Il vino del Napoli: la superstizione diventa business


Se il Napoli torna in serie A, fiumi di vino per tutti i tifosi. Se lo augurano i simpatizzanti partenopei e lo spera anche Paolo Polegato, titolare della casa vinicola Astoria, che proprio alla squadra campana ha dedicato delle bottiglie personalizzate. Si può scegliere tra il cuvèe di prosecco e chardonnay Napoli Lounge Astoria, nella versione da 0,75 o in quella Magnum da 3 litri, e la Falanghina campana, nella classica bottiglia da 0,75. Tutte, naturalmente, con i colori e il logo della società sportiva. Del resto il legame tra Polegato, cugino del patron delle scarpe Geox, e il mondo del calcio è a doppio filo: suo figlio gioca nelle giovanili del Treviso calcio, protagonista di un’operazione commerciale simile a quella del Napoli. Agli ultimi mondiali inoltre l’Astoria ha dedicato una bottiglia personalizzata alla squadra del Togo e dal dicembre 2005 promuove una campagna contro il razzismo negli stadi. Manca solo la nazionale maggiore, alla quale, forse, si sta già puntando. Per adesso il Napoli. Perché? “Superstizione” rispondono da Treviso, dove ha sede l’azienda: “invitiamo i tifosi a brindare col nostro vino per il successo della loro squadra”. Romanticismo, non senza un occhio al marketing: le bottiglie, che hanno prezzi dai 12 ai 60 euro, si trovano nelle enoteche e nei locali vicini alla squadra del Napoli. Dove, scaramantici come sono, non si faranno mancare un brindisi alla salute dei calciatori. E a quella dell’Astoria.

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