- Tags: 1.6-HDi, 130-km/h, auto-oggi, autostrada, codice-strada, correre, fretta, gasolio, limiti, peogeut-308, risparmio, rispetto, sicurezza, volante
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Auto_oggi48
Appuntamento in edicola con Auto oggi (numero 48). Tra gli articoli di questo numero vi segnaliamo la prova della nuova Megané, la guida al prossimo Motor Show ed il rapporto completo e documentato dell’Aci-Istat sulla sicurezza stradale. Dal quale risulta che noi italiani non riesiamo proprio a contenere l’esuberanza alla guida e gli incidenti aumentano. Insomma bisogna andare più piano, anche perché, oltre a una questione di sicurezza, si risparmia e non poco in fatto di consumi. Auto oggi ha provato ad affrontare lo stesso percorso con tre identiche Peogeut 308 1.6 HDi, adottando tre stili di guida molto diversi. La prima auto è stata affidata ad un tester che ha interpretato la parte dell’automobilista frettoloso, è stata guidata in maniera aggressiva tenedo una velocità massima pari a 136 km/h reali (limite oltre il quale si incorre in sanzioni). Gli altri due tester hanno rispettato scrupolosamente i limiti previsti dal Codice Stradale ma, mentre uno ha mantenuto un’andatura normale senza superare i 130 km/h, l’altro si è imposto di non superare mai i 90 km/h. Ed ecco quali sono stati i risultati dopo i 432 km percorsi in autostrada: l’auto che ha viaggiato a 90 km/h ha è arrivata dopo più di un’ora rispetto a quelle che viaggiavano a 130 km/h o più. In compenso ha realizzato un risparmio di carburante consistente, avendo consumato un terzo di gasolio in meno rispetto all’auto più veloce. A questo punto è facile pensare che il maggior consumo si può giustificare a fronte di un risparmio proporzionale di tempo, ma non è così. Il traffico delle nostre strade, infatti, non consente di tenere medie orarie elevate ed obbliga a continue frenate e riprese, che sono più utili a far felice il benzinaio che ad arrivare in anticipo. L’auto che viaggiava senza limiti, infatti, ha preceduto quella che non ha superato i 130 km/h di soli 9 minuti, ma per farlo ha consumato 4,1 litri di gasolio in più, che significa un aumento dei consumi del 14%. Morale: chi va veloce rischia di essere superato da chi rispetta i limiti perché non si è fermato a far rifornimento.
- Tags: 150-CV, ambiente, auto-ibride, batterie-evolute, emissioni, inquinamento, motore-elettrico, prius, rispetto, terza-generazione, Toyota
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I giapponesi della Toyota, forti dei buoni riscontri commerciali avuti con la Prius di seconda generazione, continuano a puntare sulla tecnologia ibrida. Ecco allora che dopo aver annunciato la futura introduzione di questa tecnologia anche su altri modelli della Casa, come la Auris o addirittura la Yaris, il colosso giapponese si prepara a lanciare la terza generazione della sua best seller ibrida: la nuova Prius. La vedremo per la prima volta a gennaio a Detroit, ma non arriverà nei concessionari prima del 2009 inoltrato. Le novità saranno tante sopra e sotto la carrozzeria. Infatti, non sarà solo il suo look a farsi più accattivante grazie alle rinnovate linee spigolose e filanti, anche l’abitabilità e le prestazioni miglioreranno. Se le dimensioni sono, quindi, destinate a crescere sia all’esterno che all’interno, la potenza non sarà certo da meno. Il motore a benzina avrà una cilindrata di 1,8 litri (contro gli 1,5 attuali) ed il nuovo propulsore elettrico sarà capace di erogare fino a 80 CV. In piena accelerazione si avranno così a disposizione ben 150 CV. Tanti quanti una normale auto media, ma con emissioni che, attestandosi intorno ai 90 g/km, non supereranno quelle di una Smart cdi. E i consumi? Incredibile, ma vero, anch’essi sono destinati a scendere. Toyota quantifica la riduzione in circa il 10% rispetto al modello attuale. Il motivo di questo prodigio è presto spiegato: la futura Prius, grazie a batterie elettriche di nuova concezione, capaci di garantire una maggiore autonomia all’unità elettrica, sarà in grado si sfruttare per molto più tempo il suo motore elettrico, bruciando in definitiva meno benzina. Con la terza generazione, insomma, pare che la Prius raggiungerà la piena maturità, cancellando tutte quelle piccole rinunce in termini di prestazioni e comfort che i proprietari dell’attuale modello hanno fatto in nome dell’ambiente. Siamo quindi a ridosso di una nuova era dove l’auto ibrida sarà la norma? La risposta è sul numero di Auto oggi in edicola, insieme a tutte le altre indiscrezioni sulla nuova Prius e alle speciale che fa il punto della situazione sulle tecnologie per inquinare di meno con la propria auto.
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