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La qualità dei gruppi ottici montati su un’auto è un fattore fondamentale per assicurare una marcia sicura e confortevole, soprattutto nella stagione invernale dove il sole tramonta già nel tardo pomeriggio. Per questo motivo sul numero 51 di Auto Oggi, i fari di 21 modelli nuovi di zecca hanno sostenuto l’esame “della vista”. Lo scenario è stato il centro di collaudo della Hella: qui, grazie ad un tunnel di 140 m completamente buio, i proiettori delle varie vetture hanno potuto confrontarsi senza che altre fonti luminose influenzassero la valutazione. Mentre veniva stilata la classifica finale, la superiorità dei gruppi ottici allo xeno rispetto ai fari alogeni (pur migliorati rispetto al passato) è risultata tanto palese da giustificare appieno il sovrapprezzo che richiedono. E fin qui nulla di strano. La novità è che in questa disputa ha fatto il suo debutto anche un nuovo tipo di tecnologia: quella a led lanciata recentemente dall’Audi sulla sua fuoriserie R8. L’impianto a led, offerto in opzione a 4.260 euro, restituisce una luce più chiara, che imita la luce diurna restituendo fedelmente i colori dell’ambiente circostante. Per questo l’impatto estetico è assicurato, il problema semmai è rappresentato dall’illuminazione della carreggiata che non è altrettanto uniforme rispetto a quella garantita dall’impianto allo xeno di serie. Insomma, considerato il suo alto prezzo, la tecnologia led non sembra una valida alternativa ai migliori fari allo xeno. Meglio optare per un impianto allo xeno. Volete sapere quale auto è dotata del migliore? Per far luce sulla faccenda l’appuntamento è in edicola.

La crossover di casa Nissan piace. Al di là di ogni apsettativa, tanto che ci vogliono sei mesi per averla e alla Nissan Italia non sanno più come chiedere alla casa madre auto in rifornimento. La ricetta è semplice: metà vettura e metà Suv, linea ben riuscita e prezzi abbordabili. Si parte da una cifra che supera di poco i 18.000 euro per la versione base che offre la consueta affidabilità ma “solo” due ruote motrici. Certo, per un uso cittadino va più che bene ma non bisogna dimenticare che la gamma arriva fino alla versione 4WD Tekna in grado di soddisfare i palati più esigenti. Gli interni sono curati fin nei minimi particolari mentre l’elenco della dotazione di serie e degli optional contiene solo elementi in grado di “semplificare la vita”. Tra questi, i fari allo Xeno, i tergicristalli automatici, il navigatore satellitare, la telecamera per la visione posteriore durante la retromarcia e la connettività Bluetooth. Merita, invece, una citazione a parte il tetto in vetro panoramico che di fatto è un’opzione esclusiva di Qashqai in questo segmento di mercato. Misura 1040 mm per 880 mm, è fisso e si estende su entrambe le file di sedili per regalare grande luminosità all’abitacolo. È realizzato in vetro laminato oscurante, che filtra i raggi UV e impedisce un riscaldamento eccessivo dell’abitacolo. Per ripararsi dal sole e proteggersi ulteriormente quando fa brutto tempo, si può azionare il parasole elettrico al semplice tocco di un pulsante.
Per quanto riguarda la trazione integrale (disponibile solo sulle versioni 2.0), il sistema di All Mode 4×4 a gestione elettronica ereditato dalle sorelle maggiori permette di scegliere tra le 2 e le 4 ruote motrici con la possibilità di bloccare il differenziale. Una qualità da non sottovalutare al momento dell’acquisto, anche per il fuoristrada tranquillo. Il motore è un 2.0 litri dCi dotato di sistema di iniezione piezoelettrica Bosch che sviluppa 150 cavalli che la rendono agile e scattante. Il ricircolo dei gas di scarico (EGR) produce un aumento di temperatura controllato nella camera di combustione per abbattere gli ossidi di azoto (NOx) in modo da assicurne la conformità Euro 4. In abbinamento a questo motore, la trasmissione a variazione continua ha dimostrato un’ottima convivenza; il cambio CVT (Continuously Variable Transmission) è una combinazione tra l’automatico e il sequenziale ed è in grado di offrire un’accelerazione più fluida con consumi ridotti e minori emissioni.
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