America’s Cup, il Dream Team di Alinghi si presenta

In attesa dell'inizio dell'America's Cup Match sabato 23 giugno, Alinghi e Team New Zealand continuano gli allenamenti.<br /> [i](Credits: Ansa)[/i]

È il defender di questa 32° America’s Cup, ed è ormai da mesi annunciato da tutti come imbattibile. Poche indiscrezioni sul suo conto, ma soltanto tante statistiche, e allenamenti infiniti in vista della sfida di domani. E proprio questa mattina, due giorni dopo aver scelto SUI 100 come barca, Team Alinghi ha presentato alla stampa la lista dei 17 titolari per le prossime regate (guarda la GALLERY dei 17). Un equipaggio composto dalla maggior parte, strano a dirsi, da neozelandesi (8) e americani (3), fra cui spicca il timoniere quasi 50enne Ed Baird.

Il resto del team è composto poi da un spagnolo, un canadese, un olandese e due italiani, Francesco Rapetti e Lorenzo Mazza. Quest’ultimo, un vero e proprio guru della Coppa italiana, avendo partecipato a tutte le edizioni passate su barche tricolori, da Azzurra al Moro, fino a Luna Rossa. Ma il pezzo grosso dell’equipaggio è l’unico svizzero presente in barca, niente meno che il patron del team Ernesto Bertarelli. L’imprenditore di origini italiane sarà infatti a bordo della barca in questa finale, perché, siamo certi, queste regate non se le sarebbe perse per niente al mondo. Alinghi, velocissimo in mare, corre rapido anche sul web, con il team presentato in ogni suo aspetto. Dai video di ciascuno dei protagonisti, alle loro dichiarazioni più suggestive.

Guarda le GALLERY - Leggi lo SPECIALE COPPA AMERICA.

Il VIDEO servizio:

Commenti

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Il 3 Luglio 2007 alle 12:44 Saper leggere il vento in America’s Cup: un po’ scienza e un po’ magia » Panorama.it - Bellavita ha scritto:

[...] Ma a mettersi contro il team di Bertarelli, ci si è messo proprio il protagonista di questo sport: il vento. La leggerissima brezza domenicale ha infatti convinto i giudici a posticipare la regata (e il possibile successo di Alinghi) a martedì, sperando in maggior grazia da parte del dio Eolo. Che con l’America’s Cup, ha da sempre un rapporto molto complicato, tanto che per azzeccare le giuste previsioni meteo i team spendevano, fino a pochi anni fa, cifre a volte superiori al milione di euro. [...]

Il 4 Luglio 2007 alle 12:03 Ancora più dolce il trionfo di Alinghi: Zucchero canta per la festa svizzera » Panorama.it - Cultura e società ha scritto:

[...] Non poteva scegliere giorno migliore, il nostro Zucchero, per fissare il suo concerto nel Port America’s Cup. Quel 3 luglio così anonimo fino a poco tempo fa, è infatti da ieri pomeriggio ufficialmente il giorno in cui Alinghi è riuscito nell’impresa di difendere l’America’s Cup. E così, per festeggiare questa vittoria arrivata dalla regata più emozionante di tutta la 32° Coppa, i ragazzi di Alinghi, con i tre italiani in prima fila, hanno potuto seguire a pochi passi dalla propria base il concerto del bluesman più famoso dello stivale, a Valencia per il proseguimento di un tour lungo più di 180 date. E proprio la città spagnola ha vissuto nell’ultimo periodo un momento d’oro anche dal punto di vista musicale, con moltissimi artisti che si sono esibiti per il pubblico della Coppa America, da Joe Cocker a José Carreras. Lo show di Zucchero, così come quello di un mese fa all’Arena di Milano (tre date tutte sold out), prevedeva una scaletta ricca di più di 25 canzoni, a coronamento di una carriera fin qui davvero strepitosa. E di una festa, per Alinghi, che non poteva avere miglior colonna sonora. La notte valenciana, dopo i fuochi artificiali del pomeriggio, è stata così arricchita per più di due ore dalle dolci note di Diamante e dal blues di Diavolo in me, per concludersi con Il mare, più che mai attuale, e You are so beautiful, di Billy Preston. Una canzone dall’enorme intensità, che, siamo certi, Zucchero avrà dedicato un po’ anche al team di Alinghi. Ieri, meraviglioso più che mai. [...]

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