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Sedici auto, 10 sportive e 6 supercar; 5.422 CV, 104 cilindri, settegiorni, otto turbocompressori, due montagne e un’enorme quantità di benzina… questi sono i numeri dell’ECOTY (EVO Car of The Year), l’annuale comparativa tra le sportive commercializzate nel corso dell’anno, organizzata dal mensile EVO. Un tour de force che ha visto il primo gruppo di auto “del mondo reale”, ovvero con prezzi compresi tra i circa 16.000 euro della Renault Twingo RS e gli oltre 70.000 della Lexus IS-F, passando per 500 Abarth, BMW M3 berlina e Mini Cooper JCW sfidarsi nel primo “round” sulle scivolose e tortuose strade del Galles. Il tutto per eleggere la migliore sportiva del 2008 che ha successivamente raggiunto per il secondo round il gruppo di sei supercar sui tornanti del Mont Ventoux, in Francia. Tra queste ultime Alfa Romeo 8C Competizione, Porsche 997 GT2, Maserati Granturismo S, Aston Martin V8 Vantage, Nissan GT-R e Lamborghini Gallardo LP560-4. Ma sul numero 60 di EVO, già in edicola, le sfide intriganti non si fermano all’ECOTY… In casa Mercedes è stata scatenata una guerra fratricida per scoprire qual’è la AMG più esaltante, mentre l’estrema Lotus 2-Eleven ha battagliato tra i cordoli con la rivoluzionaria KTM X-Bow, la prima quattro ruote realizzata dalla nota casa motociclistica austriaca, una sicura protagonista delle giornate in pista. Ovviamente poi, non mancano test in anteprima come quelli della rinnovata Porsche Cayman S, della SL 65AMG Black Series: con i suoi 670 CV la Mercedes più potente di sempre e della nuovissima Nissan 370Z, erede entro fine anno della 350Z e temutissima rivale per le coupé europee.

Twingo-RS
Non avrà i cavalli della Mini Cooper o il look della 500 Abarth, ma la nuova versione sportiva della Renault Twingo RS (che sta per Renault Sport) è quello che si dice un ottimo compromesso: estetica cattiva, motore brillante, comportamento stradale efficace e un buon prezzo. Che vuol dire 15.200 per la Sport e 550 in più per la Cup, ancora più grintosa e che vedete qui nella foto. La Twingo RS si può correttamente chiamare la sportività accessibile: per il prezzo, innanzitutto, e per la facilità di guida: pur essendo brillante (stacca lo zero-100 km/h in 8,7 secondi e tocca i 210) si lascia guidare con facilità, senza mai impensiere, veloce e ben frenata. Esteticamente la RS si fa piuttosto notare: per il frontale aggressivo, le decals sulle fiancate, i cerchi da 17 pollici con pmeumatici ribassati e il vistoso spoiler posteriore. A tanta esuberanza esterna non corisponde però altrettanta eccessività interna: rispetto alla Twingo normale dentro cambiano i sedili, più sportivi e avvolgenti, il pomello del cambio e sbuca un grazioso contagiri davanti al volante. Però l’impressione è di una sobrietà eccessiva, piccoli ritocchi avrebbero connotato maggiormente lo spirito sportivo della vettura francese. Che, della Twingo mantiene una buona idea, i sedili posteriori sdoppiati e scorrevoli, in modo da modificare a seconda delle necessità il vano del baule. Il motore è un 1.600 cc aspirato da 133 CV, accoppaito a un cambio a cinque marce dai rapporti piuttosti corti, in modo da garantire sempre una bella spinta. Il sound degli scarichi è stato studiato con attenzione, in modo da essere presente quando si accelera forte e regalare così un po’ di adrenalina, ma diventa più soft a velocità costante. Se poi si gradisce un po’ più di confort, basta scegliere la versione Sport che è decisamente meno rigida e, grazie a pneumatici meno corsaioli, saltella di meno sul pavé. In Francia, Renault ha predisposto dei corsi di guida per i ragazzi che acquistano la RS e anche in Italia l’iniziativa è allo studio: sarebbe eccellente.
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