- Tags: basic-instinct, calze, collant, corsetti, guepières, la-perla, leggins, lingerie, moda, passerelle, pizzo, reggicalze, seta, sharon-sotne
- Un commento

Chi non ricorda la scena in cui Sharon Stone accavallava le gambe, sensuale, nel primo Basic Instinct? Bene, pare che il suo nude look (non indossava né biancheria intima né calze), oltre ad aver segnato migliaia adolescenti maschi, abbia anche fatto scuola.
Oggi più che mai, in barba a reggicalze, autoreggenti e collant, la scelta preferita da tante giovani donne di mezza Europa, quella del Nord, è semplicemente gambe nude sotto gonne e vestiti, a dispetto della stagione e della temperatura. A pagarne le spese, le aziende che producono filati, presto in crisi se la moda non si invertirà.
La tendenza, vista nelle ultime stagioni anche in passerella, è, per la verità, molto inglese, tanto che, proprio in Gran Bretagna, il mercato delle calze di seta si è dimezzato dal 2003 ad oggi, facendosi soppiantare da quello dei collant (uno a quaranta il rapporto tra le vendite dei due filati): più duraturi, resistenti e facili da indossare. Bene il revival dei leggins (gli hot pants degli anni ‘80 che lasciano scoperto il piede, riportati in voga dagli stilisti e amati dalle giovanissime). Attualmente, tuttavia, l’intero fatturato del settore calze ammonta a soli 272 milioni di sterline, e, nonostante una breve ripresa negli ultimi mesi, dovuta alla risalita nelle vendite delle gonne rispetto ai pantaloni, rischia di diminuire di anno in anno, se queste non torneranno ad essere una costante del guardaroba femminile.
Discorso diverso in Francia, dove la lingerie sexi anni ‘30 (corsetti e guepières) è tornata prepotentemente di moda, sia tra le donne, sia tra gli uomini: il 15% delle francesi usa il reggicalze e a comprarlo come regalo per le loro compagne sono, nella maggior parte dei casi, ragazzi di età compresa tra i venti e i trent’anni. Da accessorio culto per le pin-up a corredo di seduzione per le affermate donne in carriera, il reggicalze ha subito un’impennata nelle vendite, piazzandosi in rapporto di uno a dieci rispetto agli acquisti di reggiseni.
E in Italia? “Il fascino della calza non è assolutamente tramontato”, dicono dalla maison La Perla, “la guepière è un must della corsetteria, tra gli adulti ma anche tra la clientela più giovane”. Gli italiani, a sentire la griffe emiliana, amano i capi di qualità e, per la prossima stagione, sceglieranno dettagli ricercati: “si va dall’estremo liscio della seta al pizzo che, declinato nelle diverse proposte moda, resta il tessuto più richiesto”.
- Venerdì 3 Agosto 2007



Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 23 Agosto 2007 alle 16:16 Corrado Buccieri ha scritto:
Dopo tanti tatuaggi,forse vogliono
rimettere qualcosa sulla pelle.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.