Dormire sugli allori? Fiat non ci pensa proprio. E se la sua Grande Punto era già la più venduta del suo segmento, poco importa: per un appuntamento top è sempre meglio rifarsi il trucco e presentarsi in gran forma. Un bel frontale rinnovato da sfoggiare, quindi, e un gadget infiocchettato tra le mani: così apparirà la nuova Evo al Salone di Francoforte.
Circa il restiling, la mano pesante è stata usata soprattutto davanti, dove salta agli occhi l’inedito fascione sistemato a metà del paraurti. Scelta coraggiosa, senza dubbio, che però aggiunge un pizzico di personalità in più a tutto il frontale, ora decisamente meno convenzionale. Insomma, a noi è piaciuta parecchio. Puoi farti un’idea dando un’occhiata alla gallery.
L’altro elemento, il gadget esclusivo, è l’avanzato sistema di navigazione multimediale “Blue&Me – TomTom“, integrato con il Fiat “eco:Drive Info” per suggerimenti sullo stile di guida (serve per ridurre l’impatto ambientale e ottimizzare i consumi). Insomma, un ottimo navigatore con tanto di touchscreen, personalizzato e di serie su diversi modelli.
Le motorizzazioni infine sono tutte Euro5 (c’è anche un nuovo 1.3 Multijet da 95 CV) e con sistema start&stop di serie su tutta la gamma. Emissioni contenute quindi e notevole risparmio sui consumi, soprattutto in città.
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Fiat Punto Evo
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Fiat Punto Evo
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Fiat Punto Evo
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Fiat Punto Evo
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Fiat Punto Evo
Alla sicurezza ci pensano fino a sette airbag (c’è anche quello sulle ginocchia). Il risultato lo toccheremo con mano al
Salone di Francoforte tra pochi giorni. Intanto, la sensazione è che la GPunto, in vendita da ottobre, resterà ancora per un bel po’ l’auto da battere. Sprattutto se consideriamo che i
prezzi resteranno pressoché invariati (fra gli 11.800 e i 20.450 euro).
Per approfondire:
Autoblog.com
Fiat: cerca caratteristiche e prezzi su Panorama Auto Nuove

La sola idea di un’auto che si spegne al semaforo riporta alla memoria le prime uscite da fresco patentato: un incubo giovanile difficile da cancellare. Forse proprio per questo intorno a questa tecnologia si sono diffuse voci terribili e incontrollate.
I filoni sono sostanzialmente due:
Prima teoria: nel giro di un paio di settimane alternatore, motorino d’avviamento e batteria bruciano, fondono e si esauriscono irrimediabilmente. Di conseguenza è tutta una fregatura da parte delle case automobilistiche organizzata per chissà quali loschi intenti truffaldini.
Seconda teoria: le macchine, accendendosi e spegnendosi continuamente, finiscono per consumare addirittura di più di quelle che funzionano in maniera continuativa. Anche qui, lo scopo dei produttori, nel produrre voraci e insaziabili succhia-benzina, è ignoto.
La realtà è che la prima teoria viene smontata immediatamente con un’occhiata sotto il cofano agli elementi cardine della tecnologia: alternatore, motorino e batteria, com’era prevdibile, non sono standard ma progettati per sopportare senza problemi le sollecitazione di una continua ripartenza. Spiacenti per gli scettici e i malfidati, ma qui non c’è nessun appiglio polemico.
I consumi? Tutti i test effettuati dalle varie testate, per esempio sulla Cinquecento Pur-02, registrano un risparmio medio, rispetto alle versioni “normali”, del 10% circa. Ovviamente, in un circuito urbano classico. Niente male davvero.
In definitiva, non si tratterà di auto ibride o elettriche ma una mano all’ambiente, concreta, la danno anche le start&stop. Sul destino a lungo termine di questa tecnologia, invece, una dose di scetticismo è d’obbligo.
Ecco qualche modello fresco di fabbrica
Kia Cee’d
Smart Hi Tech
Mazda3
- Tags: 1.2, 1.3-mjet, 113-g/km, 2009, 69-cv, benzina, blue&me, diesel, euro-5, fiat-500, pur-o2, start&stop, stop&start
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Nasce per piacere all’ambiente, ma farà breccia nel cuore anche di chi è interessato all’acquisto di una 500. Perché, il sistema Stop&Start del quale è dotata la nuova Pur-O2 da una parte limita le emissioni di CO2 (passano da 119 a 113 g/km), e dall’altra taglia i consumi: in città scendono del 12%. Il “trucco” è molto semplice e simile a quello proposto anche da Smart e Mini, non a caso due delle competitor della piccola torinese. Quando ci si ferma al semaforo o in coda, con il cambio in folle, il motore si spegne salvo riavviarsi prontamente non appena si preme di nuovo la frizione. Un motorino di avviamento e una batteria “potenziati” per far fronte alla maggior frequenza di utilizzo levano ogni dubbio a riguardo dell’affidabilità, mentre l’ambiente e il portafogli ringraziano. Specialmente quest ultimo, dato che non solo nell’utilizzo cittadino i consumi si riducono, ma anche perché la Pur-O2 si presenta quale “alternativa ecologica” dell’allestimento Lounge, il più ricco e dal quale differenzia solo per i sedili di tipo bi-colore della Pop (le dotazioni non cambiano), essendo offerta senza alcun sovraprezzo: 13.151 euro per la 1.2 a benzina da 69 CV. Questo è il motore che porta a debutto le versioni Pur-O2, ma nel corso dell’anno saranno poi disponibili anche il 1.4 da 100 CV e il 1.3 Mjet. Oltreché il cambio automatico Dualogic, un plus per chi è costretto a macinare chilometri in città o in mezzo al traffico.
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