Con l’inizio del 2009 in casa Porsche è venuto meno anche l’ultimo tabù: quello di un’auto della cavallina spinta da un motore diesel. Qualcosa che in fondo, però, non dovrebbe stupire più di tanto: con la commercializzazione della Cayenne avvenuta nel 2003, a Zuffenhausen è stato dato il via a una rivoluzione ideologica: da quel giorno Porsche non sarebbe stato più solo un costruttore di auto sportive, strettamente intese. Così, nell’anno in cui verrà presentata anche la prima quattro porte della Casa tedesca, fa il suo debutto pure una motorizzazione a gasolio, da sempre ritenuta buona solo per chi macina tanti chilometri l’anno per lavoro, e non certo per equipaggiare auto prestazionali. Ma, negli ultimi 10 anni i motori diesel hanno saputo evolversi fino a raggiungere le performance degne dei più “nobili” benzina pluri-frazionati e la necessità di ridurre emissioni inquinanti ha “imposto” anche a Porsche di guardare con vivo interesse (per le vendite) anche a questa soluzione, in attesa che i tempi per le motorizzazioni ibride siano mature - si parla di 2010. La scelta per il motore, ovviamente non poteva che ricadere sul 3 litri TDI da 240 CV del gruppo Audi/VW, un’unità che grazie ai suoi 550 Nm di coppia si dimostra adatto a muovere agevolmente la massa della grossa SUV (da 0 a 100 km/h in 8,3 sec. e 216 km/h la velocità massima), garantendo percorrenze di quasi 11 km/l con un litro e solo 244 g/km di CO2. Dotata di serie della trasmissione automatica Tiptronic S, la Cayenne diesel sarà in vendita dal mese di febbraio a circa 60.000 euro.

Tra molte case automobilistiche che tirano la cinghia, ce n’è una che si può permettere di sorridere: la Lamborghini. La casa di Sant’Agata si appresta a chiudere un anno in crescita con un +10 nelle vendite in Italia e l’apertura per l’anno prossimo di due nuovi dealer a Napoli e Torino, portando a un totale di 10 showroom in Italia. Un trend positivo, testimoniato anche dall’inaugurazione di un nuovo dealer in Germania, a Monaco di Baviera. Come ha commentato Stephan Winkelman, Presidente e CEO di Automobili Lamborghini, “la Germania rappresenta il terzo mercato più importante per la Lamborghini, dopo Stati Uniti e Italia. L’area di Monaco di Baviera è estremamente importante in Europa dal punto di vista economico, sociale e culturale e ha un ruolo centrale per il futuro del marchio Lamborghini”. E, se la rete di dealer si amplia altrettanto avviene per la gamma: al Motorshow sta facendo bella mostra di sè la nuova Gallardo Spyder su meccanica LP 560-4, mentre il prototipo Estoque, sempre esposto alla rassegna Bolognese, continua a ricevere commenti positivi, al punto che una sua prossima produzione non è affatto da escludere. Una serie di risultati positivi che fondano il proprio successo oltre che sul prodotto anche su una strategia di comunicazione “dinamica” come il Roadshow, un evento a tappe che toccando le principali città europee, in collaborazione con i dealer locali, permette ai potenziali clienti di provare la nuova LP 560-4.

I dati parlano chiaro: da gennaio a settembre 2008 le vendite delle auto a doppia alimentazione hanno subito un’impennata. Quelle benzina/metano sono passate dalle 49.385 unità del 2007 a quasi 63.000. Mentre le benzina/GPL da 18.242 a poco più di 50.000. Dai numeri si direbbe un chiaro “boom” nel vendite, ma stando a quanto dichiarato da Domenico Zannoni, Presidente Consorzio Ecogas, la situazione non è così rosea come viene dipinta. Se nell’ultimo anno si è assistito a un incremento delle immatricolazioni delle auto a doppia alimentazione già predisposte dalle Case, e una ripresa delle conversioni a GPL, è altrettanto vero che i consumi di GPL per auto ha subito un calo del 33%, passando dalle 1.424.000 tonnellate del 2000 alle 949.000 del 2007. Una flessione determinata in questi anni dal gasolio che si è rivelato una scelta conveniente dal punto di vista economico, e dal fatto che è cambiato l’utente medio del GPL. Se una volta l’auto a GPL era acquistata da chi macinava molti chilometri e voleva “tagliare” i costi, oggi viene scelta da chi si deve muovere all’interno delle città anche in occasione delle giornate di blocco del traffico parziale, e inevitabilmente non percorre lunghe distanze. Una situazione, quella della contrazione dei consumi che, invece, non ha coinvolto il metano: il suo consumo per autotrazione è passato dai 388 milioni di metri cubi del 2000 ai 533 del 2007. Un risultato positivo che deve tener presente, però, di tre fattori. Primo, le auto a metano circolanti non superano le 500.000 unità contro l’oltre milione delle GPL. Secondo, negli ultimi anni è stata implementata la rete di distribuzione di questo carburante. Terzo, la Fiat da anni propone modelli alimentati a metano di serie, mentre solo ultimamente il GPL è stato adottato da un numero crescente di costruttori esteri. Ora che il prezzo del barile è sceso a quota 50 dollari, c’è da chiedersi se le vendite delle auto a doppia alimentazione non subirà per il 2009 una battuta d’arresto. Una situazione temuta da Zannoni, il quale, per evitare che il settore entri in crisi, chiede il rifinanziamento degli incentivi all’acquisto e alla conversione di autoveicoli a gas e la riduzione dell’accisa sul GPL, più alta rispetto agli standard europei.
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Come per i due protagonisti della foto, anche dalle parti di Coventry (dove la Jaguar ha il quartier generale) il sorriso sembra essere tornato: dopo anni altalenanti, la Casa del Giaguaro ha ritrovato lo smalto degli anni migliori. Gran parte del merito è sicuramente dovuto alla nuova berlina XF che ben sta figurando contro le solite tedesche BMW serie 5 e Mercedes classe E e, al riconoscimento avuto dallo studio JD Power quale Casa con il miglior servizio di assistenza al cliente per l’anno 2008. Ma, se il presente è positivo (nonostante il momento difficile nel settore automobilistico la Jaguar in Europa da gennaio a maggio ha registrato un incremento del 10% delle vendite rispetto al 2007), non da meno promette il futuro. L’acquisizione della Tata sembra infatti aver dato nuova fiducia ed entusiasmo alla regale Casa che nell’era Ford ha sofferto sia per la presenza nello stesso gruppo dell’Aston Martin, sia per le politiche commerciali e gestionali degli americani. Così, per l’anno prossimo è atteso un nuovo motore V8 sovralimentato e a iniezione diretta della benzina da 5 litri che equipaggerà le versioni “R” della XF e della XK, con quest’ultima che a settembre si arricchisce di una versione per celebrare i 60 anni della sportiva inglese. Spinta dal 3.5 V8 da 256 CV e disponibile sia in versione coupé (79.101 euro) che cabrio (87.401 euro), la 60 edition si caratterizza per inediti cerchi in lega da 19″ e sospensioni a controllo elettronico CATS di serie. Che si aggiungono al navigatore satellitare, al sistema Bluetooth e agli interni in pelle “Sport”. Ma non è finita… se il futuro del prototipo F-Type è ancora incerto, un cambio a doppia frizione sviluppato dalla ZF è atteso il prossimo anno, al più tardi nel 2010. Un chiaro segno che il “giaguaro” si è finalmente risvegliato.

Caro vita, prezzi dei carburanti alle stelle e mancanza di manovre statali che incentivino l’acquisto di una nuova autovettura. Le ragioni della crisi delle vendite nel settore delle auto sono molteplici e continuano a ripercuotersi anche nel mese di luglio. Però, non tutti i Costruttori sembrano allarmarsi troppo per la situazione creatasi… Se da una parte, complice il pareggio raggiunto tra un litro di verde e uno di gasolio, per la prima volta dopo 5 anni le vendite della auto diesel sono scese sotto la barriera del 50% arrivando a 49,8% contro i 52,7 del luglio 2007, dall’altra si continua ad assistere a un continuo incremento (del 61% nel mese, dati UNRAE) di quelle alimentate a gpl o metano. Così, costruttori come la Subaru che nei propri listini ha delle versioni a basso impatto ambientale dei propri modelli, rispetto all’anno scorso fa segnare un + 156% nelle vendite. Una sorte, quella del trend positivo, che caratterizza anche Case “low cost” e che puntano sulle citycar come Dacia (nella foto il nuovo modello Sandero della casa rumena) e Tata che registrano un + 62 e +129% rispettivamente.Chissà che questa crisi generalizzata non possa portare in futuro a un’inversione di tendenza nel campo automobilistico, caratterizzato negli ultimi anni dalla crescita delle dimensioni delle auto e dalla maggior diffusione delle motorizzazioni a gasolio…
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