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Guidare con il cellulare attaccato all'orecchio: una tradizione italiana da oltre dieci anni
Spericolati, distratti e sempre al telefonino. Così sono gli italiani al volante, almeno stando alla ricerca commissionata dalla compagnia di assicurazioni Direct Line.
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Dal 1995 in Italia i Comuni possono fissare un limite di 30 km/h in alcune zone urbane
Brutte notizie per chi vorrebbe aumentare i limiti di velocità in autostrada a 150 km/h. Da una ricerca inglese, pubblicata sul British Medical Journal, è emerso che sperimentando un limite cittadino di 20 miglia orarie (32,18 km/h) i morti sono calati del 40% nell’arco di vent’anni, dal 1986 al 2006.
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Le novità:
Panoramauto di gennaio toglie i veli alle novità del 2009: una rassegna con 100 modelli per esorcizzare la crisi. Se cercate il risparmio, lo trovate nello speciale sulle auto a gpl e metano, sfruttando gli incentivi statali. Non inseguite le mode? Ecco 10 proposte low cost.
E tanto altro ancora.
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La qualità dei gruppi ottici montati su un’auto è un fattore fondamentale per assicurare una marcia sicura e confortevole, soprattutto nella stagione invernale dove il sole tramonta già nel tardo pomeriggio. Per questo motivo sul numero 51 di Auto Oggi, i fari di 21 modelli nuovi di zecca hanno sostenuto l’esame “della vista”. Lo scenario è stato il centro di collaudo della Hella: qui, grazie ad un tunnel di 140 m completamente buio, i proiettori delle varie vetture hanno potuto confrontarsi senza che altre fonti luminose influenzassero la valutazione. Mentre veniva stilata la classifica finale, la superiorità dei gruppi ottici allo xeno rispetto ai fari alogeni (pur migliorati rispetto al passato) è risultata tanto palese da giustificare appieno il sovrapprezzo che richiedono. E fin qui nulla di strano. La novità è che in questa disputa ha fatto il suo debutto anche un nuovo tipo di tecnologia: quella a led lanciata recentemente dall’Audi sulla sua fuoriserie R8. L’impianto a led, offerto in opzione a 4.260 euro, restituisce una luce più chiara, che imita la luce diurna restituendo fedelmente i colori dell’ambiente circostante. Per questo l’impatto estetico è assicurato, il problema semmai è rappresentato dall’illuminazione della carreggiata che non è altrettanto uniforme rispetto a quella garantita dall’impianto allo xeno di serie. Insomma, considerato il suo alto prezzo, la tecnologia led non sembra una valida alternativa ai migliori fari allo xeno. Meglio optare per un impianto allo xeno. Volete sapere quale auto è dotata del migliore? Per far luce sulla faccenda l’appuntamento è in edicola.
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Auto_oggi48
Appuntamento in edicola con Auto oggi (numero 48). Tra gli articoli di questo numero vi segnaliamo la prova della nuova Megané, la guida al prossimo Motor Show ed il rapporto completo e documentato dell’Aci-Istat sulla sicurezza stradale. Dal quale risulta che noi italiani non riesiamo proprio a contenere l’esuberanza alla guida e gli incidenti aumentano. Insomma bisogna andare più piano, anche perché, oltre a una questione di sicurezza, si risparmia e non poco in fatto di consumi. Auto oggi ha provato ad affrontare lo stesso percorso con tre identiche Peogeut 308 1.6 HDi, adottando tre stili di guida molto diversi. La prima auto è stata affidata ad un tester che ha interpretato la parte dell’automobilista frettoloso, è stata guidata in maniera aggressiva tenedo una velocità massima pari a 136 km/h reali (limite oltre il quale si incorre in sanzioni). Gli altri due tester hanno rispettato scrupolosamente i limiti previsti dal Codice Stradale ma, mentre uno ha mantenuto un’andatura normale senza superare i 130 km/h, l’altro si è imposto di non superare mai i 90 km/h. Ed ecco quali sono stati i risultati dopo i 432 km percorsi in autostrada: l’auto che ha viaggiato a 90 km/h ha è arrivata dopo più di un’ora rispetto a quelle che viaggiavano a 130 km/h o più. In compenso ha realizzato un risparmio di carburante consistente, avendo consumato un terzo di gasolio in meno rispetto all’auto più veloce. A questo punto è facile pensare che il maggior consumo si può giustificare a fronte di un risparmio proporzionale di tempo, ma non è così. Il traffico delle nostre strade, infatti, non consente di tenere medie orarie elevate ed obbliga a continue frenate e riprese, che sono più utili a far felice il benzinaio che ad arrivare in anticipo. L’auto che viaggiava senza limiti, infatti, ha preceduto quella che non ha superato i 130 km/h di soli 9 minuti, ma per farlo ha consumato 4,1 litri di gasolio in più, che significa un aumento dei consumi del 14%. Morale: chi va veloce rischia di essere superato da chi rispetta i limiti perché non si è fermato a far rifornimento.
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Cambio-Panoramauto
Questo mese:
- rivoluzione Panda: più grande, più funzionale, più tecnologica
- il primo listino completo dei navigatori
- 100 auto con sconti fino al 42%
- provata la nuova Ka
- Motor Show: tutte le novità
- Golf sotto esame
e tanto altro ancora.

Torniamo a parlare di sicurezza, uno degli obiettivi principali delle Case automobilistiche di tutto il mondo che investono parecchi soldi nella ricerca e nella messa a punto di vari sistemi. Questa volta la notizia (di queste ore) è che la giapponese Nissan ha iniziato i collaudi di due nuovi servizi studiati per evitare gli incidenti dovuti alla perdita di trazione e alle avverse condizioni meteorologiche. Il sistema di avviso di scarsa aderenza raccoglie i dati provenienti dal sistema di trasporto intelligente ITS e dall’Abs, allertando il pilota in caso di strade particolarmente sdrucciolevoli mentre le telecamere integrano le segnalazioni fornendo immagini dei valichi di montagna della zona del Giappone dove il servizio è attivo. In pratica, quando il veicolo si avvicina a tratti stradali con scarsa aderenza, una mappa segnala al pilota la pericolosità immediata attivando anche un messaggio vocale. È il frutto del lavoro di una centralina che mette a confronto una serie di informazioni come le rilevazioni ricevute dai sensori in tempo reale, i dati ricevuti dal sistema di navigazione Carwings, i punti scivolosi secondo consolidate statistiche e i dati storici dei punti più pericolosi nel periodo invernale (dove si sono verificati incidenti per la perdita di trazione negli anni passati). Il guidatore, avvertito, può così rallentare e procedere in sicurezza. Il secondo invece entrerà in funzione a novembre con una serie di telecamere installate in corrispondenza dei principali valichi di montagna nella regione di Hokkaido in Giappone, dove in inverno la circolazione diventa estremamente difficoltosa. Le immagini verranno trasmesse dal Ceri (Civil Engineering Research Institute), l’Istituto di ingegneria civile di Hokkaido e poi rimbalzate sul monitor del navigatore posizionato nella vettura, con aggiornamenti ogni 15 minuti.
Nissan ha pensato di rendere gratuito il servizio a tutti gli utenti Carwings a partire da dicembre. In questo modo intende valutarne approfonditamente l’efficacia in vista di una futura commercializzazione.
- Tags: allacciate, auricolare, cinture, corsia, cose, distanze, esodo, gomme, pneumatici, pressione, quelle, sicurezza, sosta, vivavoce, volta
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Saranno circa 8 miliardi i chilometri che macineranno gli italiani tra il 18 luglio e il 7 settembre, per raggiungere le località delle tanto agognate ferie e poi far ritorno. E, affinché la vacanza inizi nel modo migliore (e finisca altrettanto), è importante che i viaggi si svolgano nella più totale sicurezza. Così, oltre a controllare lo stato del proprio veicolo e bene ricordarsi di attuare quelle basilari, ma fondamentali regole del Codice della Strada. Sulle condizioni del proprio mezzo, auto, caravan o moto che sia, è bene assicurarsi dello stato d’usura del battistrada e delle pastiglie dei freni oltreché verificare i livelli dell’olio motore, liquido di raffreddamento e tergicristalli. Tutte operazioni veloci e semplici che possono essere eseguite sia di persona che presso un’area di servizio o dal meccanico di fiducia. Tra le regole del Codice della Strada, invece, ci sono le solite raccomandazioni… allacciare sempre le cinture di sicurezza, rispettare i limiti di velocità ed in ogni caso adeguarla alle condizioni esterne (meteo, strada, traffico), ma non solo… non bisogna essere di ostacolo per gli altri automobilisti e quindi ricordandosi di occupare sempre la corsia libera più a destra. Cosa che spesso ancora oggi non avviene! Quante volte la corsia più a destra è vuota, mentre con quella centrale e di sorpasso si procede a rilento? Comunque, non si deve poi dimenticare di utilizzare gli indicatori di direzione nei cambi di corsia e di attivare la segnalazione luminosa di pericolo in caso di emergenza o di sosta, oltre che mantenere rigorosamente la distanza di sicurezza dai veicoli che ci precedono e usare il telefono cellulare solo con auricolare o vivavoce. Tutte cose ben risapute, delle quali spesso, però, una volta al volante purtroppo ci si “dimentica”.
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Cambio-Panoramauto
Nove contendenti da tutto il mondo si sfidano per aggiudicarsi la medaglia d’oro per la migliore citycar in commercio. Lo spirito è quello delle prossime olimpiadi cinesi che avranno inizio l’otto agosto, tanta sportività e vinca il migliore. Lo scopo? Guadagnare quante più medaglie possibili nelle dieci prove che hanno messo a dura prova la sicurezza, le prestazioni, i consumi e la comodità nelle tipiche manovre da città delle contendenti. A rappresentare l’Italia ci ha pensato l’auto più venduta nel nostro paese, la Panda; poi ci sono i cugini francesi che, schierando la C1 e la 107, si sono assicurati qualche chance in più per salire sul podio. Anche i tedeschi non sono mancati all’appello con la nuova Agila. Per gli yankee gareggiava la Matiz, una coreana che ha ottenuto la cittadinanza americana passando sotto Chevrolet. Ma a contrastare le vetture d’occidente c’era l’armata di piccole cittadine dell’estremo oriente. Ai blocchi di partenza Aygo e Cuore hanno dimostrato grande determinazione nel portare la bandiera del Sol Levante più in alto delle altre, con risultati sorprendenti soprattutto per la seconda. Mentre la Picanto e la i10 hanno onorato i colori della Sud Corea, piazzando una delle candidate sul gradino più alto del podio. Di chi stiamo parlando? Lo potrete scoprire sulle pagine di Panoramauto in edicola. Comunque non disperate, nonostante la recente batosta dell’eliminazione dall’Europeo, l’Italia in questa prova ha saputo difendersi molto bene ed alla fine sul podio siamo saliti anche noi…

Per tagliare la testa al toro e fissare uno standard valido in tutto il vecchio continente nel valutare della sicurezza di un’auto, venne istituito nel 1997 il programma EuroNCAP. Negli 11 anni che son passati da allora le Case automobilistiche hanno fatto progressi da gigante e le stellette che il programma attribuisce sono in cima alla lista delle priorità dei costruttori. Pensate, per fare un esempio, che nell’anno in cui si cominciarono a fare questi rilevamenti, la BMW Serie 3 riusciva a portarsi a casa soltanto 10 dei 40 punti ottenibili nelle tre prove del test. Un risultato scarso che faceva guadagnare solo una stella e mezzo alla berlina di Monaco. Oggi rabbrividiamo solo a pensarci: un risultato del genere, infatti, implica la possibilità di danni letali agli occupanti, già alle velocità relativamente contenute a cui si svolgono le prove. La Serie 3 che viene venduta attualmente, invece, di punti ne totalizza 35 e si fregia di 5 stelle nella protezione degli occupanti. Un bel progresso, che vale sicuramente il prezzo di tutte le auto scagliate contro un muro per ottenerlo. Il fatto di poter paragonare la sicurezza delle vetture tramite uno standard condiviso, inoltre, ha reso i clienti più sensibili a questo tema; al punto da renderlo un argomento fondamentale al momento dell’acquisto di una nuova auto. Su Auto oggi attualmente in edicola hanno raccolto in un dossier tutti i risultati conseguiti dalle 300 auto che in questi anni si sono sottoposte al severo giudizio dell’EuroNCAP, così che possiate rendervi conto di quanta strada sia stata percorsa sulla via della sicurezza.
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