Gelato: è più buono al pomeriggio

Il gelato piace di più di pomeriggio |by no prowns

Secondo la ricerca dell’Istituto del gelato italiano (Igi) e Eurisko, il 29 per cento di chi mangia gelato lo fa solo a casa e il 35 fuori. Per quanto riguarda le principali occasioni di consumo, sembra essere il pomeriggio (55 per cento) il momento migliore per un break di freschezza, magari tra un bagno e l’altro. Seguito a ruota dal dopocena (47 per cento). Ma, negli ultimi tempi il “dolce freddo” si sta sempre più attestando come parte integrante o addirittura come sostitutivo di uno dei tre pasti principali della giornata: tra chi lo consuma per colazione (1 per cento), al posto del pranzo (3 per cento), a pranzo come dessert (11 per cento), al posto della cena (3 per cento) e a cena come dessert (14 per cento), si arriva a collezionare il 32 per cento di consensi.
Secondo l’Igi, un gelato su quattro consumato d’estate sarà mangiato sotto l’ombrellone (per un giro di affari di circa 280 milioni di euro). Tra i più consumati nelle locali balneari, i formati più pratici e nutrienti, come lo stecco (ricoperto di cioccolato o no), il cono con la cialda, il biscotto e le coppette. Secondo stime dell’Aidi (Associazione delle Industrie Dolciarie Italiane) nei 120 giorni estivi (tra giugno e settembre) i consumi di gelato industriale saranno di 2,5 kg pro capite, rispetto ai complessivi 4 kg annui. E tra coni, coppette, stecchi, secchielli, torte e tranci, si stima che quest’estate gli italiani consumeranno circa 125 milioni di chilogrammi di gelati alla frutta e alle creme.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.