentata in pompa al prossimo Salone di Parigi, ai primi di ottobre. E bisognerà attendere fino ad allora per sapere il prezzo. Quello che comunque si capisce è che non si tratta di una “baby Ferrari”, ma di una vettura importante, che va ad inserirsi nella famiglia delle Rosse ad otto cilindri. Infatti, la novità principale è che questa vettura è equipaggiata con un nuovo motore otto cilindri a V montato in posizione anteriore centrale e sistema di trasmissione transaxle, vale a dire col motore dietro l’asse delle ruote anteriori e col cambio e il differenziale sull’asse posteriore. Una soluzione che ha il pregio di un’ottima ripartizione dei pesi, anche se il motore arretrato riduce lo spazio per l’abitacolo. Come la 8C Alfa o la Maserati Granturismo. Ma guai a dire che è la stessa cosa. Infatti quei motori V8 sono comunque prodotti da Ferrari e il propulsore della California ha in comune con le altre unità unicamente la tipologia. Comunque, l’otto cilindri ha una cilindrata di 4.300 cc ed eroga 460 CV a 7.500 giri. Il dato di accelerazione è notevole: la nuova vettura scatta nel classico zero-cento in meno di quattro secondi, grazie anche a un nuovo sistema trasmissione cambio, un sette marce doppia frizione che dovrebbe migliorare prestazioni e anche i consumi. La California sarà disponibile soltanto in questa versione , cioé convertibile con capote rigida ripiegabile, vale a dire col tetto in metallo che si chiude e si apre elettricamente. E questa è un’altra novità in Casa Ferrari, così come la conformazione dell’abitacolo che non è una due posti secchi ma una 2+, cioé una due posti con uno spazio posteriore che permette di non stare eccessivamente sacrificati e dove si possono buttare giacconi e borsette. Le informazioni saranno via via incrementate sul sito Ferrari, da dove già adesso potete scaricare le immagini e sentire il rombo del motore.

Le auto inglesi sembrano sempre nate con la capote. Anche quando non è vero. Anche quando presentato prima la coupé e poi dopo un po’ di tempo la versione col tetto in tela. Perché ormai è diventato un automatismo, dici made in england e immagini sportive nervose che, alla faccia del tempo inclemente, scorazzano veloci per le strade bagnate del Galles. La nuova Jaguar XK 3.5 Convertibile ci fa pensare così. Bella, elegante, due posti più due (ma giusto per i bimbi che anche loro a capote chiusa battono la testa), baule per due. Insomma l’auto per i fidanzati ricchi o quasi, perchè, queste Jaguar, usate si deprezzano abbastanza e restano bellissime. Il motore è consistente, un otto cilindri a V di 3.500 cc, con 256 CV e una accelerazione da zero a cento km/h in 7,6 secondi. Che sono dati buoni, ma non esaltanti, ci sono Audi e Bmw più piccole di cilindrata che fanno meglio. Ma se cercate le prestazioni assolute non avete capito niente del mondo Jaguar. A parte che se proprio siete inferociti di cavalleria ci sono le versioni (non cabrio) sovralimentate da 416 CV, chi guida Jaguar va spedito ma rilassato, guarda il paesaggio, pennella le curve, non sgomma. Insomma è una persona civile. Così come, finalmente, anche i consumi della vettura: guidando come si è detto si fanno anche 10-11 km litro, con benefici per il portafoglio e l’ambiente. Vostra con 83.800 euro.

Non sarà la più muscolosa delle Dodge, quelle con l’Hemi otto cilindri, ma insomma almeno nelle forme la Dodge Avenger un po’ “muscle car” lo è. E ora arriva anche da noi, esclusivamente nella versione SXT, ben equipaggiata, e in versione turbodiesel, col propulsore 2.0 litri da 140 CV di potenza, 310 Nm di coppia e cambio manuale a sei marce, fornito dalla Volkswagen. E dunque collaudato e robusto.
L’allestimento di serie prevede cerchi in lega da 17’’, sedili con inserti in pelle bicolore, climatizzatore e lettore CD/DVD/MP3 con ingresso AUX, 6 altoparlanti e comandi al volante. Internamente, gli americani ci stanno attenti alla funzionalità: sedili posteriori ripiegabili e frazionabili con rapporto 60/40, sedile del passeggero anteriore ripiegabile, portabicchieri refrigerabile-riscaldabile e scomparto portabevande refrigerato “Chill Zone”. Dodge Avenger presenta poi una completa dotazione per la sicurezza che comprende di serie: airbag frontali multistadio, airbag laterali a tendina, sistema antibloccaggio (ABS), ripartitore elettronico della frenata (EBD), Brake Assist System (BAS), sistema di controllo della trazione (TCS), Electronic Stability Program (ESP) e sistema controllo pressione pneumatici (TPM). Per chi la vuole più sportiva, è disponibile a richiesta il pacchetto “Sport Appearence Group” con spoiler posteriore e cerchi in lega da 18”. In abbinamento allo “Sport Apparence Group” è possibile richiedere il pacchetto “Sound Group” che comprende il nuovo sistema audio MyGIG 20, sound system Boston Acoustics da 276 Watt con 6 altoparlanti e vivavoce bluetooth UConnec. Così, in assenza di rombi del motore alla yankee, uno si può bombardare in abitacolo con la musica. Prezzo: 26.600 euro

Presentata a Francoforte come concept, la BMW X6 arriva in veste definitiva. Questa è la prima immagine ufficiale della vettura che amplia il concetto di Suv aggiungendo caratteristiche tecniche e di design di una grande coupé. Non a caso, parlando di motori, la scelta di Monaco è di offrire ai clienti una nuova motorizzazione top di gamma: propulsore a benzina otto cilindri a V con sovralimentazione Twin Turbo e iniezione diretta di benzina. E’ il primo otto cilindri a benzina del mondo nel quale il turbocompressore e i catalizzatori sono stati inseriti nello spazio tra le due bancate dei cilindri in modo da avere una costruzione molto compatta. Ecco i principali dati tecnici. Cilindrata: 4.395 cm3, potenza: 300 kW/407 CV da 5.500 a 6.400 giri/min, coppia max.: 600 Nm da 1.750 a 4.500 giri/min. E’ anche il motore più efficiente della categoria di appartenenza, valori dei gas di scarico già Euro 5. Come le Suv X5 e X3 la BMW X6 è equipaggiata di serie con il sistema di trazione integrale xDrive ed è la prima vettura della casa nella quale è stato montato il sistema Dynamic Performance Control che assicura grande agilità, da auto sportiva, un’elevata precisione di sterzo e di traiettoria, così come la trazione in qualsiasi situazione di guida. La coppia motrice non viene ripartita solo tra l’asse anteriore e l’asse posteriore, ma il DPC provvede alla sua distribuzione anche tra le due ruote posteriori, così da assicurare una funzione stabilizzante anche in caso di cambio di carico improvviso e nelle fasi di accelerazione. L’allestimento interno riflette il carattere sportivo della BMW X6. Volante sportivo con tasti multifunzione e paddles di serie, consolle centrale con pad per le ginocchia per guidatore e passeggero, sedili anteriori con numerose possibilità di regolazione a comando parzialmente elettrico di serie, due posti posteriori con sedili separati e poggiatesta integrati nel tipico stile di una coupé. Su strada la prossima primavera. Prezzi non ancora comunicati ma coerenti con la classe della vettura.

Alla Toyota ne sono convinti: anche la nuova edizione del Land Cruiser rimane fedele allo spirito iniziale, quello del primo modello, nato nel 1951. Una vettura da fuoristrada senza compromessi, ma confortevole e con consumi relativamente contenuti. Con in più prestazioni stradali e sicurezza migliorate. Insomma, un giusto incrocio secondo i desideri del mercato: avere un’auto fuoristrada soltanto quando serve, mentre per il resto deve essere in grado di competere con una berlina di alto lignaggio. Ci sono riusciti? Tenuto conto del prezzo, sui 75 mila euro (il vecchio 4.2 Euro3 ne costava sui 65 mila) il Land Cruiser ha per davvero le due facce ben risolte. Il comfort, nonostante la mole quasi 5 metri di lunghezza e 2.700 kg di peso, c’è sia come spazio che come qualità degli interni. I motori, due otto cilindri a V, turbodiesel e benzina rispettivamente di 4.500 e 4.700 cc (286 e 288 CV) anche: da noi andrà soltanto il turbodiesel, avendo il v8 a benzina consumi francamente eccessivi e sarà venduto in quei paesi, come gli Usa o la Russia, dove tra il prezzo della benzina basso e i rigori dell’inverno, si preferisce ancor oggi il propulsore a «verde». E in fuoristrada? Ce nìè da vendere: tra marce ridotte, controllo di trazione a nche in discesa, altezza dal suolo variabile, sospensioni regolabili, il Land Cruiser se la cava su ogni terreno. Con una raccomandazione: nella brutta stagione obbligo di pneumatici invernali. Perché se no, sulla neve rischiate, alla faccia della trazione integrale, di non muovervi. Ma questo vale per tutti i fuoristrada. Vedi il filmato
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