SlowFish punta sulla biodiversità (e sulle donne)

Slow Fish, l'evento promosso da Slow Food a Genova
I pescatori di Orbetello scambiano consigli ed esperienze con le donne Imraguen che producono bottarga in Mauritania e con i pescatori della lontana isola di Robinson Crusoe, in Cile. La cifra dell’edizione 2007 di Slow Fish, la seconda, dal 4 al 7 maggio alla Fiera di Genova, è la biodiversità e la tutela di fauna ittica e acque. Non solo salate: nei 23 presidi delle 4 aree in cui è idealmente divisa la manifestazione, tra mediterraneo, mari del nord e pescatori del mondo trovano posto lagune e acque dolci mentre il Po è rappresentato in un convegno dedicato. Qui il calendario completo dei Laboratori dell’acqua. Ma è un’edizione anche particolarmente rosa: oltre alle donne Imraguen ci saranno le affumicatrici di pesce del villaggio di Chokomey nel sud ovest del Ghana e le raccoglitrici di alghe del Cile. Un incremento, quello delle imprenditrici nel settore ittico, segnalato anche dal rapporto Fao 2006 sullo Stato della pesca e dell’acquacoltura nel mondo.
Ovviamente visto il marchio SlowFood il palato sarà protagonista, con le degustazioni guidate dei Laboratori del Gusto e soprattutto la gastronomia-spettacolo del Teatro del Gusto, dove grandi chef italiani e stranieri si esibiranno ai fornelli e daranno consigli per acquistare, pulire e cucinare il pesce migliore. Trucchi da replicare a casa dopo aver fatto scorta di prodotti freschi e spesso ormai introvabili in pescheria al Mercato, aperto per tutta la durata della manifestazione.

Commenti

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Il 21 Maggio 2007 alle 11:12 La natura non basta più. E nell’agriturismo ci si inventa di tutto » Panorama.it – Viaggi ha scritto:

[...] Anche se i prati verdi vi fanno venire sonno e alla quarta mucca incrociata durante la passeggiata rituale rischiate la crisi di nervi, non accantonate l’agriturismo per le prossime vacanze. Il settore è in grande crescita e per catturare anche i più allergici alla campagna molte strutture iniziano a proporre cose ben diverse dal classico trekking nei boschi con brivido della mungitura. Come un volo in mongolfiera sopra i campi. Da provare fra gli altri all’Agriturismo Corte San Girolamo, nei dintorni di Mantova o a quello di Residenza d’arte in Valdi Chiana, nel senese. Per chi osa ancora di più, c’è il bungee-jumping dal ponte in località Veglio-Mosso, a pochi chilometri da Biella. Soprannominato Colossus per le dimensioni (152 metri di altezza per 350 di lunghezza), il ponte è uno dei più amati da saltatori di tutta Europa. La notte prima si dorme al vicino Agriturismo Baitanella dove ci si può anche rilassare a salto compiuto. Sempre battesimo dell’aria, ma con paracadute, per l’Agriturismo Lamborghini di Panicale, vicino a Perugia, che propone lanci in tandem e singoli in collaborazione con SkyDive Trasimeno. Troppo? Proposte più soft si hanno nelle regioni costiere, dove si stanno moltiplicando le possibilità di fare ittiturismo, vale a dire alloggiare nelle case dei pescatori e magari uscire in barca con loro. La Liguria in particolare durante il salone Slow Fish ha annunciato il varo di una legge per disciplinare presto questa offerta turistica. Oppure si può ripiegare sulla remise en forme, sempre di stampo agricolo: al Vecchio Mulino di Oderzo, Treviso, la vinoterapia è di casa. Bendaggi corpo a base del rosso Raboso del Piave, massaggi con i vinaccioli e idromassaggio immersi in 60 litri di vino. Ma per gli snob più irriducibili non c’è che una soluzione: prenotare la vacanza in una struttura naturale sì, ma di lusso. Come il Borgo Corsignano, vicino ad Arezzo: vecchi casali restaurati alla perfezione, affrescati e arredati con pezzi unici. O i siciliani Casale Bazan, a Cafalù e Baglio del Marchese, che propone alloggi in dimore di charme e antichi bagli affacciati su spiagge da sogno. [...]

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