Stanotte Toyota ha ufficialmente annunciato il richiamo di 133.000 Prius dell’ultima generazione per problemi al sistema frenante. I clienti interessati saranno avvisati direttamente dalla Casa.
- Martedì 9 Febbraio 2010
Stanotte Toyota ha ufficialmente annunciato il richiamo di 133.000 Prius dell’ultima generazione per problemi al sistema frenante. I clienti interessati saranno avvisati direttamente dalla Casa.
Per la prima volta l’Euro NCAP ha stilato una classifica delle cinque auto più sicure dell’anno appena trascorso. Fra tutte le auto testate nel 2009, la Volkswagen Golf è risultata la più sicura, mentre al secondo e terzo posto si piazzano due auto ibride: la Honda Insight e la Toyota Prius.

Nel 1997 Toyota lanciava la prima Prius ibrida in Giappone, nel 2000 iniziava la vendita in Europa e oggi vanta un traguardo notevole: 2 milioni di Prius e Lexus ibride vendute nel mondo.
Ovviamente i motori si sono evoluti e la la Prius è arrivata alla terza generazione: le emissioni della Prius 1.8 hsd sono pari a 89 g/km di CO2. Tutto ciò che c’è da saper sul Toyota Hybrid Synergy Drive è brillantemente spiegato dalla stessa casa sul minisito dedicato.
E ora anche tre modelli Lexus viaggiano a motore ibrido: la berlina GS, la lussuosa LS e il Suv RX. Tra poco inoltre si aggiungerà la misteriosa Lexus LF-CH che verrà presentata a Francoforte.
Continua
E’ finita la festa. L’opulenza americana che ogni anno nel Salone di Detroit trovava l’espressione più alta, è stata sopraffatta dalla recessione economica, o meglio dalla crisi, che ha travolto sul territorio americano,e senza neppure tanti complimenti, le inattaccabili “Big Three” GM, Ford e Chrysler. Il Salone ne ha risento e pesantemente, e ha visto stralciati tutti gli show ed i teatrini (costosissimi) che accompagnavano in successione un nugolo di lanci.
Quest’anno le conferenze stampa sono state di meno e molto, molto meno ricche, anche sul fronte del numero e della tipologia dei modelli presentati. L’organizzazione del Naias (North America Auto Show) ha annunciato una cinquantina di novità, ma comprendevano anche quelle locali. Di fatto il Gruppo GM ha presentato tre nuovi modelli, quali la Chevrolet Equinox, la Cadillac SRX e la Buick la Crosse ed il prototipo Cadillac Converj che in realtà ha le fattezze di una vettura reale, sebbene abbia adottato il sistema propulsivo elettrico (range-extended) che equipaggia la Chevolet Volt, quest’ultima confermata per fine 2010. I prototipi fantasmagorici superpotenti e superinquinanti, hanno lasciato il posto a qualcosa di più realistico, come ad esempio la nuova Chevrolet Spark, basata sul prototipo Beat e annunciata da Richard Wagoner, Presidente e CEO del Gruppo GM, per l’inizio del 2010 in Europa per sostituire l’attuale Chevrolet Aveo, consumando solo 40 miglia per gallone. Non manca però il classico Suv sette posti rappresentato dalla Chevrolet Orlando, attesa nel 2011 sul mercato USA. Ford, che per ora ha dichiarato di non aver bisogno di aiuti economici, segue però la stessa rotta di GM, abbandonando i prototipi di fantasia e mostrando a Detroit modelli pronti per la commercializzazione, come la Ford Shelby GT500 da 540 CV che arriverà a primavera, la grande berlina Ford Taurus dotata del V6 3,5 litri Duratec da 263 CV ed il crossover Lincoln MKT equipaggiato con il V6 3,7 litri oppure con il nuovo 3,5 EcoBoost da 355 CV. Il futuro di Ford tuttavia è legato a filo doppio con i veicoli elettrici: la casa americana ha annunciato un aggressivo piano che prevede un Van elettrico nel 2010, una piccola vettura elettrica nel 2011, che dovrà essere sviluppata assieme alla Magna International, capace di percorrere 100 miglia con una sola ricarica, e infine nel 2012 una nuova generazione di veicoli ibridi compresi i plug-in, ricaricabili dalla rete elettrica di casa. La Chrysler, al pari delle altre americane, guarda all’elettrico aggiungendo ai tre veicoli EV lanciati di recente, due inediti prototipi, come la Chrysler 200C EV Concept e il nuovo Jeep Patriot EV, con tecnologia range-extended. Il primo di questi è atteso per il 2010 e potrebbe essere il Chrysler Voyager, e altri tre si aggiungeranno entro il 2013. Le novità più sostanziose però vengono dalle Case tedesche, queste sì veramente in buona salute. La Mercedes ha addirittura presentato fuori dal Salone il suo modello più importante, la nuova Classe E, in Italia a marzo. Sullo stand invece è arrivata la SLR Stirling Moss una supersportiva “barchetta” (totalmente scoperta) prodotta in soli 75 esemplari al prezzo di 750.000 euro e il prototipo BlueZero declinato in tre modelli, sul quale si baseranno la prossima vettura fuel cell che sarà prodotta in piccola serie verso la fine di quest’anno, l’elettrica pura che andrà in piccola produzione nel 2010 e l’elettrica range-extended .che avrà un’autonomia complessiva di 600 chilometri.
Bmw invece lancia la nuova Z4 Roadster con l’hard top a scomparsa e sul fronte ecologico i due diesel Bmw 335d berlina e la X5 xDrive 35d, i primi modelli con tecnologia BluePerformance che riduce le emissioni al di sotto dei limiti imposti nei “50 Stati”, in attesa dell’ActiveHybrid prevista nel corso del 2009 e della Mini elettrica, esposta assieme alla nuova Mini Cabrio, mentre il Gruppo Volkswagen fa vedere in anteprima la sportiva Concept BlueSport, lunga circa 4 metri che consuma solo 4,3 litri di gasolio ed emette solo 113 g/Km di CO2 proponendo in aggiunta l’Audi Sportback Concept. Tra le asiatiche spiccano le giapponesi. Toyota ha lanciato la nuova Prius di terza generazione pronta per USA e Giappone già a primavera, e mostrato la FT-EV, l’elettrica su base IQ che sarà pronta per gli USA entro il 2012, mentre con il marchio Lexus continua la politica di introdurre un nuovo modello ibrido all’anno e questa è la volta dell’inedita Lexus HS 250h. La Honda, da parte sua, ha già pronta la sportiva ibrida Insight, attesa in Italia ad aprile. Mentre la Subaru mostra il concetto della nuova Legacy. Più tradizionale il prototipo della Kia, il crossover Soul’ster, un po’ roadster e un po’ pick-up. Ma sul “parterre” di Detroit ci sono in bella mostra l’elettrica Karma S della Fisker che continua la strada dell’ibrido sulle ultrasportive, e la Tesla, con il bel prototipo roadster elettrico su base Lotus. Insomma il Salone di Detroit, abbandonati i buoi, che lo scorso anno accompagnavano la nuova Dodge per le strade, e le Jeep lanciate contro le vetrate, si è orientato a stupire pubblico e giornalisti soprattutto con le nuove tecnologie indirizzate verso l’ambiente. Tuttavia non tutte le auto proposte arriveranno davvero sul mercato, perché l’anima ecologista dei brand americani è stata espressamente sollecitata dal Governo americano che avrebbe elargito i fondi richiesti per il salvataggio delle aziende, solo a fronte di una ristrutturazione delle stesse, costringendole di fatto verso la ricerca e le nuove tecnologie ecologiche, ma la strada è ancora lunga.
Testo e foto di Marina Terpolilli
Il terremo finanziario che sta colpendo il mondo dell’auto sembra non conoscere sosta. Dopo essersi abbattuto negli USA colpendo i tre big di Detroit, si è spostato in Giappone, coinvolgendo non solo Honda, ma anche Toyota. Al punto che, per la prima volta in 71, il più grande costruttore al mondo si appresta a chiudere l’anno fiscale con un passivo pari a 1,22 milioni di euro. Uno smacco per l’azienda fondata da Kiiro Toyoda nel lontano 1937, ad oggi considerata tra le più solide, presa ad esempio per il suo modello manageriale e che l’anno scorso si era permessa il lusso di superare nelle vendite la General Motors. Come fa sapere lo stesso presidente Katsuiki Watanabe, la Toyota si appresta ad affrontare una situazione difficile e che fino a qualche mese non era assolutamente pronosticabile. E che risente sia del crollo degli acquisti (34%) in USA e Europa, sia il rialzo dello yen che ha ridimensionato gli introiti a posto un freno alle esportazioni. Tant’è che, dopo i 9,37 milioni di veicoli venduti nel 2007, per l’anno corrente la stima era stata calcolata in ben 9,85 unità. Un valore che verrà decisamente ridimensionato dato che a novembre 2008 le vendite del costruttore nipponico fanno segnare una regressione del 4%: se il trend resta costante ci si fermerà a 8 milioni. Da Nagoya, però, fanno sapere che la situazione non è così drammatica come negli USA: anche con soli 7 milioni di veicoli la Toyota è in grado di generare profitti… Una dichiarazione che potrà far tirare un sospiro di sollievo agli azionisti del gruppo, ma che non evita lo stop ai progetti di espansione: dall’impianto del Missisipi al rinvio del progetto di auto economica per l’India. Sorte che, invece, non toccherà la fabbrica i Miyagi dove insieme alla Panasonic avviene la produzione delle batterie. Perché, grazie a auto ecologiche come la Prius la Toyota prevede di poter affrontare nel migliore dei modi un 2009 che si annuncia ancora più critico per l’economia mondiale. Una strada, quella della ricerca e produzioni di veicoli a basso e nullo impatto ambientale, che non a caso è stata imposta anche ai Costruttori americani quale condizione per usufruire dei 13,4 miliardi di dollari stanziati dall’amministrazione Bush.
Autooggi_40
Auto ecologiche: per la nostra buona sorte (così saremo meno dipendenti dal petrolio) il tempo delle proposte concrete sembra arrivato. Il numero 40 di Auto oggi in edicola raccoglie le ultime indiscrezioni del Salone Parigi e delinea la strada che trasfomerà l’auto in un mezzo non inquinante. Toglietevi dalla testa l’arrivo delle celle a combustibile alimentate ad idrogeno che, almeno per il momento, sono troppo complesse e costose per la produzione su vasta scala. Per il futuro immediato le Case puntano sulla tecnologia ibrida che associa ad un motore termico un’unità elettrica, sulla scia aperta dalla Toyota Prius. I passi avanti nella realizzazione di batterie al litio e di sistemi plug-in, che permettono di ricaricare le “pile” direttamente dalla presa di corrente, rendono le auto ibride una realtà concreta e con una maggior autonomia. Tanto che il prossimo giugno la Mercedes lancierà una versione ibrida della sua ammiraglia, spinta da un V6 da 3,5 litri e da un motore elettrico alimentato da batterie al litio ad elevata densità energetica, prodotte insieme alla Continental. I giornalisti di Auto oggi ci sono già saliti: la riduzione dei consumi del 20% e le basse emissioni di CO2 (190 gr C02 per Km) mettono la Classe S400 BlueHybrid davanti a molte concorrenti. Da Parigi, poi, arrivano notizie anche migliori: la General Motor ha presentato la Volt, una anti-Prius che si avvicina molto alla propulsione totalmente elettrica e ricorre al suo motore termico da 1.400 cc prevalentemente per tenere cariche le batterie. Purtroppo la sua commercializzazione è prevista soltanto tra un paio di anni negli Usa. Nel frattempo arriverà la seconda generazione di Prius, con un motore elettrico dall’autonomia superiore all’attuale, capace di ricaricarsi collegandosi alla normale rete elettrica. Insomma sembra che le auto ecologiche stiano per uscire del mondo dei Saloni dell’automobilismo per debuttare nel mondo reale.
I giapponesi della Toyota, forti dei buoni riscontri commerciali avuti con la Prius di seconda generazione, continuano a puntare sulla tecnologia ibrida. Ecco allora che dopo aver annunciato la futura introduzione di questa tecnologia anche su altri modelli della Casa, come la Auris o addirittura la Yaris, il colosso giapponese si prepara a lanciare la terza generazione della sua best seller ibrida: la nuova Prius. La vedremo per la prima volta a gennaio a Detroit, ma non arriverà nei concessionari prima del 2009 inoltrato. Le novità saranno tante sopra e sotto la carrozzeria. Infatti, non sarà solo il suo look a farsi più accattivante grazie alle rinnovate linee spigolose e filanti, anche l’abitabilità e le prestazioni miglioreranno. Se le dimensioni sono, quindi, destinate a crescere sia all’esterno che all’interno, la potenza non sarà certo da meno. Il motore a benzina avrà una cilindrata di 1,8 litri (contro gli 1,5 attuali) ed il nuovo propulsore elettrico sarà capace di erogare fino a 80 CV. In piena accelerazione si avranno così a disposizione ben 150 CV. Tanti quanti una normale auto media, ma con emissioni che, attestandosi intorno ai 90 g/km, non supereranno quelle di una Smart cdi. E i consumi? Incredibile, ma vero, anch’essi sono destinati a scendere. Toyota quantifica la riduzione in circa il 10% rispetto al modello attuale. Il motivo di questo prodigio è presto spiegato: la futura Prius, grazie a batterie elettriche di nuova concezione, capaci di garantire una maggiore autonomia all’unità elettrica, sarà in grado si sfruttare per molto più tempo il suo motore elettrico, bruciando in definitiva meno benzina. Con la terza generazione, insomma, pare che la Prius raggiungerà la piena maturità, cancellando tutte quelle piccole rinunce in termini di prestazioni e comfort che i proprietari dell’attuale modello hanno fatto in nome dell’ambiente. Siamo quindi a ridosso di una nuova era dove l’auto ibrida sarà la norma? La risposta è sul numero di Auto oggi in edicola, insieme a tutte le altre indiscrezioni sulla nuova Prius e alle speciale che fa il punto della situazione sulle tecnologie per inquinare di meno con la propria auto.
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