
Una supercar ibrida anticipa le future Peugeot
Peugeot svela la SR1, una concept-car ibrida che anticipa le linee dell’imminente berlina media e di tutti i nuovi modelli.
- Lunedì 11 Gennaio 2010
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Salone-di-Ginevra

Una supercar ibrida anticipa le future Peugeot
Peugeot svela la SR1, una concept-car ibrida che anticipa le linee dell’imminente berlina media e di tutti i nuovi modelli.
Al prossimo Salone di Ginevra debutterà, in anteprima mondiale, la Fiat 500C che sarà lanciata in primavera in tutta Europa. La versione cabriolet rende omaggio alla vettura scoperta del 1957 ma con soluzioni d’avanguardia nel campo della meccanica, dei motopropulsori e del benessere a bordo.
Con la sua innovativa capote la nuova 500C conserva le stesse dimensioni del modello di base (è lunga 355 centimetri, larga 165 cm e alta 149 cm) e condivide tutti e tre i propulsori: il turbodiesel 1.3 Multijet da 75 CV abbinato ad un cambio meccanico a 5 marce e i due benzina 1.2 da 69 CV e 1.4 da 100 CV, entrambi disponibili con cambio meccanico o robotizzato Dualogic. Ciascuno con doti diverse, i tre propulsori si segnalano per la loro generosità, per il temperamento brillante o ancora per le alte prestazioni e la tecnologia sofisticata. Tra le doti comuni, invece, una grande affidabilità e rispetto per l’ambiente.
Inoltre la nuova 500C adotta l’innovativo sistema “Start&Stop”, il dispositivo che gestisce lo spegnimento temporaneo del motore e il suo successivo riavviamento. Infatti, quando il veicolo si ferma, mettendo la vettura in folle e rilasciando la frizione, il motore si spegne; per ripartire è sufficiente reinserire la marcia.
Realizzata dal centro Stile Fiat e prodotta nello stabilimento di Tichy (Polonia), la vettura è stata pensata con un approccio open source (cioè l’apporto di nuove funzioni su un prodotto esistente e di grande successo).
Vero oggetto di design, la capote della Fiat 500C si contraddistingue per i cinematismi raffinati del movimento con comando elettrico. Disponibile in 3 colorazioni (avorio, rosso e nero), la capote sarà abbinata a numerose tinte di carrozzeria tra le quali due create ad hoc per questa nuova vettura: Rosso Perlato e un Grigio Caldo tipico delle sportive supercar.

Il sei marzo apre il Salone di Ginevra, appuntamento di grande rilievo. E, per quanto sugli stand ci sarà la gara a rivelare le auto più belle, ecco che iniziano a trapelare le prime indiscrezioni. Dopo l’annuncio del gruppo Fiat che porterà alla rassegna elvetica la 500 Abarth, l’Alfa 8C Convertibile e la Lancia Delta, la rappresentanza italiana si arricchisce di una tra le più auto mai prodotte la Maserati Granturismo S. Due le novità principali, che formano il cuore della nuova Maserati: il motore otto cilindri a V da 4.700 cc (era 4.200) e 440 CV (più 35 CV) e il cambio elettro-attuato con cambiata veloce MC – Shift, disposti secondo lo schema Transaxle, tipico delle vetture sportive ad elevate prestazioni e che rappresenta il cuore tecnologico delle vetture del Tridente. Per arrestare un’auto che supera alla grande i 250 km/h la Maserati ha adottato su questa nuova GranTurismo S una tecnologia dell’impianto frenante particolare, sviluppata insieme al leader di questo settore l’italiana Brembo. I dischi freno anteriori sono infatti realizzati con tecnologia dual-cast, ovvero una co-fusione di ghisa e alluminio; le pinze freno monoblocco in alluminio sono a 6 pistoncini. Le auto normali ne hanno due. Esteriormente la Maserati GranTurismo S si differenzia per una serie di interventi estetici di un certo impatto per mantenere la classica sportività del marchio, anzi accentuandola ancora, ma senza rinunciare all’eleganza delle linee disegnate da Pininfarina. Anche gli interni confezionati con rivestimento in pelle Poltrona Frau e Alcantara rispecchiano la vocazione sportiva della Maserati GranTurismo S, gli avvolgenti sedili anteriori e posteriori si differenziano per il nuovo disegno dinamico con cannettature orizzontali di sedute e schienale. Il prezzo indicativo è sui 130 mila euro

Sarà una delle star del prossimo Salone di Ginevra, ai primi di marzo. Ecco la nuova Lancia Delta, un nome fortunato nella storia della Casa torinese, legato anche a grandi prestazioni sportive. Vi ricordate le HF che vincevano al rally di Montecarlo? Disegnata dal Centro Stile Lancia, la nuova Delta ha l’ambizione di riprendere la tradizione delle “grandi” Lancia – dall’Aprilia all’Appia, dalla Fulvia alla Beta, dalla Prisma alla Dedra fino alla Lybra - e torna a presidiare il segmento delle berline medie. Delta è lunga 4,5 metri, larga 1,8 metri ed alta 1,5 metri. Misure che, unite al passo di ben 2,7 metri, dovrebbero garantire un’abitabilità straordinaria per la categoria. La Casa garantisce poi che gli interni, avolte punto dolente di tante auto italiane, in questo caso sono al top, silenziosi e luminosi, con materiali pregiati e colori armoniosi, per un grande comfort di viaggio. Il padiglione in materiale fonoassorbente garantisce grande silenziosità di marcia, mentre la luminosità è garantita dall’ampia metratura delle vetrature laterali e, optional, del tetto apribile GranLuce, in cristallo che ha avuto molta fortuna sulla Musa. Il sedile posteriore è scorrevole con schienale reclinabile, in modo da avere il bagagliaio modulabile. In più, la nuova Delta offre un pieno di tecnologia nel campo dell’intrattenimento: Hi-fi Bose con lettore CD ed MP3 con comandi al volante, sistema “Blue&Me”® realizzato con Microsoft, anche in versione NAV, e un nuovissimo sistema di navigazione satellitare studiato con Magneti Marelli. I propulsori sono tutti turbo, sia i benzina sia i diesel, con potenze da 120 CV fino a 200 CV, e cambi tutti a sei marce - manuali, robotizzati o automatici. Le prestazioni dei motori sono completate da una meccanica collaudata e ottimizzata per comfort ed handling attraverso l’impiego dell’ESC (Electronic Stability Control), sistema di controllo della stabilità evoluto e da soluzioni tecniche uniche nella categoria quali, per esempio, le sospensioni SDC (a controllo elettronico dello smorzamento) che esaltano ancora di più il piacere di guida
In Europa, specialmente in Germania e nei Paesi del Nord, da un po’ di tempo non si parla d’altro. Le variazioni climatiche e questo inverno che abbiamo atteso a lungo e invano hanno portato il tema dell’ecologia drammaticamente alla ribalta. Naturale, quindi, che il tema della riduzione delle emissioni fosse uno dei protagonisti di questo Salone. Rick Wagoner, capo supremo di GM, ha utilizzato quasi totalmente il suo spazio nella conferenza stampa ginevrina per esporre l’impegno ecologico del suo gruppo, che dispone già di versioni bio-power delle Saab e che ha sottolineato l’impegno nella realizzazione dell’automobile ibrida in tempi brevi. Mercedes e Volkswagen lanciano le linee a basse emissioni di CO2 dei propri turbodiesel. Lo stesso ha fatto la Renault.
Persino i coreani, attentissimi scrutatori delle tendenze occidentali, hanno scoperto l’automobile ibrida. Del resto, dalle loro parti, in fatto di qualità dell’aria non c’è proprio da stare allegri, specialmente nelle grandi metropoli. Esattamente come in Giappone o in Cina.
Insomma, il 77° Salone di Ginevra passerà alla storia come quello che ha dichiarato guerra alla CO2, una guerra globale nella quale, una volta tanto, tutti i costruttori del mondo si trovano dalla stessa parte e di cui si cominciano a vedere i primi risultati tangibili.
L’Italia, naturalmente, non se ne sta a guardare. Il gruppo Fiat difficilmente spende soldi per realizzare concept car da Salone, ma si presenta con una gamma che in fatto di CO2 è una delle migliori d’Europa. E probabilmente farà ancora di meglio con i nuovi turbodiesel che arriveranno dal prossimo anno.
Una volta i carrozzieri dipingevano di argento le loro creazioni perché questo è il colore che mette maggiormente in evidenza le forme, lo stile della carrozzeria, il design. Oggi i prototipi di stile sono sempre rigorosamente grigi, ma sulle strade, specialmente in Italia, è una tinta decisamente inflazionata. A Ginevra il colore più cool quest’anno è un altro: il bianco. L’abbiamo visto applicato su modelli di alto prestigio, come la nuovissima coupé Maserati, su vetture sportive, come la Grande Punto Abarth. E se le auto non sono completamente bianche in molti casi hanno almeno un elemento di questo colore. In particolare, colpisce abbastanza il tetto candido della nuova Skoda Fabia, che si potrà avere a richiesta, esattamente come nella Mini.
Il bianco, però, non sta bene su tutto. Passi per le sportive, per le auto compatte. Sulla nuova Smart, accoppiato all’argento della cellula Tridion sta benissimo. Ma sulle berline e in particolare sulle più grandi spesso stona un po’. Primo perché non contribuisce certo a snellire le forme. Secondo perché per noi italiani produce un “effetto taxi”, che su un’automobile del calibro della nuova classe C Mercedes, per esempio, non è esattamente chic. Nel resto dell’Europa questo problema non c’è.
A Ginevra, però, non tutto era candido. Abbiamo apprezzato le rinate tinte pastello sulla nuova Mazda 2. La Toyota Auris cromata non si può non vedere. C’è anche una bellissima Alfa Romeo 8C nera. Non più splendidamente rosso Alfa. Una grossa novità. L’unica vera novità sullo stand italiano…
Quelle che… l’ecologia
Una Leon firmata Shakira
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La popstar Shakira ha autografato la Leon Pies Descalzos esposta al Salone dell’Automobile di Ginevra. La vettura costituisce il premio della campagna di raccolta fondi a favore della sua Fondazione benefica “Pies Descalzos”.
Shakira inoltre ha parlato del suo tour: «Mi sto divertendo moltissimo» ha commentato. «Non mi aspettavo di vivere davvero alla lettera lo slogan Catch the Fever. Prima della fine del mio tour europeo tornerò in tutte le città in cui ho tenuto i concerti».
Durante la visita allo stand Seat, Shakira ha ricevuto anche un assegno destinato alla fondazione Pies Descalzos, del valore di 16.000 franchi svizzeri. Il denaro proviene dalla raccolta effettuata in occasione del party svoltosi al termine del concerto di Zurigo, dello scorso 22 febbraio. La campagna che Seat sta sostenendo per la Fondazione Pies Descalzos ha raggiunto ora quota 100.000 euro. La raccolta fondi continuerà fino al 15 maggio e durante il prossimo Motor Show di Barcellona, all’inizio di giugno, sarà estratto il fortunato vincitore della ambita Leon Pies Descalzos firmata Shakira. Questa Leon Cupra è stata realizzata grazie alla consulenza della cantante che ha scelto personalmente colori e materiali, trasformandola in un premio assolutamente unico.
Salone di Ginevra, la nuova Renault Twingo
La nuova Audi A5

La gallery
Finalmente è arrivata. “Lei”, la coupé misteriosa su cui la Casa dei Quattro Anelli non ha voluto svelare nulla - di ufficiale - fino all’apertura del Salone di Ginevra. Ma l’Audi A5 ripaga l’attesa. Sportiva di lusso dal design tanto dinamico quanto elegante, è lunga 4,63 metri, ha due porte, un vano bagagli di 455 litri e quattro comodi sedili: ottima per i lunghi tragitti, all’insegna del comfort e della piacevolezza di guida.
Alla sua verve contribuiscono i motori FSI e TDI, con una gamma di potenza che va da 125 a 195 kV (da 170 a 265 CV). Telaio di precisione totalmente rivisitato. Sul mercato da giugno.
La nuova Renault Twingo.

14 anni e non sentirli. Pur veterana del mercato, la Renault Twingo si rifà il look, da cima a piedi, e si presenta al Salone di Ginevra come una delle reginette più ambite. Cambiata in tutto, ma non nelle sue caratteristiche princiapli: piccola, funzionale, piacevole. E da oggi anche potente.
Il design è un po’ limato e quella linea che colpiva - nel bene e nel male - è smussata verso forme più consuete. Aumenta lo spazio interno e anche la sua versalità grazie ai quattro sedili scorrevoli che consentono di organizzarlo come meglio si crede.
Lunga 3,60 metri, ha un bagagliaio da 165 a 285 litri, che arriva a 959 quando i sedili posteriori sono in avanti.
Possiede una nuova gamma propulsiva sia a benzina - con tecnologia Turbo Control Efficiency - che a gasolio. Alla versione GT è stato introdotto anche il motore diesel 1.5 dCi.
La nuova Audi A5.
La gallery
Altro che City Smart, clone cinese della Smart ForTwo dal costo di poco più di 4000 euro. Altro che le vetturette elettriche G.M., copie sempre dagli occhi a mandorla delle GEM della Daimler-Chrysler.
Questa volta la Cina punta al mercato delle berline e all’Europa, e lo fa scegliendo per il lancio ufficiale nel vecchio continente il 77° Salone internazionale dell’auto di Ginevra, che apre al pubblico dall’8 al 18 marzo.
Brilliance JinBei Automobile, la cui sede è a Shenyang, tramite l’importatore tedesco HSO Motors Europe presenta la BS4 e la BC3 (stand 2157). La prima, lunga 4,648 metri, è commercializzata con motori a quattro cilindri e appartiene al segmento delle berline compatte sportive. Introduzione europea prevista per metà 2007. Per la BC3, invece, una coupé, il debutto è per la fine dell’anno.
Il Salone svizzero però, la più importante vetrina europea per le due e quattro ruote, per questa edizione riserva tante altre novità. Tra i nuovi espositori anche il gruppo austriaco KTM (stand 2053), la Casa Russo-Baltique (stand 2050), e le rinate marche Donkervoort (stand 1131) e Abarth (stand 1130), il mitico “Scorpione” della Fiat Auto. Per quest’ultimo fanno capolino la Grande Punto Abarth S2000, vettura omologata per competizioni, tornata come assoluta vincitrice nelle gare, e la Grande Punto Abarth Preview, concept presentato in anteprima internazionale. Le due anime del mondo Abarth: competizioni e produzione di serie.
Le anteprime svelate, tra mondiali ed europee, sono oltre 80 nel solo settore delle auto. Dalla BMW ecco la Serie 3 Cabrio (stand 6470), versione coupé-cabriolet della Serie 3, con - per la prima volta - un tetto in tre parti, che si ripiega in appena 23 secondi, e la “ritoccata” Serie 5, reduce da un piccolo restyling alla facciata e agli interni. Dall’Audi (stand 1061) la TT Roadster di seconda generazione e la nuova Audi A5, tenuta segreta a lungo dal costruttore di Ingolstadt, splendida coupé a due porte.
Dopo quella a 7 posti, Citroën (stand 6241) offre la C4 Picasso a 5 posti. La Mini (stand 6371) mostra la Cooper D, a diesel, mentre la Volvo (stand 6051) la V70: motore completamente rinnovato per la wagon di punta svedese. E tra le star del Salone, ancora lei, la “meravigliosa creatura” italiana, la Fiat Bravo.
Una sezione a parte è dedicata alle auto elettriche ed ecologiche. Oltre, logicamente, a un grande spazio per il mondo della tecnologia e degli accessori, che da solo rappresenta la più grande esposizione del ramo in Svizzera.
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