Quant’è bello navigare in un mare di libri

È nata la versione marina del bookcrossing: se l’è inventata Msc Crociere e l’ha chiamata Bookcruising. L’iniziativa ha come partner Galassia Gutenberg 2007,  la fiera del libro che si svolge Napoli dal 16 al 19 marzo 2007: nei quattro giorni di manifestazione i visitatori potranno lasciare i loro libri presso la Biblioteca  dell’Imbarco, un punto raccolta all’interno della fiera. Poi tutti i libri saliranno a bordo delle navi Msc e così dalla terraferma il fenomeno-bookcrossing comincerà a solcare anche gli oceani.

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Il 15 Marzo 2007 alle 17:37 Panorama.it – Cultura e società » Blog Archive » Cultura per mare, per cielo e per terra ha scritto:

[...] Tre iniziative portano in viaggio la cultura, attraverso le navi da crociera, i terminal degli aeroporti e le stazioni ferroviarie. In mare. Da una costola del bookcrossing, e dopo il quotecrossing, arriva il bookcruising, ovvero lo scambio di libri attraverso il Mediterraneo a bordo di navi da crociera. È un’iniziativa che nasce nell’ambito di Galassia Gutenberg, la fiera del libro che si apre il 16 marzo a Napoli. In cielo. Sculture nell’aeroporto di Ancona-Falconara, dal 31 marzo al 30 aprile. Si tratta dell’ antologica Iperspazio, undici opere dell’artista Attilio Pierelli che irrompono nello scalo, con acciai levigatissimi e piegati in forme geometriche. In terra. Alla Stazione Leopolda di Firenze va in scena la seconda edizione di Taste, da 17 al 19 marzo. Viaggio cultural-gastronomico nelle trasformazioni del gusto e del lifestyle. Si passa dalle degustazioni di vini ad un’area dedicata ai libri e all’editoria specializzata, fino alle video installazioni d’artista. [...]

Il 16 Marzo 2007 alle 20:20 Panorama.it – Cultura e società » Blog Archive » Come fare bella figura con un libro ha scritto:

[...] Comprare un libro serve innanzitutto a fare scena. Si può usarlo per arredare casa, e i libri fanno pur sempre la loro sporca figura, oppure per mettersi in mostra con amici, colleghi, parenti. In tutti i casi leggerlo, questo benedetto libro, pare proprio un optional. Così almeno la pensa il 55 per cento degli intervistati da Teletext, che ha condotto di recente un sondaggio su 4 mila persone in Gran Bretagna. “Troppo spesso la gente compra libri che pensa sia un bene acquistare, non perché si aspetta che gli piacciano. Certi libri si comprano perché tutti quanti li hanno letti” ha dichiarato un editore inglese interpellato a proposito della ricerca. Una volta comprati, e aperti, i libri comunque non vengono letti fino in fondo in molti casi. Il 32 per cento degli intervistati, per esempio, non è riuscito a finire il quarto libro della serie Harry Potter e il Calice di Fuoco, il 27 per cento ha avuto gli stessi problemi con l’autobiografia di David Beckham. C’è da capirli, di Totti ce n’è uno solo. Nonostante le ricerche e libri di successo come quello di Pierre Bayard, leggere rimane però, per fortuna, un piacere per tanti. Basta dare un’occhiata in rete per capire la passione che muove migliaia di persone: bookcrossing (anche via mare!), gruppi di lettura, quotecrossing e longtail sono ormai termini famigliari a tanti. [...]

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