
Vespa GTS 300 Super
A decretare ciò che si legge nel titolo di questo post è stata la giuria del concorso Motorrad des Jahres 2011 (Moto dell’Anno 2011) organizzato dalla rivista tedesca Motorrad, una delle più autorevoli al mondo nell’ambito delle due ruote.
Continua
- biker
- Martedì 8 Marzo 2011

Riportata a nuova vita dall’indiana LML, dopo oltre 3 milioni di esemplari venduti, la leggendaria Vespa PX torna nella dimora che gli ha dato i natali e, con il marchio Piaggio stampigliato sullo scudo frontale, riprende il suo posto nel mito.
Continua
- biker
- Martedì 8 Febbraio 2011

Portapacchi e cupolino di serie
Portapacchi cromati, cupolino, cavalletto laterale, nuova sella, marrone come la carrozzeria. E’ la dotazione di serie che trasforma la Vespa LX in uno scooter che non disdegna i trasferimenti a medio raggio.
Continua
- biker
- Lunedì 15 Marzo 2010

Carburatori addio
Nata nel 2006 come portata principale delle celebrazioni Piaggio per il sessantesimo compleanno della Vespa, la LXV 125 - la più piccola della serie retrò - aggiunge alla sua dote un importante aggiornamento, l’iniezione elettronica.
Continua
- biker
- Martedì 16 Febbraio 2010
Guarda la GALLERY della Vespa Lx e della GTS 125
Scocca in acciaio stampato, sei colorazioni, cromature che richiamano alla memoria i modelli più gloriosi. Last but not least, consumi record (43,6 chilometri con un litro) abbinati a prestazioni generalmernte superiori alla media dei cinquantini. Ma soprattutto - e qui sta la novità - un nuovo propulsore a 4 tempi e 4 valvole che abbassa il livello di emissioni, aumenta la potenza del 23% rispetto al vecchio Lx 2 valvole. Al di là dei dati tecnici, però, il nuovo cinquantino Lx50 4v della casa di Pontedera si è dimostrato capace di superare la prova più dura per gli aficionados: quella del pavé milanese, assiame alla pioggia la vera bestia nera degli scooteristi. Vibrazioni, poche, comfort alla guida (grazie anche alla ruota anteriore con diametro da 11″) con gambe ben protette, buona capacità frenante grazie alla comibinazione disco/tamburo anche in mezzo al traffico.
Il tutto senza dimenticare il marchio di fabbrica di un mezzo che ha fatto la storia (anche cinematografica) del nostro Paese: lo stile elegante e sportivo, quel non-so-ché che ne ha fatto lo scooter più amato da pittori come Guttuso, registi come Nanni Moretti o scrittori come Umberto Eco che della Vespa disse quello che hanno pensato molti della sua generazione, agli albori degli anni 60: “La Vespa appariva ai miei occhi quale trasgressione, peccato e anche tentazione - non la tentazione di possedere una cosa, ma la sottile seduzione di luoghi lontani dove la Vespa era l’unico mezzo di trasporto”. Il tutto unito, ancora oggi, all’estrema maneggevolezza nel traffico urbano. Il prezzo, d’accordo, non è stracciato: 2550 euro, 2200 con gli ecoincentivi, ma a Pontedera, quartier generale della Piaggio, c’è uno dei centri di ricerca sui motori più importanti d’Europa, e, ti dicono, la qualità ha il suo prezzo. In più c’è una novità che i vespisti attendevano da tempo: un vano spazioso, sotto la sella, anche per un casco integrale. Una comodità in più, infine, per chi, smemorato, resta spesso a piedi perché si scarica la batteria o salta un fusibile: la possibilità dell’accensione a pedivella (o a spinta), come una volta. Perchè l’innovazione, in casa Piaggio, riesce ad andare spesso a braccetto con la tradizione. Sta qui uno dei segreti di un modello di scooter rimasto fedele a se stesso accettando la sfida dell’innoivazione tecnologica.
Vespa GTS 125 super. Tra le novità di casa Piaggio anche la nuova Vespa GTS 125 super, che eredita lo stile sportivo della Vespa Granturismo super. Ma con una novità: l’adozione dell’iniezione elettronica, che consente una diminuzione nei consumi di carburante e anche dei costi periodici di manutenzione (dai 6000 ai 100 km del modello precedente). Guidabile già a sedici anni con patente A1, e a diciotto con patente auto, è adatatta anche ai viaggi di media lunghezza. Scattante e con un’ottima tenuta di strada, è presente sul mercato in quattro colorazioni e, grazie agli ecoincentivi, costa 4000 euro.
LEGGI ANCHE: Le caratteristiche della Vespa Lx50 e della nuova Vespa GTS 125

Vespa-50S-4valvole
Lo scooter per antonomasia, un’estetica senza tempo, amato oltre modo (pari giusto al Ciao sempre della Piaggio), insomma la Vespa, si rinnova. La versione 50 cc, quella per i ragazzi, ma anche per chi ha soltanto necessità di spostarsi in città, è stata presentata al Salone della moto di Colonia, con un nuovo motore quattro tempi e quattro valvole, un piccolo capolavoro di ingegneria meccanica. Infatti i motori a quattro valvole hanno un rendimento migliore, il problema è che su cilindrate così piccole diventa quasi una missione da orologiai, tanto sono piccole le parti in movimento. Il nuovo Vespino, grazie a questo nuovo propulsore, non soltanto consumerà di meno (più di 35 km con un litro di carburante) ma avrà anche più scatto, senza soffrire di fronte alla concorrenza dei ciclomotori a due tempi, solitamente più briosi e petulanti allo scarico. La Vespa S50 4Valvole, questo il nome per esteso, dispone infatti di 4,35 CV, più che sufficienti in città, anche se si viaggia, grazie alle nuove norme, in due.
Dado
A prima vista ricorda un po’ la decana degli scooter, la Vespa. Ma basano pochi secondi per accorgersi che, a parte qualche forma, si tratta di un ciclomotore molto diverso. Quello che più colpisce è la ricercatezza e l’abbinamento dei colori: carrozzeria nera con inserti bianchi come le manopole e la sella che adotta un’ecopelle di struzzo resistente all’acqua e lavabile. Un originale appendice, poi, funge da poggia schiena e al tempo stesso arricchisce il design di questo modello che sarà venduto in Italia in soli 150 esemplari. Per la campagna pubblicitaria di questa serie limitata Dado Motors ha voluto usare una modella italiana che indossa i capi di uno stilista italiano, quasi a sottolineare il sodalizio tra il nostro Paese e la grande Cina dove nasce questo scooter. Il DD 125 T25 (questa la sigla completa), monta un motore 4 tempi di 124,6 cc raffreddato ad aria che gli permette di muoversi con disinvoltura una volta aperto il gas. Per la verità non è uno scooter da “smanettoni” ma piuttosto uno di quei modelli nati per durare nel tempo. L’ottimo impianto di scarico lo rende silenzioso e al tempo stesso lo fa rientrare in pieno nella normativa Euro 3. Per quanto riguarda la ciclistica, sull’anteriore adotta una sospensione a forcella idraulica mentre sul posteriore lavora un doppio ammortizzatore. L’impianto frenante invece prevede un disco davanti e il classico tamburo dietro che è risultato leggermente fiacco in fase di frenata forzata. Le dimensioni contenute e l’altezza da terra di 662 mm risultano numeri perfetti per un pubblico femminile. Anche il peso che supera di pochissimo il quintale lo rende appetibile al gentil sesso ma anche a tutti coloro che cercano un mezzo maneggevole che si posiziona sul cavalletto con una semplice manovra. La strumentazione è semplice ma ben leggibile racchiusa su uno sfondo tipo radica che segna un altro tocco di eleganza. Il tutto per una cifra abbordabile: 1.690 euro franco concessionario.
- Tags: Aprilia, Betamotor, Bimota, BMW, Ducati, Garelli, Honda, Hyosung, KTM, Kymco, Malaguti, moto-guzzi, Moto-Morini, Piaggio, Polaris, Segway, Vectrix, Vespa, WT
-

Weekend caldo a Milano, per gli ultimi tre giorni dell’Eicma (in programma fino all’11 novembre, oggi ingresso gratuito per le ragazze) al quartiere fieristico di Rho. Il fatto di essere stato preceduto da altre rassegne internazionali non toglie importanza a questa esposizione, che al contrario si annuncia come la più grande e importante al mondo, per superficie occupata (330.000 metri quadri) e per numero di espositori (1.515). Le novità per il 2008 sono molte, in buona parte presentate dalle industrie nazionali, ma non solo. Ecco nel dettaglio le più importanti. Guarda la GALLERY
Aprilia - L’interesse di Aprilia continua a essere concentrato sulle bicilindriche. Dopo la naked Shiver e l’automatica Mana, è ora la volta della Dorsoduro, una 750 che si inserisce nel segmento delle maximotard che negli ultimi tempi ha contagiato molti costruttori. Raffinata nei dettagli, questa moto da 65 CV sarà commercializzata dalla prossima primavera.
Betamotor - L’esperienza maturata nel settore delle moto da trial e per il motoalpinismo è stata sfruttata dalla Casa toscana per realizzare un’alternativa al’ scooter per la guida in città. La Urban, prodotta nelle cilindrate 125 e 200, è una monocilindrica a quattro tempi agile e leggera per muoversi senza problemi nel traffico.
Bimota - Bimota torna a presentare le sue sportive che reinterpretano le migliori moto in produzione, rendendole ancora più estreme. L’ultima nata è la DB7, contrazione di Ducati-Bimota settima edizione. La base di partenza è quella del bicilindrico 1098 in configurazione da 160 CV, con un contorno di dettagli dal gusto decisamente artigianale.
BMW - Dopo la sportiva HP2 Sport, l’industria tedesca si è concentrata sulla famiglia delle enduro. Per il 2008 sono in arrivo laG450 X, una monocilindrica destinata alle competizioni, le R1200 GS e GS Adventure rinnovate, oltre all’inedita G800 GS. Quest’ultima utilizza il motore bicilindrico parallelo, l’ultimo nato in Casa BMW, modificato rispetto alle versioni destinate alle stradali S e ST. La trasmissione finale a cinghia è infatti rimpiazzata dalla catena.
Ducati - Per la rossa campione del mondo MotoGp le novità sono tre. Due modelli completano la gamma Superbike, e sono la 1098 R, pronta per scendere in pista con 180 CV e un equipaggiamento racing, e la 848, versione di accesso alla gamma delle supersportive, molto più potente e leggera di quelle che l’hanno preceduta. Ma la novità più sensazionale è rappresentata dalla nuova 696, che rivoluziona la fortunata famiglia Monster. Del tutto nuova, mantiene le linee guida dell’originale naked nata 14 anni fa, ma aggiornata nello stile e nella tecnica. La linea è più compatta e aggressiva, con le sovrastrutture rappresentate da gusci intercambiabili per modificarne con facilità l’aspetto. Cambiano anche l’impianto di scarico, che ora passa alto, e il telaio, non più costituito da un semplice traliccio, ma da una struttura mista, che unisce tubi e la parte posteriore stampata in alluminio.
Garelli - Tra i marchi che tornano dal passato, Garelli è intenzionata a riconquistare le quote perse a causa delle precedenti gestioni che stavano facendo dimenticare uno tra i marchi italiani più noti e storici. Tutta la gamma è ora composta da scooter che mantengono i nomi della tradizione. Per il 2008 le novità sono rappresentate dal Mosquito rinnovato e aggiornato, e dal Tiesse, un modello con ruote da 12 pollici di diametro che sarà disponibile in quattro versioni: 50 a due e a quattro tempi, 125 e 150.
Honda - Il colosso giapponese ha deciso di trasformare da prototipo a moto di serie uno dei modelli che due anni fa erano stati presentati a Tokyo. La DN01 è una sport cruiser dalle forme avveniristiche e motore bicilindrico 700, che dalla prossima primaverà andrà a infoltire il panorama di moto automatiche, inaugurato dall’Aprilia Mana. Più convenzionale è invece la CB1000R, che completa verso l’alto la gamma delle moto naked, già ottimamente presidiato dalla Hornet. Completano il panorama un’edizione rinnovata dello scooter Forza, reso più agile e manovrabile, e del Lead, lo scooter economico che rappresenta il veicolo di accesso alla gamma Honda.
Hyosung - Dalla Corea arrivano varie nuove proposte. RX 450 è un prototipo di supermotard, una moto monocilindrica a quattro tempi con impostazione fuoristradistica, ma pneumatici stradali, in linea con le tendenza più recenti. SX 125 è invece un progetto di scooter con ruote di grande diametro, pensato espressamente per il nostro mercato, dove arriverà dalla prossima primavera.
KTM - Oltre al naturale aggiornamento di tutta la gamma destinata alle competizioni in fuoristrada, la Casa austriaca si presenta con una novità annunciata e attesa da tempo, che segna un ulteriore passo verso le moto stradali. La RC8 1190 è una bicilindrica superbike dalla vocazione decisamente sportiva, destinata ad avere un futuro anche nelle competizioni. Snella e leggera, pesa solo 198 chilogrammi, disporrà di una potenza di 155 CV.
Kymco - Tra le numerose novità proposte dalla taiwanese Kymco, che comprendono anche un quad 400 dalle caratteristiche particolari, la più interessante è rappresentata dal Myroad 700, destinato a imporsi come il secondo maxiscooter di maggior cilindrata, subito alle spalle del Gilera GP800. Utilizza un motore bicilindrico con distribuzione a quattro valvole per cilindro da 55 CV, con una velocità massima di circa 170 km/h. Sarà disponibile anche con ABS.
Malaguti - Malaguti ha una serie di novità, che vanno dall’edizione speciale dello scooter dedicato alla vittoria di Casey Stoner (questa industria ha da anni una collaborazione con Ducati), al lancio di una moto enduro a quattro tempi 125. Tra i modelli di grossa cilindrata si segnala invece l’arrivo dello Spidermax 500 in versione RS, che si affianca a quella standard già in produzione, dalla quale differisce per una connotazione stilistica più grintosa nel frontale e per il motore potenziato.
Moto Guzzi - Due sono le Moto Guzzi per la nuova stagione, entrambe chiaramente equipaggiate con il classico motore bicilindrico a V. La prima è la Stelvio, con la quale la Casa italiana torna a proporre una maxi enduro, una 1.200 da oltre 100 CV, che avrà il difficile compito di contrastare la regina del mercato, la BMW R1200 GS. La seconda è proposta si inserisce invece nel filone del revival: è la V7 Classic, il cui ruolo è quello di commemorare i 40 anni di vita dello storico motore Guzzi, nato proprio sulla V7. Lo stile è molto vicino a quello originale, ma il motore è un 750 dell’ultima generazione.
Moto Morini - Tra i marchi che tornano dal passato, anche Moto Morini sta rapidamente completando la sua gamma. L’ultima nata si chiama Granpasso 1200 e vuole essere una maxienduro veloce. È moto progettata per viaggiare, con una sella abbondante, un serbatoio da 25 litri e una posizione di guida rialzata. Il motore è il bicilindrico a V longitudinale dell’ultima generazione, che si ispira a quello del passato.
Piaggio - Nella gamma degli scooter Piaggio si aggiunge l’X7, che si inserisce nel segmento dei modelli midi, con un’impostazione garbatamente sportiva. L’ultimo nato mantiene comunque la vocazione prevalentemente urbana, ed è disponibile in due versioni con motore monocilindrico a quattro valvole da 250 e 125 cc.
Polaris - Questa industria americana è specializzata nella produzione di veicoli particolari, quad, motoslitte e moto d’acqua, ma recentemente ha avviato anche la produzione di una moto bicilindrica che è la più concreta alternativa alle Harley Davidson per tipologia e per caratteristiche. Le Victory sono da poco disponibili anche in Italia in una gamma che comprende 11 allestimenti, tutti con motore di 1.634 cc.
Segway - Per il Codice della Strada non è un veicolo, ed è l’oggetto più curioso tra quelli nati negli ultimi anni. Il particolare monopattino elettrico che si guida semplicemente spostando il corpo si può usare su marciapiedi e ha una velocità massima che può variare da 6 a 20 km/h. L’autonomia è di 40 km. Proposto in diversi allestimenti, compresi quelli per un uso in fuoristrada, per il nuovo anno si presenta con un prezzo ridotto di 750 euro. Ora si parte da quota 5.000.
Vectrix - Quella di Vectrix è ormai una realtà. Terminato il periodo di sperimentazione, il maxiscooter elettrico si sta rapidamente diffondendo, grazie alle sue prestazioni, in particolare alla velocità e all’accelerazione su livelli di modelli di media cilindrata. All’Eicma sono stati presentati anche i prototipi di un modello a tre ruote, sullo stile dei Piaggio MP3, e di ua moto con caratteristiche sportive.
Vespa - Lo scooter più famoso al mondo festeggia il trentesimo anniversario della serie PX, quella che mantiene il DNA con la prima Vespa del 1946, con un’edizione speciale e finale. Rigorosamente bianca, sarà disponibile solo con motore 125, completa di portapacchi e di pneumatici con banda bianca.
WT - Una giovane azienda di Jesi si è specializzata nella produzione di moto in miniatura e di quad, tra i quali si distingue una particolare versione con motorizzazione elettrica, in grado di assicurare un’autonomia di 40 chilometri su ogni tipo di terreno, compresi quelli più impervi.

Vi avevamo promesso una testimonianza filmata della prima piccola impresa a bordo della neonata Fiat 500; eccola. I 5.980 chilometri percorsi in sei giorni e le cinque capitali europee visitate rappresentano, ne siamo certi, solo l’antipasto di ciò che in futuro vedremo compiere al volante della più nuova e attesa tra le citycar. Gli oggetti di culto, come la 500 originale, la Mini, il Maggiolino Volkswagen, la Renault 4 e la Vespa tra le due ruote, hanno infatti sempre ispirato la voglia di andare alla scoperta di luoghi lontani, spesso difficili da raggiungere. E da quanto visto in questo raid, la 500 degli anni Duemila ha tutte le carte in regola per ridare vigore a questa voglia di avventura. Mandateci le vostre idee, senza porre troppi limiti alla fantasia, non è detto che il sogno debba rimanere nel cassetto. E se siete stati protagonisti di qualche spedizione un po’ particolare, inviateci qualche immagine e un breve resoconto della vostra esperienza, saremo lieti di pubblicarli e condividerli con gli appassionati di questo modo particolare di fare turismo.
Gli ultimi commenti