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Le sorprese sembrano non finire mai, specialmente se sono spiacevoli… Dopo il prezzo del carburante che non accenna a diminuire e le costanti code in auto, gli italiani che hanno scelto una due ruote per gli spostamenti per risparmiare sul tempo e sui soldi devono fare in conti con le compagnie di assicurazioni. Dal 1994 ad oggi, infatti, le tariffe assicurative per uno scooter di cilindrata inferiore ai 150 cc. (quelli più venduti), sono aumentate del 413% (contro il 150% per un’auto di media cilindrata). Il Codacons, dopo una sostanziale ammissione da parte del direttore generale Ania, Giampaolo Galli, ha denunciato per estorsione lo scorso 14 agosto, alla Procura della Repubblica di Roma, chiedendo alle competenti autorità di fare chiarezza sugli aumenti delle polizze, accertando fatti e responsabilità. Se da una parte l’utente è obbligato a stipulare la polizza (la legge lo impone) e la mancata sottoscrizione può determinare il sequestro del veicolo, dall’altra le compagnie sono libere di stabilirne il prezzo. Un prezzo che secondo l’associazione è aumento ingiustificabilmente in relazione all’effetto patente a punti e ai dati che vedono diminuire la percentuale di incidenti gravi. Per questa ragione il Codacons ha chiesto all’Antitrust di indagare sull’eventuale violazione della legge sulla concorrenza, di intervenire repentinamente mediante interventi di sospensione delle autorizzazioni nei confronti delle compagnie che hanno praticato smisurati aumenti. Un altro capitolo che vede contrapposti utenti della strada e assicurazioni è stato iniziato, ma il finale della storia è ancora tutto da scrivere…
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Auto-oggi
La sosta dal distributore è un salasso che vi rovina l’umore della giornata? Proviamo a limitare i danni? Come? Per esempio seguendo i consigli di Auto oggi che, nel numero in edicola, pubblica una guida per difendersi dal caro-carburante. Perchè, anche se non possiamo cambiare le sorti dell’economia, grazie a un po’ di astuzia possiamo ancora riuscire a risparmiare. Nel dossier di Auto oggi vengono indicate e approfondite tre “mosse”: passare al GPL o metano, rifornirsi dai più economici distributori senza marchio o scegliere una fra le parsimoniose auto da più di 20km/litro selezionate dalla rivista. Il cambio del sistema di alimentazione (gpl o metano che sia) sta convincendo sempre più italiani: le immatricolazioni di veicoli Bi-fuel, che possono funzionare anche con GPL o metano, sono aumentate quest’anno del 162%. Merito, tra l’altro degli incentivi che arrivano fino a 2.800 euro, nel caso si rottami la vecchia auto immatricolata entro il 31 dicembre 1996, per acquistarne una con impianto a gas che emetta meno di 120 g/km di CO2 nell’atmosfera. Ma c’è anche la possibilità di installare l’impianto sulla propria auto. Tutto ha un prezzo: Auto oggi vi aiuta anche nei calcoli per sapere dopo quanti chilometri l’investimento viene ripagato, quanto le Case automobilistiche fanno pagare gli impianti a gas sui nuovi modelli e quali incentivi garantisce lo Stato.

Siamo sicuri che il prezzo di listino chiarisca inequivocabilmente il costo di un’auto nuova? Al giorno d’oggi, infatti, una parte rilevante del prezzo è dovuta agli optional con cui si sceglie di personalizzare la propria vettura. Rivestimenti in morbida pelle, fari allo xenon (magari adattivi), navigatore satellitare e sensori che aiutano nel parcheggio sembrano diventati “must” irrinunciabili. Soprattutto sulle auto più blasonate. Insomma, ci stiamo abituando ad auto sempre più “ricche” e confortevoli. Tutta questa comodità, però, si paga. Spesso a caro prezzo. Vi siete mai chiesti di quanto lieviterebbe il prezzo di un’auto se, accantonati tutti i vostri freni inibitori, vi lasciaste tentare da ognuno degli ingegnosi, utili o sfiziosi optional che riempiono i listini? Alla redazione di Auto oggi hanno fatto due conti per vedere di quanto aumenta il prezzo di un’auto se si ordinano tutti gli optional disponibili in catalogo. Vi diciamo subito che i rincari più clamorosi si riscontrano sulle tedesche. La Mercedes Classe A, per esempio, vede il suo prezzo di listino aumentare addirittura del 94,6%. Sulla stilosa Mini, invece, le personalizzazioni possono far lievitare il prezzo di partenza anche del 69,9%. In questo contesto, le vetture asiatiche si pongono in netta controtendenza, proponendo vetture con una dotazione di serie completa ed una lista degli optional ridotta all’osso. Per sapere cosa si cela sotto il prezzo di listino delle auto più vendute dall’Alfa alla Volvo e conoscere quanto può incidere sull’importo finale la scelta di portarsi casa una vettura full optional, non perdete il numero di Auto oggi in edicola, dove troverete una dettagliata guida.
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