Fast Good, il panino veloce ma di lusso. Possibilmente griffato

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Popolo dei costretti al pranzo fuori casa, su la testa. D’ora in avanti pranzo veloce non sarà più sinonimo di piadine bisunte, hamburger standardizzati e odore di fritto che si attacca tenacemente ad abiti e capelli. Spopola la tendenza Fast Good, battezzata così da Ferran Adrià, lo chef catalano adepto della gastronomia molecolare il cui ristorante El Bulli è stato recentemente nominato il migliore del mondo da Restaurant Magazine. Anche per accontentare chi non può attendere (la lista delle prenotazioni supera il 2009) o permettersi conti astronomici, Adrià ha lanciato Fast Good, catena di ristoranti veloci con nobilitati dal suo tocco di Re Mida dei fornelli. Dopo i primi due a Madrid ed un terzo a Santiago del Cile, Adrià sta progettando di allargare il suo impero al resto del mondo. Italia inclusa. E Iberia serve già durante i suoi voli un menu speciale firmato Fast Good. Ma anche a Londra va il panino extralusso: da Haché che prepara squisiti panini homemade con carne scozzese, formaggio di capra e tonno fresco e ha ricevuto da TimeOut il premio per il “Miglior hamburger in città”. O dai grandi magazzini Selfridges dove lo chef Scott McDonalds, che con la catena di fast food più famosa ha ironicamente in comune il nome, prepara mega-panini da sei etti al costo di 85 sterline l’uno, causa pregiatissima carne di Wagyu, una razza di mucche giapponesi, foie gras e tartufo nero. A Parigi ci pensa Alain Ducasse con la sua panetteria chic Be Boulangepicier, una crasi tra panetteria (boulangerie) e drogheria (épicerie): pane aromatizzato sfornato fresco tutto il giorno, farcito con i prodotti della drogheria, in centinaia di combinazioni possibili. Oppure si può sceglier eil Petit Vendôme (vicino all’omonima piazza, in rue des Capucines 8) che imbottisce croccanti baguette con formaggi e prosciutti regionali e si vanta di non utilizzare surgelati. Un nome a New York per i fanatici dell’hamburger è Burger Joint, nella lobby del Parker Meridien, specializzato in farciture al cheddar. A Milano invece tutti dal pasticciere Ernst Knam che si è dedicato anche al salato con il panino gourmet, ma antiossidante, all’aloe vera e storione affumicato.

Commenti

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Il 22 Maggio 2008 alle 20:52 lapobag » Blog Archive » Panini di tendenza ha scritto:

[...] E’ stata una delle novità più discusse a Cibus, la grande fiera parmense. Sull’ondata di una tendenza europea di cui è capostipite lo chef catalano Ferran Adrià con la sua catena Fast Good. [...]

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