
La nuova Smart "forfour" avrà molti elementi in comune con la Nissan Micra
Dopo la sfortunata esperienza della forfour (prodotta dal 2004 al 2006) la Smart tornerà sul mercato con una variante a cinque porte. Grazie al recente accordo tra Daimler e Renault-Nissan la vettura, disponibile dal 2011, sarà basata sulla Micra.
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Auto nuove, strategie nuove. Questa sembra essere il motto di Ford che si affida a un innovativo “sito di lancio” e a un programma denominato “Fiesta Movement” per promuovere in modo originale le due neonate Ka e Fiesta. Per la prima, visitando il sito www.ovunqueka.it si entra in una città immaginaria, nella quale si possono trovare informazioni e dettagli sulla Ka attraverso video, immagini e dettagliate descrizioni sulle caratteristiche tecniche. Ma, una delle particolartà è data dal fatto che il sito è in continua evoluzione: vengono fornite anticipazioni sui futuri sviluppi. Per la Fiesta, invece, si tratta di un “reclutamento” di 100 appassionati che avranno la possibilità di guidare la compatta Ford per poi raccontare la propria esperienza su siti di social networking come Facebook, FlickR e YouTube. Un’operazione ritagliata per il mercato Usa dove la nuova Fiesta farà il suo debutto nel 2010.“Una cosa è parlare del veicolo, un’altra mettere una persona sul veicolo e farglielo provare,” ha dichiarato Connie Fontaine, responsabile contenuti e alleanze per il marchio. “È un modo per suscitare sin da subito grande entusiasmo per la Fiesta, dato che potranno toccarla con mano e, al contempo, fornire un prezioso feedback al nostro team di progettazione”. Affidare queste vetture a consumatori appositamente selezionati servirà a Ford per capire cosa vogliono e di cosa hanno bisogno i consumatori americani in questo segmento in continua crescita. E per la prima volta sarà possibile ricevere, già in una fase molto precoce, un feedback diretto per renderla ancora più appetibile. A partire dalla tarda primavera, le persone selezionate, dette “agenti”, saranno chiamate ogni mese a compiere determinate “missioni” a bordo della loro Fiesta, registrando in formato digitale la loro esperienza per poi condividerla con Ford e con gli altri consumatori della rete. I test drive (100.000 in tutto) li porteranno in località nuove, dove incontreranno persone che non conoscono e faranno nuove esperienze, sempre a bordo della Fiesta messa a loro disposizione. Agli “agenti” verrà chiesto di portare in giro con sé i propri amici, per condividere con loro questa esperienza, e di comunicare le loro impressioni a Ford. A differenza di altri programmi pre-lancio, ‘Fiesta Movement’ prevede l’uso esclusivo di social media per coinvolgere i consumatori nelle discussioni sulla Fiesta. “Puntando sui siti di social network, questo programma si avvale di una novità fondamentale nel campo della comunicazione interpersonale”, afferma De La Garza. “Il marchio Fiesta è già al centro di molte discussioni… e noi desideriamo che se ne continui a parlare in un dialogo aperto”. I moduli di autocandidatura ad “agente” sono disponibili online sui siti Web www.fiestamovement.com o www.fordvehicles.com/2011fiesta. Agli interessati verrà chiesto di inviare anche una breve spiegazione in video (da due a cinque minuti) che illustri le ragioni per cui desiderano essere selezionati per il programma ‘Fiesta Movement’. L’ultima data utile per l’invio delle autocandidature è il 13 marzo 2009.


Della nuova Panamera, a parte che è una berlina Gran Turismo a quattro porte che avrà caratteristiche di guida sportive e dinamiche tipiche delle Porsche, non si è visto e saputo ancora nulla, se non le foto di qualeche prototipo camuffato. Ora, a un anno circa dal lancio, Porssche aggiunge un tassello: la Panamera potrà contare sulla tecnologia ibrida che sarà adottata anche sulla Cayenne ibrida commercializzata entro la fine del 2010. Insomma, attraverso il sistema dei due motori, ibrido e elettrico, la Panamera dovrebbe entusiasmare gli appassionati dei motori (avrà un V8 da 400 CV) e non offendere gli ecologisti. Ricordiamo che negli Usa, principale mercato d’esportazione Porsche, in alcuni Stati le auto ibride hanno il privilegio di passare nelle strade dedicate al car pool anche se guidate da una persona sola, perché inquinano poco. E, infatti, grazie all’alimentazione ibrida di nuova progettazione, secondo Porsche i consmi saranno assai contenuti, fino ad arrivare, per la futura Cayenne a meno di 9 litri di carburante per 100 km. La nuova Panamera sarà d’altro canto la prima auto sportiva a quattro porte ad essere offerta con il sistema Full Parallel Hybrid. Il sistema Full Parallel Hybrid consiste essenzialmente nell’unità-batteria alloggiata nel vano bagagli, nella centralina elettronica e nel cosiddetto modulo ibrido, alloggiato tra il motore e la trasmissione. In quest’ultimo trovano unione una frizione supplementare e il motore elettrico. A seconda delle condizioni di marcia il modulo ibrido può innestare il motore a scoppio o quello elettrico, oppure far funzionare in maniera combinata entrambi i sistemi di alimentazione. Così la Panamera può essere utilizzata in modalità solo elettrica, senza emissioni inquinanti, o consentire lo stile di guida sportivo tipico di tutte le Porsche. Inoltre la spaziosità degli interni trasmetterà una sensazione nuova per i passeggeri delle Porsche. Su entrambe le singole poltrone posteriori gli adulti potranno viaggiare comodamente, in assoluto relax e disponendo di grande libertà di movimento per la testa in tutte le situazioni di guida. La nuova Panamera Gran Turismo farà il suo debutto nel 2009 ed inizialmente sarà commercializzata nelle versioni ad alimentazione convenzionale. La versione ibrida sarà disponibile in seguito, a seconda delle richieste del mercato.

Alla Toyota ne sono convinti: anche la nuova edizione del Land Cruiser rimane fedele allo spirito iniziale, quello del primo modello, nato nel 1951. Una vettura da fuoristrada senza compromessi, ma confortevole e con consumi relativamente contenuti. Con in più prestazioni stradali e sicurezza migliorate. Insomma, un giusto incrocio secondo i desideri del mercato: avere un’auto fuoristrada soltanto quando serve, mentre per il resto deve essere in grado di competere con una berlina di alto lignaggio. Ci sono riusciti? Tenuto conto del prezzo, sui 75 mila euro (il vecchio 4.2 Euro3 ne costava sui 65 mila) il Land Cruiser ha per davvero le due facce ben risolte. Il comfort, nonostante la mole quasi 5 metri di lunghezza e 2.700 kg di peso, c’è sia come spazio che come qualità degli interni. I motori, due otto cilindri a V, turbodiesel e benzina rispettivamente di 4.500 e 4.700 cc (286 e 288 CV) anche: da noi andrà soltanto il turbodiesel, avendo il v8 a benzina consumi francamente eccessivi e sarà venduto in quei paesi, come gli Usa o la Russia, dove tra il prezzo della benzina basso e i rigori dell’inverno, si preferisce ancor oggi il propulsore a «verde». E in fuoristrada? Ce nìè da vendere: tra marce ridotte, controllo di trazione a nche in discesa, altezza dal suolo variabile, sospensioni regolabili, il Land Cruiser se la cava su ogni terreno. Con una raccomandazione: nella brutta stagione obbligo di pneumatici invernali. Perché se no, sulla neve rischiate, alla faccia della trazione integrale, di non muovervi. Ma questo vale per tutti i fuoristrada. Vedi il filmato

Manca poco più di una settimana all’apertura del più atteso appuntamento di motori italiano, il Motor Show di Bologna (7-16 dicembre) e incominciano a trapelare le indiscrezioni e le immagini sulle novità che verranno disvelate. La Porsche presenta una nuova versione della Boxster a motore centrale, la RS 60 Spyder che, per design, prestazioni e filosofia, rievoca la stagione motorsport Porsche degli Anni Sessanta (nella foto le due vetture). Infatti, dopo un numero incalcolabile di vittorie di categoria, la Porsche 718 RS 60 Spyder riuscì a raggiungere e battere gli avversari anche nelle categorie riservate alle cilindrate superiori, ottenendo la sua prima vittoria complessiva nel 1960, in una delle gare più prestigiose su lunga distanza del Campionato del Mondo Costruttori nell’importante mercato Americano, vincendo con la coppia Hans Herrmann-Olivier Gendebien nella 12 ore di Sebring in Florida. La nuova RS 60 Spyder si distingue nettamente, già dal frontale, dalla Boxster S. Il sistema di scarico e l’impianto di scarico sportivo modificato, dotato di terminale centrale a due uscite, aumentano la potenza del motore fino a 303 CV. Gli anelli distanziali accentuano ulteriormente i cerchi da 19 pollici del pacchetto Porsche Sport Design nei passaruota. Anche il Porsche Active Suspension Management (PASM), presente di serie, assicura un’esperienza di guida sportiva e confortevole in qualsiasi situazione. E come negli anni Sessanta, anche i colori sono abbinati nei classici contrasti: vernice esterna in argento GT metallizzato interni in pelle naturale rosso Carrera e capote rossa. In alternativa sono disponibili anche gli interni in pelle naturale grigio scuro in combinazione con la capote nera. L’equipaggiamento di questo modello comprende inoltre: listelli sottoporta in acciaio legato di serie con scritta RS 60 Spyder, leva del cambio sportiva, nonché fascia centrale dei sedili sportivi, specchietto del pannello porta, volante ed impugnatura della leva del freno a mano rivestiti in pelle realizzata con una speciale stampa per accentuare il carattere sportivo ed esclusivo degli interni. Come indica la denominazione del modello, la nuova Boxster RS 60 Spyder è limitata ad un’edizione speciale di 1.960 esemplari, ciascuno indicato da una targhetta sul coperchio del vano portaoggetti. Il lancio sul mercato della nuova Porsche Boxster RS 60 Spyder è previsto a marzo 2008. Il prezzo è di 65.319 Euro.

Thomas Hausch è il nuovo vice-presidente di Chrysler, dopo lo sgancio dalla Daimler e l’acquisto da parte del fondo d’investimenti Cerberus dell’80,1% della casa americana. Hausch ha un incarico delicato e di grande rilievo, è responsabile delle vendite internazionali, dall’Europa alla Cina. Lo abbiamo incontrato a Detroit, dove ha sede la Chrysler, e gli abbiamo chiesto di fare il punto dopo il divorzio con Daimler. «Innanzitutto voglio precisare che la collaborazione industriale con Daimler va avanti», ci ha detto Hausch: «nella rete di vendita, nei motori diesel, nello studio dell’auto ibrida, nello sviluppo di un modello Chrysler di vettura compatta». Il problema però è che per Chrysler il mercato americano non basta. «Infatti è nostra intenzione allargarci all’estero, è vitale. Negli ultimi tre anni le esportazioni dei nostri marchi, Chrysler, Dodge e Jeep, sono cresciute del 15%, solo in Europa fatturiamo 45 miliardi di dollari. La richiesta della Dodge Caliber è forte, più di quanto riusciamo a produrre». Però vi sta aiutando anche il dollaro debole nei confronti dell’euro. «Sì, ma non del tutto. Ci aiuta perché i nostri prezzi possono essere più competitivi, ma ci ostacola nell’acquisto di componenti che non siano prodotti negli Usa, perché li paghiamo di più. In ogni caso credo che oggi Chrysler abbia finalmente le auto giuste da vendere in Europa, sui grandi mercati come la Germania e la Gran Bretagna». E in Italia? «Il vostro è il primo mercato europeo». Anche per il brand Dodge? «Certo. Dodge è il marchio dell’auto sportiva ma abbordabile, a un prezzo equo. Un’anticipazione: l’anno prossimo usciremo con una nuova Dodge, il quarto modello della gamma». Nuovi accordi in vista? «Sì, sul modello di quanto già facciamo con Volkswagen. Noi usiamo un loro motore turbodiesel e costruiamo per loro i minivans». E con Fiat? «Stiamo parlando con tutti i costruttori».
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