Gelato: attenti agli sbalzi di temperatura

dal 2001 il prezzo del dessert preferito dell'estate italiana è aumentato del 50% | by Shinobi32768 da Flickr

L’Istituto del gelato italiano ha stilato un vademecum per capire, all’aquisto, cosa fa di un gelato un prodotto di qualità. Ecco tre consigli utili.
1 - Il primo fenomeno indice di una errata conservazione del gelato è la perdita di gas, cioè dell’aria contenuta nel gelato. In una coppetta, per esempio, si nota una perdita di volume, in uno stecco una perdita della forma originaria.
2 – Il negoziante deve garantire il trasporto in una confezione termica. È non deve rimanere fuori dal congelatore per più di trenta minuti dall’acquisto.
3 - La temperatura ideale per conservare il gelato nel freezer di casa è intorno a meno15/20° C. Ogni variazione di temperatura (basta anche aprire lo sportello del freezer spesso) comporta lo scioglimento di qualche cristallo di cristallo di ghiaccio del gelato. Quando poi la temperatura si abbassa di nuovo, quell’acqua disciolta si solidifica formando altri cristalli più grandi che risulterano spiacevoli al palato. Anche nel pozzetto del bar può succedere la stessa cosa: è facile notarlo dalla formazione di brina o di cristalli di ghiaccio sulle confezioni.

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